Immagine e artwork: (C) Giovanni Venturi
Immagine e artwork: (C) Giovanni Venturi

Pubblicato il…

25 marzo 2017. Genere: romanzo di formazione con elementi di commedia divertente, amara e romantica.

Sinossi

Nella Napoli prossima alle elezioni comunali del 2016, storie di vita quotidiana alimentano le chiacchiere degli avventori del bar “Della Strada”, deliziati da un buon caffè.

Ad ascoltarle ogni giorno c’è un giovane che lavora lì da poco, Salvatore, desideroso di scoprire se stesso, di realizzare i propri sogni, di essere indipendente e di amare.

Ma Napoli non è una città facile, la sua non è una famiglia facile e la paura e l’insicurezza fanno sempre capolino all’orizzonte. E, proprio mentre le cose iniziavano ad andare per il verso giusto, suo fratello Sergio, a cui è molto legato, e una ragazza, che lui credeva speciale, lo mandano in frantumi.

Si ritroverà devastato e incapace di rimettere insieme i cocci della propria vita. Eppure non tutto sembra essere davvero perduto, c’è sempre una seconda possibilità, se si vuole. Oppure non c’è più nulla da fare?

Due fratelli. Un nonno. Un terribile segreto.
La voglia di sognare e di essere indipendenti.
Una realtà che spaventa e che reprime i propri sogni.
Una ragazza misteriosa. Napoli.
Una storia raccontata a colpi di caffè.

Ecco il teaser:

Ed ecco il booktrailer:

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Recensioni
Marco Emme5: «Venturi è sempre Venturi, ma anche no. Venturi ama la sua Napoli, visceralmente, ma anche no. I personaggi di Venturi sono sempre molto travagliati, provati dalla vita e dalla loro profonda sensibilità, ma anche no. Le vicende in cui si trovano coinvolti sono a volte paradossali, ma anche normali vicende di vita che, in particolari situazioni emotive, possono scatenare mille riflessioni, mille ansie, mille dubbi». Per la recensione completa: qui.

Annalaura: «Quale posto migliore di un bar per scambiare due chiacchiere? Ti ritrovi parte di alcuni discorsi, davanti a una tazza di caffè, in una città come Napoli, dove i napoletani, si sa, ti accolgono come amico di vecchia data». Per la recensione completa: qui.

Marco Freccero: «Si tratta di temi che a Venturi stanno a cuore, che ritornano spesso, ma non si tratta di “ripetizione”. Semmai di un’ostinata volontà di raccontare, quindi di sperare. Perché si scrive finché c’è speranza. E la speranza forse risiede anche in quel rito amato, “antico”, che è il caffè. Nella sua capacità di unire, mettere a nudo, nel bene e nel (tanto) male, gli individui.». Per la recensione completa: qui.