Blackout, di Marc Elsberg


Non avevo mai letto questo autore austriaco, Marc Elsberg, ma ho comprato questo libro dopo aver scorto la sinossi del testo e una recensione di un’amica che legge libri a raffica, così mi sono calato dentro i bit del mio Kindle.

Spesso si cerca la verità assoluta nei libri, spesso si vuole la storia reale, senza ricordarsi che i romanzi sono finzione e anche quando si esagera se nella storia c’è coerenza va sempre bene.

E per fortuna che questa storia è inventata, anche se l’autore si è documentato su alcune cose per renderla un tantino verosimile. Dà informazioni al lettore in modo molto elementare (in modo da non perdersi dentro nozioni che allontanano dalle vicende dei personaggi) su come funzionano le connessioni internet e su come si possa entrare nel computer di una persona inviando un semplice messaggio di posta elettronica con allegato.

Perché per fortuna che è tutto inventato? Be’, i fatti cominciano con il protagonista che subisce un incidente auto perché all’improvviso si spegne il semaforo e viene via l’illuminazione in tutta la zona. Un banale blackout? Sembrerebbe, però poi la cosa si estende a tutta Milano, a tutta l’Italia, a tutta l’Europa e anche gli USA. I contatori della corrente smettono di fornire energia elettrica per giorni e giorni e nessuno ne capisce la causa e come rimettere tutto a posto a parte il nostro protagonista.

La storia è ricca di eventi, sicuramente di fatti non reali, però ti prende, inizi a entrare in questo romanzo e non smetti più di pigiare il ditino sull’ebook reader perché devi sapere come prosegue. Abilità che non è di tutti gli autori. A quel punto che sia tutto inventato a chi importa? E in generale non bisogna soffermarsi su questo aspetto, sul desiderio di leggere qualcosa di veramente accaduto, ma, detto questo, ci si ritrova in un bel thriller internazionale che ci fa riflettere.

Essenzialmente l’autore si fa una domanda: cosa accadrebbe se per una settimana, due settimane andasse via l’energia elettrica in tutto il mondo? Niente più Internet, niente più smartphone, niente più TV, niente più informazioni, niente più metropolitane, treni, aerei, benzina per le auto, niente più pagamenti elettronici, niente più denaro perché i bancomat non funzionano più. Poi anche le centrali nucleari iniziano a dare i numeri e a esplodere. Si ferma ogni casa, inclusi gli allevamenti di carne, di pollame, comincia a venire meno il rifornimento ai supermercati, nelle case. Una tragedia. A volte ci agitiamo per dieci minuti di connessione lenta o di totale assenza di segnale ADSL. Immaginate questo con in più tutto quanto detto prima. Il caos. La gente inizierebbe a tirare fuori gli istinti primordiali di sopravvivenza. Chi ha delle mucche che fanno il latte ti vende un litro di latte anche a 25 euro e tu lo compri perché non hai nulla di che mangiare.

Un romanzo angosciante che trasporta e alimenta la curiosità capitolo dopo capitolo. Un piccolo gioiello da leggere sicuramente a letto la sera per poi scoprire magari che sono le due di notte e che si legge da quattro ore senza interruzione.

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