Romanzi, novelle e pensierini

Immagine di Janko Ferlic su Pexels.

La narrativa è varia. C’è chi spaccia pensierini per un testo, chi spaccia novelle per romanzi brevi ma intensi e chi, per fortuna, chiama romanzi libri che sono veri romanzi. Il riferimento per cui si usa un nome tecnico ben preciso è legato al numero di parole di cui si compone il testo, e non alle pagine stampate di cui è fatto. Poi c’è chi pubblica una sceneggiatura (una lunghissima sequenza di dialoghi e basta) dicendo che è un romanzo, ma oggi non voglio parlare del fatto che una sceneggiatura è una sceneggiatura e non un romanzo.

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Li faremo godere!

Foto di intographics da Pixabay

Sì, faremo godere tutti. Faremo chi? Chi è che vuol far godere e a chi vuole riservare questo atto di goduria? Proviamo a immaginare, cerchiamo di immergersi in una stanza in cui ci sono quasi 50 °C il giorno di ferragosto e…

“Li faremo godere!” è il titolo del secondo episodio della seconda stagione della raccolta di racconti “Questa estate succede che”. La seconda stagione è in anteprima su Google Play Libri e Apple iBookStore inclusa già nella raccolta edita.

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L’indecisione è un problema serio

Foto di Markus Spiske da Pexels

Nella vita capita di essere indecisi. A volte succede sempre e davanti a qualsiasi tipo di attività. Anche rispetto al desiderio. Perché desideriamo qualcosa? È davvero ciò che vogliamo oppure è un ripiego per evitare di pensare meglio a ciò di cui davvero avremmo un gran bisogno? E con desiderio intento il termine generico. Desiderio anche per un acquisto costoso quale possa essere una macchina fotografica o un vestito. È più facile comprare una fotocamera, mettersi a fotografare ciò che ci piace piuttosto che affrontare i propri demoni, e con risolutezza?

Personalmente ho anche pagato la mia indecisione, in termini economici. Esempio banale. Organizzare una vacanza. Ci si rilassa, si rimanda, tanto il volo aereo è lì. L’albergo fino a ieri era disponibile. Sì, ma l’aereo aumenta nello stesso modo in cui di recente la borsa va in negativo e l’albergo magari aumenta il prezzo, oppure vende tutte le camere. Sì, ma io non so se voglio davvero andare lì, e se andassi da un’altra parte? E allora mettiti a valutare questa opzione. E che faccio? Non valuto, resto confuso. Devo arrivare a forzarmi per fare qualcosa che mi potrebbe fare bene. Staccare dalla quotidianità è importante, ma diventa difficile saperlo fare nel modo giusto.

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qualche aggiornamento su “Questa estate succede che”

“Questa estate succede che” di Giovanni Venturi

Ben presto “Questa estate succede che” inaugurerà una nuova stagione. Chi ha già comprato l’e-book su Google Play Store e su Apple iBookStore riceverà l’aggiornamento a costo zero. L’app Play Libri va solo aperta, su Apple va cancellato e riscaricato il file. Se invece si volesse leggere l’e-book su un proprio lettore e-book basta scaricare il file ePub o da Google Play dal proprio account o da quello di Apple.

Metto in palio un codice per lo scaricamento di una copia da uno di questi due store per chi mi convincerà con un commento a questo articolo 😉 .

Nei prossimi giorni ci sarà anche la versione per Kobo, Amazon, tutti gli altri store e il cartaceo.

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“Storie di scrittori” e “Nazioni immaginarie” di Ariano Geta

“Storie di scrittori”di Ariano Geta

A volte il desiderio di lettura si sposa con la voglia di leggere scrittori nuovi – magari bravi anche se poco o per nulla conosciuti – e avere poco tempo a disposizione. Ed è qui che entrano in gioco i racconti di Ariano Geta, il quale è molto bravo nella tecnica narrativa e nelle idee che si ritrovano nei suoi testi.

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Persi in un mondo immaginario reale

Foto di Markus Spiske da Pexels

Capitano momenti in cui, dopo tanto darsi da fare, non succede mai nulla di diverso, poi ci pensi su, ti concentri, e senti che non è vero che ti sei dato tanto da fare, anzi non hai creato tu le condizioni per cambiare.

Ripetere sempre le stesse cose nello stesso identico modo crea una abitudine. A volte non si riesce nemmeno più a rendersi conto di averlo fatto, e nel frattempo si continuano a ripetere le stesse azioni senza modificare minimamente nulla, anche perché magari qualche volta si sarà anche cambiato qualcosa, ma senza alcun effetto perché non si è insistito e lo sforzo è stato troppo insignificante, oppure perché il destino ha deciso che quello non era il momento per dare una risposta diversa.

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