due chiacchiere con Francesco su “Le parole confondono”

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Di recente ho iniziato a scrivere per un blog internazionale non mio, siamo una bella squadra di più o meno 16 blogger o giù di lì, sto completando il seguito de “Le parole confondono” e sto leggendo un paio di ebook insieme. Non mi ero accorto che era comparsa l’11-esima recensione al mio romanzo. È stato l’autore della recensione stessa a contattarmi, così gli ho chiesto qualcosa sul mio romanzo per capire se il testo aveva trasmesso le emozioni che avevo provato a creare. Pare ci sia riuscito anche stavolta. Per l’occasione lo offro scontato a 2,99 euro anziché 3,99 fino al 27 maggio su Amazon.

La recensione comincia così:
«Non sono un amante dei libri di formazione, lo dico subito. Però ogni tanto ne leggo uno, come leggo anche altre cose, sia per cambiare genere sia perché non si sa mai di pescare qualcosa di buono. È quest’ultimo il caso del libro di Giovanni Venturi.
Per chi è abituato a leggere action-thriller o gialli, l’avvio può sembrare un po’ lento. Però, l’ho già detto, questa è una storia di formazione, una di quelle storie dove il protagonista cresce e cambia mostrandoci il come e il perché in modo che possiamo più o meno confrontarci. In questo senso, non è che la vita non ci proponga qualche colpo di scena ogni tanto: qui cominciano a venire a lettura inoltrata, e allora l’interesse di andare avanti sale fino alla fine. In una storia che è un divenire continuo non ci si deve aspettare un finale vero e proprio, che pure c’è, ma un qualcosa che rimanda a un prossimo futuro. E così come avevamo incontrato Andrea Marini all’inizio, lo salutiamo alla fine con un arrivederci.»

Francesco Zampa è l’autore di tre ebook che hanno dato vita al personaggio del maresciallo Maggio attraverso due romanzi e una raccolta di racconti che vede protagonista per l’appunto questo personaggio che attraverso le sue indagini prova a risalire a cause e moventi di alcuni delitti.

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Lo stato dell’arte e la scrittura

Lo stato dell’arte è il punto di partenza di un qualsivoglia argomento.

Di solito si cerca di capire lo stato dell’arte di un certo argomento per vedere in che modo migliorare.

È un modo per dire tante cose e nulla.

Oggi voglio parlare della scrittura e dell’autopubblicazione… O forse solo di me.

Dovrei essere diventato famoso oramai visto che sono state regalate 1702 copie digitali del mio “Racconti dall’isola” solo su piattaforma Kobo (Kobo Books, inMondadori e Feltrinelli), 40 copie da Google Play e 16 copie da Apple iBookStore. Per un totale di 1758 copie gratuite. GRATUITE.

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Temi, ispirazione e fabula

Oggi ho rivisto “Stand by me – ricordo di un’estate” e ho capito da dove provengono certi temi che hanno ispirato il mio romanzo. Due temi. Uno dei quali ricorre anche in altri miei scritti.

Avevo 16 anni anni quando ho letto la novella “Il corpo” tratto dalla raccolta “Stagioni Diverse” di Stephen King. Un testo che avrò letto forse 2-3 volte. Bellissimo. Il mio primo libro serio. Quell’estate lessi quelle quattro novelle che componevano la raccolta con voracità. Mi legai allo stile, ai personaggi, allo scrittore e alla narrativa. Grazie al grande Stephen King ho iniziato a leggere e a scrivere. Se solo esistesse il testo in ebook senza quel maledetto DRM…

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Il gioco dei quindici… ci sono anche io

Anche questo mese sono in una antologia di Giulio Perrone LAB.

"Il gioco dei Quindici" edito da Giulio Perrone LAB

Quindici autori già reduci da pubblicazioni con questa casa editrice si sono conosiuti nel forum non ufficiale di LAB e hanno messo insieme il loro estro creativo tirando fuori una raccolta di 15 racconti, per l’appunto “Il gioco dei Quindici (in principio erano verbi)”.

L’idea è nata dall’amministratore del forum di undiciparole che ha pensato di mettere insieme quindici verbi (undici dal forum più qualcun altro) e farne scegliere uno a ciascuno di noi. Il mio è “Leggere”. La storia mi è venuta fuori in poco tempo, ma la versione definitiva è completamente diversa da quella iniziale, voglio dire per il modo in cui è scritta. La prima versione non mi piaceva tantissimo, così ho introdotto un po’ di voci narranti e ridotto il numero di personaggi. In realtà il racconto è il proseguimento de “Il distacco“, pubblicato inizialmente su Homo Scrivens e poi anche su questo blog, ma diciamo che il racconto non si conclude completamente. Come vi dicevo ho dovuto eliminare un paio di personaggi dalla storia in quanto la trama si spingeva verso il romanzo.

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