ma i libri son tutti uguali?


Mi sono imbattuto spesso in copertine uguali su testi diversi di autori diversi di case editrici diverse.

Questa copertina del tuffo la avrò vista in 4-5 romanzi, ma sono riuscito a risalire su Amazon solo a due romanzi che la usano, anche perché non ricordo gli autori o i titoli degli altri. Spesso altre copertine passano davanti agli occhi e pensi: “Ah, è quel tal libro”. Invece, si scopre che non è quel tal libro, ma proprio un altro.

È l’immagine che inganna l’occhio, anche perché con così tanti autori, libri e case editrici chi vuoi ricordi un autore se non l’ha letto, comprato e apprezzato o detestato?

“La simmetria dei desideri” di Eshkol Nevo è in offeta ed stato pubblicato nel dicembre 2018. “Il bordo vertiginoso delle cose” di Gianrico Carofiglio è stato pubblicato nell’ottobre del 2013.

Le case editrici sono diverse. Non sapevano che c’era un libro di Carofiglio con, più o meno, la stessa copertina? Non è la stessa identica e precisa, ma ci sono sempre questi uomini del passato che si tuffano e, almeno a me, una richiama l’altra, non si parla di una immagine di un gelato e l’altra di un albero. Sono tuffatori, anche i colori dei loro corpi più o meno si richiamano l’un l’altro. Punto.

Perché capita? Perché i libri sono tanti, le fonti delle immagini anche e poi magari, credo (potrei sbagliarmi del tutto) si speri, se si conosce dell’esistenza dell’altro libro con copertina simile, di ricalcare il successo, ma forse non è nemmeno questo. Il fatto è che nessuno può sapere se una immagine, se l’idea di quella immagine, è già stata usata per un altro libro.

Non ci si cura di fare buon editing, non ci si cura di fare un e-book come è giusto che venga fatto (e non parlo dei due libri di cui sopra perché non ho letto), vogliamo preoccuparci di una copertina uguale o quasi uguale a un’altra? No, senza ironia, una copertina simile è davvero l’ultima cosa di cui si può andare a spulciare. Come si potrebbe davvero mai fare?

Alcuni siti di immagini per darti l’esclusiva su una foto chiedono anche 1’000 euro a immagine per un solo tipo di edizione. Se per esempio devi fare cartaceo ed e-book in ePub sono due licenze, se si fa anche la versione per Amazon sono tre licenze, se fai una riedizione è un’altra licenza ancora, se traduci in un’altra lingua e vuoi usare stessa copertina devi pagare altre tre licenze: cartaceo, e-book Amazon ed e-book ePub, ecc… Non conviene a nessuno, a meno che non sei un autore che guadagna, non so, 100’000 euro in pochi mesi.

Eppure alcuni tipi di foto sono di uso ricorrente.

I libri romance hanno tutti copertine più o meno uguali: la ragazza che sorride, un uomo a torso nudo che abbraccia una donna, ecc… Libri più o meno uguali.

Ci potrebbe essere qualcuno che in Cina, per esempio, abbia creato un programma per computer per scrivere romanzi.

Oggi, con l’evoluzione continua di reti neurali, intelligenza artificiale, CPU, GPU, non sarebbe una novità. Basta dire al programma come si scrive: soggetto + verbo + predicato e il gioco è fatto, poi si verifica in qualche modo la correttezza della frase e via. L’unico problema è la strutturazione di una trama. Quello richiederebbe forse un altro po’ di tempo per scrivere un programma che produca libri di senso più o meno compiuto.

Un blog che si occupa di mettere a confronto le copertine uguali è “Copertine di libri“. Molto interessante. Il fenomeno della copertina simile/identica non è poi così tanto raro, vero?

Ah, in realtà molti libri hanno anche titoli simili.

E voi ci avete fatto caso?

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4 risposte a "ma i libri son tutti uguali?"

  1. La copertina è un progetto complesso al pari del testo. Copertine uguali, banali o fatte male se ne possono notare in ogni catalogo. Spesso nascono da poca cura nella creazione, da un investimento basso limitato oppure semplicemente perché la categoria di libri lo richiede. In quest’ultimo caso anche una copertina banale riesce ad avere una sua funzione: permette di identificare immediatamente il genere.

    Ho visto in giro anche strumenti automatici che le generano con pochi click. Vale la pena? Per i miei gusti no.

  2. Se ne fai oggetto di studio, verifichi che ciò che dici è vero: copertine simili, grafica analoga, però credo che il lettore, alla fine, non ci faccia caso, anche perché spesso non legge di tutto, dunque se gli capita di avere in mano Carofiglio, probabilmente non conosce né ha mai letto Nevo. Comunque, l’originalità è merce rara: lo è nei titoli, figurati se non può esserlo in un’immagine evocativa.

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