non prendiamoci troppo sul serio, per favore

(CC) Lorenzo Prodon / Flickr
(CC) Lorenzo Prodon / Flickr

È una cosa che penso da diverso tempo. Quando circa sei anni fa iniziai ad avere i primi rapporti con l’editoria e con la pubblicazione tramite editore ero seriamente convinto che le idee che avevo avuto prima di allora fossero errate.

La pubblicazione con qualsivoglia editore la vedevo avvenire solo perché si pagava la persona giusta. Quando poi pubblicai per un editore il mio primo scritto non pagai e allora iniziai a pensare alla validità di avere un editore, all’universalità di una critica letteraria, delle recensioni e al fatto che la bravura ti fa arrivare in alto. Dopo sei anni, però, ho rivisto ancora una volta il mio pensiero.

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due chiacchiere con Francesco su “Le parole confondono”

romanzo
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Di recente ho iniziato a scrivere per un blog internazionale non mio, siamo una bella squadra di più o meno 16 blogger o giù di lì, sto completando il seguito de “Le parole confondono” e sto leggendo un paio di ebook insieme. Non mi ero accorto che era comparsa l’11-esima recensione al mio romanzo. È stato l’autore della recensione stessa a contattarmi, così gli ho chiesto qualcosa sul mio romanzo per capire se il testo aveva trasmesso le emozioni che avevo provato a creare. Pare ci sia riuscito anche stavolta. Per l’occasione lo offro scontato a 2,99 euro anziché 3,99 fino al 27 maggio su Amazon.

La recensione comincia così:
«Non sono un amante dei libri di formazione, lo dico subito. Però ogni tanto ne leggo uno, come leggo anche altre cose, sia per cambiare genere sia perché non si sa mai di pescare qualcosa di buono. È quest’ultimo il caso del libro di Giovanni Venturi.
Per chi è abituato a leggere action-thriller o gialli, l’avvio può sembrare un po’ lento. Però, l’ho già detto, questa è una storia di formazione, una di quelle storie dove il protagonista cresce e cambia mostrandoci il come e il perché in modo che possiamo più o meno confrontarci. In questo senso, non è che la vita non ci proponga qualche colpo di scena ogni tanto: qui cominciano a venire a lettura inoltrata, e allora l’interesse di andare avanti sale fino alla fine. In una storia che è un divenire continuo non ci si deve aspettare un finale vero e proprio, che pure c’è, ma un qualcosa che rimanda a un prossimo futuro. E così come avevamo incontrato Andrea Marini all’inizio, lo salutiamo alla fine con un arrivederci.»

Francesco Zampa è l’autore di tre ebook che hanno dato vita al personaggio del maresciallo Maggio attraverso due romanzi e una raccolta di racconti che vede protagonista per l’appunto questo personaggio che attraverso le sue indagini prova a risalire a cause e moventi di alcuni delitti.

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Lo stato dell’arte e la scrittura

Lo stato dell’arte è il punto di partenza di un qualsivoglia argomento.

Di solito si cerca di capire lo stato dell’arte di un certo argomento per vedere in che modo migliorare.

È un modo per dire tante cose e nulla.

Oggi voglio parlare della scrittura e dell’autopubblicazione… O forse solo di me.

Dovrei essere diventato famoso oramai visto che sono state regalate 1702 copie digitali del mio “Racconti dall’isola” solo su piattaforma Kobo (Kobo Books, inMondadori e Feltrinelli), 40 copie da Google Play e 16 copie da Apple iBookStore. Per un totale di 1758 copie gratuite. GRATUITE.

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