Deve accadere…


Deve accadere
Deve accadere…

… cosa?

È il titolo della mia raccolta di racconti. Perché questo titolo? Voglio volutamente lasciarlo nel mistero. Ancora oggi sono immerso in una buona revisione dei testi, alcune riscritture. La vita del selfpublisher non è banale come molti pensano… Perché? Beh, perché se qualcuno trova una virgola fuori posto si concentra poi su tutte le altre virgole e non entra nei testi. Nei racconti.

L’idea dell’autopubblicazione l’ho sempre avuta, ma l’ho maturata pian pianino. Ora avendolo messo nero su bianco farei solo una figuraccia se non pubblicassi questi racconti. Non sarei più credibile.

Si tratta, se non cambio qualcosa all’ultimo momento, di 16 racconti. Alcuni sono presententi su questo blog, ma in forma ridotta. Cinque di questi sono stati pubblicati da un editore, ma vengono presentati in questa antologia con un editing migliorativo non indifferente e sono stati sviluppati meglio per dare più spazio alle storie. In origine si trattava di 3 cartelle, ovvero di racconti che su una libro stampato non superavano le 4 pagine. Ora vanno un po’ oltre. Uno è stato quasi riscritto.

Un racconto doveva comparire in un’altra antologia per un editore, ma poi ci ho ripensato. Altri sono completamente inediti.

Altri tre di quelli che mi hanno pubblicato li ho omessi da questa raccolta. Uno perché rappresenta parte di un mio romanzo… che ho finalmente terminato e su cui non farò altro editing. (4 anni sono molti e penso che sia giunto il momento di fermarsi indipendentemente da cosa poi io voglia fare di questo romanzo). Gli altri due non ci sono perché su uno servivano dei permessi speciali per la pubblicazione (si tratta di un omaggio alla serie televisiva Lost). E l’ultimo l’ho omesso perché andava completamente riscritto. Non mi diceva nulla e ho preferito concentrarmi su altre storie.

Dei sedici racconti uno aveva partecipato a un concorso letterario per Navvara Editore e, purtroppo, per un pelo non è stato scelto. La concorrenza era molta. Così ho approfittato per ampliarlo un po’ e trattare i temi coi dovuti tempi.

Altri sono completamente inediti.

Che racconti sono? Sono storie di persone, parlano un po’ delle loro incertezze, delle loro paure e del modo che hanno per affrontarle. Posso piacere o meno. Li ho fatti leggere a diversi lettori prima di passare a ulteriore editing e prima di decidere di pubblicarli. So bene che il mio giudizio sarebbe compromesso dal fatto che sono io che li ho scritti e per me erano tutti già buoni.

Insomma un lavoraccio. Sto sempre a rileggerli. A sistemarli perché ho paura di fare una brutta riuscita… Certo è che il modo di leggere e quello che si pretende da un testo è indefinibile. Un po’ me ne sono accorto dai vari riscontri che ho ricevuto da altri lettori. È chiaramente impossibile soddisfare tutti i gusti.

Pubblicherò con Narcissus. Inoltre avrete a disposizione un’anteprima per capire di che cosa si tratta… Perché proprio Narcissus? Perché mi ispira sicurezza. È un servizio completamente trasparente.

Penso che in un secondo momento ne farò anche un’edizione tascabile cartacea, ma da quanto ho visto (su vari PoD), il costo di stampa e di spedizione per chi acquisterà sarà un po’ elevato… non perché io lo voglio rendere elevato, ma il cartaceo è sempre il cartaceo e non dipende da me… La pubblicazione è orientata a possessori di e-book (Amazon Kindle compreso). Niente PDF. Poi non so.

Quando usciranno? Appena penserò di aver ottenuto dei testi perfetti e privi di errori di qualsiasi tipo. Non intendo solo grammatica, ma anche di struttura, di credibilità e rappresentabilità dei personaggi… direi che sono finiti già da un po’ e problemi non ne hanno più, ma voglio essere sicuro di fare nel modo giusto.

Ci sarà un po’ di promozione. Mi aiuterete anche voi, magari con una recensione se vi piacciono. Ci sarà qualche copia omaggio…

Insomma vi aggiornerò.

Gradirete?

Alla prossima.

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2 thoughts on “Deve accadere…

  1. Non vedo l’ora di leggere questa tua raccolta. Anche io, in qualità di self-publisher, so cosa voglia dire rileggere per l’ennesima volta i miei scritti e trovarli sempre un pò banali e insulsi prima di pubblicarli qui sul web. I tuoi non lo sono per niente! A presto!

    1. Bene. Mi fa piacere. 🙂 Vorrei trovare non dico ogni giorno, ma quasi, un commento così. Me la sto un po’ facendo sotto, anche se so che è inutile. Il mondo non è in attesa dei miei testi, però ci credo così tanto che vado un po’ in panico, un po’ voglio fare le cose coi tempi giusti.
      Oramai potrebbe essere questione anche di una settimana se trovo il tempo per riscrivere l’ultimo racconto e fare un’ulteriore rilettura di tutto un paio di volte. 😉

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