Il fascino di scrivere una storia in 600 parole e in inglese con un concorso dove ci sono in palio un po’ di cose non poteva non attirarmi.
Ho scritto qualcosa di ironico, chissà quanto.
Il fascino di scrivere una storia in 600 parole e in inglese con un concorso dove ci sono in palio un po’ di cose non poteva non attirarmi.
Ho scritto qualcosa di ironico, chissà quanto.
Il 26 settembre scorso è nata una nuova casa editrice: WePub. Casa editrice dedita al digitale.
Ho contattato i fondatori e proposto una breve intervista. Non ho voluto rubargli tempo prezioso al gran da farsi che c’ è in una nuova casa editrice, anche se le domande avrebbero volute essere tante. Sono stati gentilissimi.
L’ annuncio è girato su Twitter. Uno di quei casi in cui la rete costituisce un efficace elemento di pubblicità se usato nel modo giusto. Questi nuovi editori sono alla ricerca di esordienti, quindi sono molto curioso di vedere i primi testi che usciranno da qui a qualche mese.
Potete seguire WePub su Twitter o su Facebook.
Ultima cosa e poi vi lascio all’ intervista. Una delle cose molto carine di questa casa editrice è che sul loro sito indicano il titolo del testo e l’ autore che in quel momento stanno valutando.
Sembra quasi superfluo dirlo, ma: «WePub non è una casa editrice a pagamento. Pensiamo che una casa editrice non debba in nessun caso chiedere contributi economici ai propri autori, ma che debba scommettere su di loro, premiandone il talento.»
Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da Edizioni di Karta. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro.
L’ebook è disponibile sul book store di Ultima Book, qui. Il secondo capitolo è già disponibile sempre su Ultima Book, qui.
Ringrazio il libraio di Ultima Book che ha gentilmente concesso “Donna di Picche” in cambio di una recensione che ho scritto con piacere.
Il racconto
In questo racconto noir l’autore ha provato a mettere la sua originalità.
Già dal primo capitolo incuriosisce il lettore. Non solo, lo si spinge poi a continuare la lettura seguendo e raccogliendo gli errori del protagonista, capitolo dopo capitolo, fino ad arrivare a un finale non molto scontato.
Ho apprezzato il tipo di lettura e posso confermare che anche nel racconto “Re di picche”, seguito di questo, è interessante. I personaggi sono caratterizzati con piccoli dettagli.
Sì. Tempo. Non se ne ha proprio più.
Ho letto che per accrescere di popolarità in un blog bisogna scrivere di cose interessanti e farlo quotidianamente. Ho deciso di liberarmi di Internet e quindi posso pubblicare articoli più di recente. Ne stavo abusando. Ora ho più tempo per me e meno tempo per cazzegiare. In ogni caso non riesco sempre a scrivere articoli interessanti. Recensioni a prodotti, libri. Dovete accontentarvi 🙂 .
Ecco, ho trovato il tempo per scrivere questo articolo 🙂 .
Qualche tempo fa ho partecipato a un’iniziativa proposta sul blog di Morena Fanti, ovvero: Più incipit per tutti. Morena ha pubblicato 5 incipit sul suo blog e ha raccolto consensi da parte dei partecipanti che volevano proporre un racconto che creasse una storia in 6000 battute utilizzando uno dei 5 incipit proposti.