immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
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30 aprile 2016. Genere: romanzo di formazione, narrativa varia con alcuni risvolti romantici.

Sinossi

Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

Un giorno conosce la musica di Pachelbel e questo potrebbe cambiare la sua storia. Incontrerà un uomo speciale che finirà per salvarlo, indicandogli la via corretta da percorrere, eppure la vita non è mai come ci si aspetta e Francesco lo sa.

Adatto a un pubblico di soli adulti a causa della presenza di scene di sesso.

Secondo libro della serie “Le parole confondono”. Non è necessario aver letto il primo libro o conoscerne gli eventi. Questo volume nasce come romanzo separato, indipendente, ma in esso si ritrovano anche alcuni personaggi del primo libro.

Recensioni
Anakina: «Ma questo romanzo, oltre a raccontare la storia di Francesco, è una dichiarazione d’amore dell’autore verso la sua Napoli, la cui presenza preponderante ne fa quasi un personaggio. Napoli non è solo il teatro di una parte delle vicende, quelle del passato, ma ne è anche fautrice. Circonda e forgia il protagonista, che la odia tanto da lasciarla dopo ciò che gli ha tolto eppure non può smettere di amarla per ciò che ancora riesce a dargli». Per la recensione completa: qui.

Marco Emme5: «… il romanzo è lungo, gustatevelo.
Gustatevi le poetiche descrizioni degli ambienti, gustatevi tutti i particolari che il protagonista osserva, gustatevi tutti i momenti della crescita di Francesco, gustatevi tutte le sue gioie, perché purtroppo il dolore potrebbe arrivargli da più parti.

Francesco è un ragazzino non solo in gamba, ma anche molto intelligente e riflessivo, è pieno d’amore ma a volte non ne riceve abbastanza e può dimenticare di dover essere più gentile con gli altri, più comprensivo, ma è naturale, non è perfetto». Per la recensione completa: qui.

Marina Guarneri: «Un personaggio controverso che finisce per disarmare con la sua fragilità, quella che nonostante tutto è sempre pronta a emergere in presenza delle figure più importanti della sua vita: Teresa, la madre, Maria, l’unica ragazza della quale si innamora veramente, Samuel l’uomo misterioso che saprà aiutarlo e di cui sentirà più il bisogno». Per la recensione completa: qui.

Anakina: «Pur non amando le storie tristi, per qualche strano motivo, nonostante gli eventi che Francesco ha dovuto affrontare, ho amato la sua storia, poiché ho amato Francesco, il suo essere incerto, confuso, arrabbiato, bugiardo, fragile dentro, e allora stesso tempo determinato, solido, sicuro, schietto, indisponente, forte fuori. Ho amato Francesco perché è palesemente umano, quasi un antieroe, proprio come ognuno di noi». Per la recensione completa: qui.

Annalaura B.: «Francesco ti entra sotto la pelle, con le sue paure, emozioni, fragilità, con la sua continua ricerca di affetto… I suoi sentimenti. Il romanzo, in molti punti, tocca corde scoperte del cuore di ogni lettore che si pone dinanzi al testo in modo aperto e disponibile». Per la recensione completa: qui.

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