La casa de papel – La casa di carta


“La casa di carta”, traduzione del titolo spagnolo originale “La casa de papel”, per nulla legata ad “House Of Cards”, è una serie televisiva spagnola ad alta tensione che racconta della rapina più colossale del secolo, quella condotta alla Zecca di Stato spagnola.

La serie già dalla trama risulta molto intrigante, ma non è solo quello. È il modo in cui viene narrata, il modo in cui vengono presentati i personaggi e il modo in cui vengono sviluppati. E io l’ho trovata fatta molto molto bene già dai primi minuti della prima puntata e man mano che proseguivo nella visione restavo incollato alla storia del professore, la mente criminale ideatrice della rapina, di Tokyo, di Denver, Rio, Nairobi.

I personaggi hanno tutti nomi di città perché non devono essere riconoscibili, non devono sapere nulla l’uno dell’altro. Non devono innamorarsi, ma si fa presto a mettere del regole, no?

Se non avete ancora Netflix questo è il momento giusto. Io ho visto praticamente le prime 13 puntate in appena due giorni. E dopo una puntata ne volevo un’altra e un’altra ancora.

Netflix ha fatto rieditare le puntate originali per dargli una dimensione diversa, più piccola. Dai 75 minuti originali sono state portate a 45 circa. E le 13 trasmesse da Netflix pare corrispondano alle prime 9 di 15 trasmesse su Antenna3, la rete spagnola che le ha messo in onda in Spagna.

Che fine farà il professore? La poliziotta capirà che c’è lui dietro la rapina? Che fine faranno i ragazzi che sono nella Zecca di Stato con gli ostaggi?

Io faccio il tifo per i cattivi, d’altra parte non fanno del male a nessuno portandosi via un po’ di milioni di euro che non sono di nessun cittadino, non mettono le mani in tasca a nessuno, a differenza dei politici. Sono antieroi, sì, ma sono raccontati bene, con le loro paure, i loro limiti e tutto quanto di umano li rende reali. Spero riusciranno a farla franca. Sono brave persone, a conti fatti.

Un trailer in italiano? Lo trovate qui: https://www.netflix.com/it/title/80192098 . Lo potete visionare, il trailer, indipendentemente dal fatto che avete l’abbonamento a Netflix o meno. Netflix lo amo. Non obbliga nessuno a farsi un abbonamento, è trasparente, permette di pagarlo con carte regalo, permette di disdire quando si vuole con un clic e non ha pubblicità, ha film, serie TV, cartoni animati.

È assurdo come nel 2018 si debbano arricchire ancora le casse della RAI quando poi durante la loro trasmissioni fanno pubblicità su pubblicità su pubblicità in produzioni e programmi altamente altamente altamente discutibili. Sono fuori da ogni standard e fuori da quello che è il futuro, ma anche il presente.

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4 thoughts on “La casa de papel – La casa di carta

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