il dettaglio… della privacy


Facebook: The privacy saga continues

(CC) opensource.com nessuna modifica effettuata all’immagine: clic qui per licenza.

Quando all’inizio furono inventati i telefoni, si era anni luce lontani dall’uso che se ne fa oggi di un “telefono”. Che poi, la parola telefono nel 2015 è completamente errata. Oggi si parla di smartphone. Che tra l’altro sono computer veri e propri e sono anche più potenti del mio laptop HP Centrino che ha ben 12 anni e che con Linux ancora va avanti e mi permette di scrivere e creare ebook.

Da qualche tempo – non ci ho fatto molto caso, potrebbe essere anche un mese – quando approdo su google.it mi accorgo che in alto a destra mi compare una piccola scritta: “Account personale: Scopri gli strumenti di Google per tutelare la tua privacy”.

Non ho mai letto le norme sulla privacy di Google, ma ho ben chiaro che siano tutte a sfavore dell’utente. Chi vuoi ti regali così tanti GByte di spazio email gratis con tanto di filtro antispam e antivirus che funziona sempre? E sempre gratis accedi alle mappe, alla chat, alla videochiamata, ecc… ecc… quindi è ovvio che i dati che raccolgono su di noi sono così tanti e che probabilmente valgono così tanto da poter tenere in piedi un’infrastruttura che se si fermasse per pochi minuti ne risentirebbe l’intero pianeta. Capite di che parlo? Vi rendete conto come siamo messi?

La nostra privacy, la riservatezza delle nostre informazioni, è diventato un banale dettaglio.

Per curiosità mi sono andato a leggere, almeno ci ho provato, le norme sulla privatezza di Google. Sono pubblicamente accessibili a questo URL: https://www.google.com/policies/privacy/ .

Ho letto le “informazioni che Google raccoglie” (information we collect) e alla parola: “Log information” sono rimasto basito:

telephony log information like your phone number, calling-party number, forwarding numbers, time and date of calls, duration of calls, SMS routing information and types of calls…

Cioè hanno un registro telefonico sui loro server dove memorizzano il tuo numero di telefono, numero di chiamate di gruppo (calling-party: la festa delle chiamate?), numeri di inoltro, orario e data delle chiamate, durata delle stesse, informazioni di smistamento degli SMS (si parla di routing, ovvero dell’instradamento dell’SMS… cioè attraverso le celle? non credo in questi dettagli, ma cosa esattamente sa Google del routing di un SMS?) e tipo di chiamata (immagino: normale, di emergenza, ecc…).

Ma poi, visto che sui telefoni Android c’è il GPS niente di più facile che sappiano anche da che punto della Terra parte la chiamata. Cioè scenari alla 1984 di George Orwell… Si sostituiscono al gestore telefonico? Forse hanno avuto pressioni dalle forze dell’ordine? Magari chiamare Google e farsi dare queste informazioni è più semplice che andare dal gestore telefonico? Perché non mi viene in mente null’altro.

Se non hai fatto nulla che te ne frega?

Sì, sono dettagli, giusto?

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