Breaking Bad… una serie straordinaria è dire poco


Breaking Bad, serie televisiva, trasmessa in streaming da Netflix è una serie favolosa. Avevo sempre sentito parlare di questa produzione televisiva, ma il plot sembrava non rientrare tra le mie preferenze. Posso dire che mi sbagliavo. Le puntate sono state di livello sempre superiore. Un crescendo esagerato. Non conosco una sola serie televisiva dove dopo un po’ non arrivi la stanchezza, la noia, la ripetizione.

Questa invece è stata davvero una cosa fatta con criterio e nessuna serie italiana potrà mai stare dietro a idee, storie e personaggi così crudi, realissimi. La bravura degli attori è qualcosa di fantastico e rende onore e dà potenza all’insieme. Davvero una cosa così mi ha preso senza precedenti, superando anche House Of Cards e Lost. “Fatta benissimo” non rende nemmeno lontanamente l’idea. Se non l’avete vista vi siete perso una perla davvero unica nel suo genere. Meritatissimi i premi vinti. Fantastico. Sono davvero incapace di fare una recensione come si deve, sono inadatto a trasmettere le emozioni innumerevoli suscitate dal crescendo e dall’empatia che prende nonostante siano antieroi.

Anche colori, fotografia, esterni, interni e dialoghi sono altamente curati. Non c’è una sola parola che esce di troppo dalla bocca degli attori, inoltre il dramma non è rappresentato strillando, ma lasciando parlare gli eventi per se stessi.

La storia?

Walter White scopre di avere un cancro ai polmoni. Da quel momento in poi la sua vita cambia in maniera del tutto inaspettata. La moglie lo convince a sottoporsi alla chemioterapia, ma i soldi per affrontare tutte le spese necessarie non sono coperte dall’assicurazione sanitaria. A quel punto l’uomo, che è un’ottimo chimico sottovalutato di cui i suoi ex soci hanno approfittato pagandogli appena 5000 dollari il buono uscita da una società che in seguito produce utili per milioni di dollari, inizia a “cucinare” meta anfetamina per provvedere alla sua famiglia, in modo che dopo la sua morte avranno di cosa vivere.

Antieroi eroi

Alla fine, nonostante i personaggi siano antieroi, ti affezioni e fai il tifo per loro. Vedi tutto concentrarsi contro di loro e ne fai il tifo. Lo sviluppo dei personaggi è graduale, psicologico e, ripeto ancora una volta, la resa da parte degli attori, in particolare da Bryan Cranston è fenomenale. Se penso alle serie italiane mi viene da ridere per quanto siano imbarazzanti e di basso livello.

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