nuova revisione di “Sai correre forte”


Immagine e artwork: (C) Giovanni Venturi

Ecco, ce l’abbiamo fatta, pareva che non finisse più. Ulteriore rilettura mirata a individuare specifici “errori” e relativa correzione. È stata abbastanza lunga. Pensavo: “ecco, ho finito” e poi: “ehi, visto che mi trovo correggendo, perché non controllo pure l’uso di questa espressione”. E quindi si scoprivano almeno altri due termini da correggere.

Poi è chiaro che a un certo punto ti fermi, ti guardi in giro e pensi. Direte: “il tempo lo passi a pensare?”.

Eh, vorrei saperlo pure io.

Insomma, non ho altro mezzo se non il blog di far sapere sei cose.

Sei cose su “Sai correre forte“:

  1. chi ha l’abbonamento Kindle Unlimited può leggerlo senza pagare altro;
  2. c’è una nuova revisione fresca fresca datata 6 giugno 2017;
  3. il prezzo è scontato del 25% per alcuni giorni (2,99 invece di 3,99);
  4. ci sono due opinioni/recensioni sempre su Amazon;
  5. c’è una valutazione a 5 stelle su Goodreads
  6. aggiornata anche l’edizione cartacea, ma sarà disponibile aggiornata dal giorno 19 giugno (se la comprate prima riceverete la vecchia edizione).

Dove acquistarlo? Lo trovate su Amazon: qui.

Chi l’ha già comprato in ebook può chiedere ad Amazon di aggiornarglielo. Io l’ho comunicato loro, ma è chiaro che potrebbero anche decidere di non aggiornarlo automaticamente. Se scrivete loro o li contattate tramite chat e chiedete l’aggiornamento, ve lo metteranno a disposizione.

Nel frattempo prosegue il lavoro di conclusione di un romanzo. Ne stanno succedendo tante, sembra quasi la final season di una serie TV ad alta tensione.

E va avanti il lavoro di editing sul terzo volume de “Le parole confondono”, dove c’è Giulia che vaga per Napoli e Londra con Andrea e Francesco. Che poi si svolge in due giorni e mezzo a Londra dal 30 dicembre alla notte del Capodanno. Quel Capodanno che ancora ho in testa lì tra la folla a guardare i fuochi, mia piccola Londra che ti fanno sempre male. Ho una rabbia. Perché non la smettono? Perché non si tolgono dalle scatole da soli invece di fare gli idioti con chi li ha accolti e dato un lavoro e la possibilità di vivere nel loro paese? Basta!!! Si vive male a Londra? Fate i bagagli e tornatevene al paese vostro, ma smettetela di ferire la mia città.

Buone letture a tutti.

E, se potete, condividete questo articolo ovunque. Ve ne sarei grato.

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