Certe incertezze #3: i luoghi


(C) gabrielvol at Morguefile
(C) gabrielvol at Morguefile

Articolo a cura di Andrea Marini disponibile anche sul suo blog.

Nello scorso articolo abbiamo abbozzato, molto da lontano, trama e personaggi del romanzo “Certe incertezze” di Giovanni Venturi. Continuiamo oggi gettando un occhio all’ambientazione.

Ciao Giovanni. Certe incertezze dove è ambientato?
Ciao Andrea, come lo scorso libro la storia si dipana tra Napoli e Milano.

Solo queste due città?
No, ci sono anche delle scene ambientate a Londra.

Questa storia potrebbe essere non collocata a Napoli?
No. Ci sono alcune scene che parlano del rapporto con la città e se non fosse Napoli non potrebbero aver luogo.

Quindi l’ambientazione è fondamentale nel testo?
Napoli sarà più visibile rispetto a “Le parole confondono”, o almeno è questa la mia intenzione. Ai lettori il giudizio.

Cosa vedremo in effetti?
Di Napoli ci muoveremo sul lungomare, vedremo il Castel dell’Ovo sullo sfondo, i palazzi di via Partenope, alcune vie oscure e, posso dirti, che l’ultima scena sarà davati la fontana del Gigante.

Di Milano, invece, c’è molto poco.

Di Londra respireremo l’aria dei Kensington Gardens, di Covent Garden con la sua musica, della cattedrale di Saint Paul.

Sarà una scena drammatica quella ambientata davanti la fontana del Gigante?
Un pochino sì.

Il finale com’è?
Molto diverso rispetto a “Le parole confondono“. Sarà molto meno definito. In realtà si potrebbe continuare da quel punto e raccontare ancora un po’ di cose, magari fare un quarto volume che parla di ciò che è successo in quel momento e di lì a una settimana, ma la scena non è stata scritta con l’intenzione di fare un quarto libro visto che il terzo ancora non è concluso in tutto e per tutto.

E qual è l’intenzione?
Quella di lasciare il lettore con la domanda: “E ora?”. Oltre al fatto che riassume un po’ la vita. Arrivi a un punto dove devi sempre ripartire da zero. Non puoi dire tutto di un personaggio e della sua vita, il resto non è stato scritto, come nelle nostre vite se ci pensi.

C’è una morale sulla storia in sé?
Assolutamente no. Mi sono immedesimato in Francesco e alla fine mancherà anche a me.

Nell’ultima scena Francesco Sacco mancherà… muore?
E chi lo sa. Dovrebbe morire?

Non lo so, ma succede?
Bisogna leggere il libro per saperlo.

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