Elite – la serie TV


Ebbene, sì, spacciato per un thriller, la nuova serie TV spagnola esclusiva di Netflix uscita il 5 ottobre coi suoi 8 episodi ha detto la sua. Elite parla di una scuola spagnola frequentata solo da ragazzi e ragazze di famiglie ricche e potenti, persone che non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire sbarcare il lunario.

In questa scuola arrivano, una bella mattina, tre nuovi ragazzi appartenenti alla classe dei “poveri”: Christian, Samuel e Nadia.

Tre degli attori di questa nuova provengono direttamente dalla serie TV “La casa di carta”, sempre spagnola e sempre marcata “Netflix originals”: Miguel Herrán (è Rio in LCDC), María Pedraza (è Alison Parker in LCDC) e Jaime Menéndez Lorente (è Denver in LCDC).

In realtà è un teen drama, ma un teen drama dove questi ragazzini di 16 anni si comportano come adulti quarantenni che non lavorano e che hanno soldi e potere. Quanto la sospensione dell’incredulità regge?

Sinceramente l’azione che conduce da una puntata all’altra non te la fa nemmeno porre la domanda. È una serie che si fa guardare, ma se poi rifletti e pensi, la sospensione dell’incredulità non ha retto benissimo. Sembra una di quelle serie che cerca a tutti i costi di imitare quelle colossali americane, che poi se si tratta di teen drama, come 13 Reasons Why, un po’ boiate sono. Solo il pensiero che abbiano programmato anche la terza stagione di quella c…a che è diventata (e che forse è sempre stata sin dal principio, anche se proprio in principio era un attimino fatta meglio) il fenomeno del trash, parlo sempre di 13 Reasons Why, fa venire i brividi. La seconda stagione era molto inutile e rende il motivo del suicidio di Anna Baker ancora più assurdo e insensato, ammesso che si possa dire sensato un suicidio, ma vi assicuro che la Anna Baker descritta nella seconda stagione era molto felice.

Ma torniamo ad Elite. Ci sono scene di sesso omosessuale, di sesso a tre, coiti tipo animali, mancava solo la scena saffica, peccato, avrebbe completato il quadro dei possibili rapporti sessuali.

Ma poi questi scopano senza ritegno, cioè con una tale disinibizione, come se fossero adulti super adulti. Già a 16 e 17 anni hanno il potere, manipolano le persone, penso a quella tale Carla che si fa il suo ragazzo e un terzo e, contemporaneamente, perché deve ravvivare il rapporto col suo ragazzo, che scopre piacergli guardare la sua ragazza scopare con altri, e scopre che gli piace scopare quelli che lei si scopa. E, sempre questa Carla, devi comandare gli altri, padre compreso. Altro che sospensione dell’incredulità. Si va fare benedire alla grande, se uno ci pensa seriamente.

Ma la trama non si compone solo di quello, ci sono ricatti e… un omicidio. La protagonista, come in 13 Reasons Why, è morta già dal primo episodio della serie e si va avanti per capire chi è stato e perché attraverso tanti flashback, dove si realizza che non tutti sono come sembrano e che ognuno di loro nasconde un segreto o è, in parte, chiuso in un mondo che gli sta stretto.

Avrebbero potuto impegnarsi di più nel tirare i fili che mettono insieme i fatti narrati, soprattutto l’episodio finale che è proprio infame, e magari ci può pure stare, ma ti fa ovviamente pensare subito che è stato girato in quel modo per fare sì da creare una seconda stagione di altri 8 episodi.

Ma ora che sappiamo chi è l’assassino, vigliacco e pazzo, e la protagonista morta è proprio morta per davvero, mi spiegate cosa potrebbe interessare ancora?

Alcuni personaggi mi sono stati simpatici. Mi sono piaciuti Nadia, Samuel, Marina. Gli attori sono comunque bravi, il problema, ma nemmeno tantissimo, è questa trama, a volte un po’ messa a caso, tirata per i capelli, ma regge, vi dico che regge. Cosa è perfetto perfetto quando si parla di fiction?

Mi è piaciuta ma, ripeto, non ci sono più serie come The Good Wife, Lost… che poi anche Lost ha avuto i suoi momenti di stanca. Si sono trascinati per sei stagioni. Dovevano concludere con la quarta, poi hanno fatto un contratto per altre 2 stagioni, ovvero altri 48 episodi. Mica pizza e fichi?

Uno degli eventi che conduce alla morte della ragazza è il fatto che questa va una sola volta a letto con un ragazzo ed esce subito subito incinta. Super sperma? Boh, però il fatto non è irrilevante ai fini dell’evoluzione della storia.

Gli spagnoli si sono lanciati, ragazzi. Dopo il gran successo planetario di La casa di carta (che ho amato tantissimo e guardato quasi senza interruzione), ora è la volta di Elite. Riusciranno a strappare lo scettro agli americani e agli inglesi? Perché, agli italiani, lo hanno già strappato.

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9 risposte a "Elite – la serie TV"

  1. D’accordo con te, la serie è piacevole per trascorrere qualche ora, ma nulla di eccezionale. Gli attori sono bravi, ma devo dire che invece Marina l’ho odiata!! L’ho percepita viziata ed egoista. La parte più bella per me è forse proprio la relazione tra Ander e Omar xD

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