Dark, la serie originale Netflix

Credits: Netflix.

Dark, la serie originale Netflix, giunge alla sua nuova e ultima stagione. Il progetto è completo e tutto, ora, è compiuto e chiaro.

Una gran bella serie televisiva, una come non ne vedevo dai tempi di Lost. I tedeschi – perché appunto, la serie è made in Germany – hanno saputo fare un buon lavoro. Diciamo che con le serie TV su Netflix si sono cimentati tutti ottenendo buoni risultati (svedesi, spagnoli, tedeschi, polacchi, scandinavi), tranne che gli italiani che, personalmente, non rientrano tra i miei canoni visto che non propongono temi diversi dal solito elogio alla criminalità, fatta eccezione per SKAM Italia, ma quello era un progetto finito su Netflix solo con l’uscita della quarta stagione per problemi con il produttore originale e per la petizione virtuale dei fan che hanno bombardato i social network con le richieste di avere SKAM Italia su Netflix. Non era nata come Netflix orginal.

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Sex Education su Netflix

Sex Education: A Netflix Original Series

Sex Education su Netflix è stata una divertente scoperta. Un cast di attori bravi e una trama non scontata e non banale, con diversi spunti interessanti e di riflessione.

All’inizio nemmeno volevo vederlo, pensavo: “Ora anche una serie televisiva sul sesso, stanno proprio esagerando”, poi ho visto chi era parte del cast: Asa Butterfield e Gillian Anderson. Una serie britannica. Partendo da questi due elementi mi sono guardato il trailer e mi sono detto: “Metti che è divertente? Ho bisogno di ridere un po’” e gli inglesi con le serie TV ci sanno fare.

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Hill House: una signora serie TV horror sui fantasmi

Non mi sono mai piaciuti i film horror, sono tutti così banali, mal fatti, con le stesse trame, interpretazioni per nulla di gran valore, tutto già visto e rivisto, ma…

C’è un “ma”, sì. Non avevo ancora visto “Hill House” su Netflix. Una serie televisiva di 10 episodi che è fatta in modo superbo. Sotto ogni punto di vista. Per la prima volta in vita mia, da quando sono adulto che una serie TV non mi ha fatto spaventare così tanto, fino ad arrivare ad alcune scene in cui ho urlato e mi sono messo a sedere in mezzo al letto. Continua a leggere “Hill House: una signora serie TV horror sui fantasmi”

Breaking Bad… una serie straordinaria è dire poco

Breaking Bad, serie televisiva, trasmessa in streaming da Netflix è una serie favolosa. Avevo sempre sentito parlare di questa produzione televisiva, ma il plot sembrava non rientrare tra le mie preferenze. Posso dire che mi sbagliavo. Le puntate sono state di livello sempre superiore. Un crescendo esagerato. Non conosco una sola serie televisiva dove dopo un po’ non arrivi la stanchezza, la noia, la ripetizione.

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Designated Survivor… su Netflix

Quando mi sono abbonato a Netflix 14 mesi fa, non sapevo se stavo facendo la cosa giusta. Avrei comunque avuto un mese gratuito per pensarci e disdire prima, oppure in seguito e quando volevo con un semplice clic. Meglio ancora: usando carte prepagate Netflix non ho bisogno di fare null’altro che usare un codice che mi rinnova in automatico per altro tempo l’abbonamento, senza carte di credito e senza PayPal.

Dopo 14 mesi posso ritenermi più che soddisfatto sia del supporto che del numero di piattaforme su cui Netflix è fruibile e la modalità dello stesso (con l’introduzione su piattaforme mobili della visione in assenza di internet non ci sono più concorrenti per davvero) e, cosa non da poco, dei contenuti sempre nuovi ed esclusivi. Non faccio in tempo a vedere una serie TV che ne arrivano altre 4, 5, 10.

Una di queste è “Designated Survivor“. Prodotta dalla ABC e “messa in onda” su Netflix come contenuto originale, quindi al momento non potete vederla altrove se non su Netflix.

È una gran bella serie.

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Fortitude, Lost: quando l’incipit è di base

Quando si scrive narrativa, sia essa varia, sia di genere, è fondamentale avere un incipit di fuoco o quasi. Quando poi si parla di una serie televisiva, allora il concetto non può essere da meno, anzi, è ancora più amplificato, visto che l’impatto visuale ha necessità ancora più spinte. Gli Americani, gli Inglesi, sono molto forti sulle serie televisive. Chi non ricorda Lost? Ti buttava direttamente nell’azione. L’aereo è precipitato, ora un pezzo alla volta vediamo chi c’era nell’aereo, cosa fa, perché, cos’è quest’isola, come faranno per salvarsi e chi ci riuscirà. Continua a leggere “Fortitude, Lost: quando l’incipit è di base”

Lost… The End

E certo, parlo di Lost, quella bellissima serie televisiva che ci ha fatto compagnia per sei anni. È giunta alla sua conclusione. Beh, dopo sei anni ci voleva, potrebbe dire qualcuno, qualcun altro ancora potrebbe obiettare dicendo che dovevano continuarla. Come tutte le cose belle e brutte che siano, nulla dura per sempre, purtroppo o per fortuna?

Per salvare una serie televisiva come Lost avrebbero però dovuto interromperla con la fine della quarta serie considerando come è andata avanti, come è stata forzatamente trascinata… Il finale mi è piaciuto molto, sia ben chiaro.  Sono stati 111 minuti emozionanti, delicati, commoventi, quando i personaggi della realtà parallela, o alternativa che si vuol considerare, ricordano la loro vera realtà ci scappa la lacrima. Ma non andava forzato e trascinato come è stato fatto. Ad essere obiettivi si capisce che le stagioni 5 e 6 sono state scritte perché c’era un contratto con la ABC che avrà portato un bel mucchio di soldi.

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