Netflix, streaming TV e l’Europa


Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Cambia la musica Maestro!

Dal 1° aprile scorso su Netflix (e non è uno scherzo) è entrato in vigore:

REGOLAMENTO (UE) 2017/1128 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 14 giugno 2017

relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno

che può essere letto in modo integrale qui. Magari già lo sapevate tutti, ma io è una cosa a cui ho fatto caso durante il mio ultimo viaggio all’estero.

In pratica quando ci si trovava in un paese (prima dell’applicazione definitiva di questa normativa) diverso da quello da cui di solito si usufruisce di un servizio di streaming come può essere quello di Netflix, si potevano visionare i contenuti di quel paese. A partire dal 1° aprile scorso, chi usufruisce di Netflix continuerà a vedere gli stessi contenuti di cui si usufruisce nel proprio paese di origine, nel mio caso l’Italia, ovunque si trovi nel mondo.

In UK, per esempio, su Netflix sono disponibili “House Of Cards” e “Homeland”, che avevo visto (qualche puntata) quando ero in terra inglese per viaggio. Ma di recente mi sono accorto che il contenuto a cui ho avuto accesso era lo stesso di casa mia.

Questa cosa è un vantaggio per chi cambiando paese per un certo periodo vuole continuare a vedere ciò che stava vedendo, con la lingua del proprio paese e coi contenuti del proprio paese, che possono tranquillamente non essere disponibili altrove.

Ma è anche una grande… perché vuol dire che contenuti come “House Of Cards” che non arriveranno mai su Netflix Italia non sarà possibile vederli se non su SKY o in DVD/Blu-Ray molto dopo l’uscita o quasi certamente usando un terzo mezzo.

“House of Cards” oramai è morto e non tornerà mai più su Netflix Italia, perché SKY non rinuncerà mai alla licenza, soprattutto perché a breve trasmetteranno anche la sesta e ultima stagione. O se mai accadrà, la serie TV sarà così vecchia che non interesserà proprio più a nessuno e, a tal punto, Netflix non chiederà a SKY di rinunciare alla licenza per un pugno di mosche, considerando anche che proprio su Netflix stanno arrivando valanghe di contenuti, qualcuno, come “La casa de papel“, molto ben fatto e interessante che superano gli ascolti di “House Of Cards” e che quindi non renderanno necessari la presenza di “House Of Cards” sulla piattaforma di streaming.

Questo secondo me incentiverà ancora di più il modo di reperire lo stesso il contenuto in altro (terzo) modo, come lo era prima dell’avvento di Netflix. Le major avranno spinto pesantemente per questa cosa, dove magari solo i diritti di una lingua in più con relativi sottotitoli di una serie televisiva, in un altro paese, costeranno in termini di licenze quanto una nave piena zeppa di soldi, o quanto un bastimento di navi cariche di soldi.

Ora anche le note soluzioni alternative con uso di specifiche VPN non funzioneranno più. A meno che non si usi questo sistema per un certo (elevato) numero di mesi (ci dovrebbe essere scritto nella normativa di cui sopra) sperando sempre che chi offre lo streaming non si accorga che l’utente sta usando questo servizio di VPN e metta al bando l’indirizzo IP fornito dalla VPN impedendo la visione di qualsiasi titolo dalla piattaforma, come succedeva all’inizio del fenomeno “streaming di cose accessibili in altri paesi”. Fenomeno debellato dalle major facendo pressione su Netflix.

Ma se un programma viene prodotto, perché bisogna tenerselo e papparselo in pochi (un distributore) in un numero limitato di paesi e/o lingue? Bisognerà abbonarsi a tanti servizi per ogni nuova serie TV? Ah, no, giusto, passa qualcuno (uno) e fa: tana libera tutti. Un po’ come farebbe Amazon per gli e-book e dei prodotti di qualsivoglia genere (almeno a detta degli altri competitor!).

Vincerà la pirateria? La avranno incentivata ulteriormente? Chissà. A voi l’ardua risposta.

Fatto sta che la musica è cambiata Maestro!

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4 risposte a "Netflix, streaming TV e l’Europa"

  1. Dal 2019 Netflix sarà disponibile tramite l’abbonamento Sky, se si ha il decoder SkyQ. Da pochi giorni chi ha Sky HD usufruisce dei canali Premium. 🙂
    Comunque alla fine la gente guarderà le cose disponibili nel servizio cui è abbonata e lascerà perdere le altre, tanto non c’è tempo per seguire tutto. Chi non è abbonato a nulla continuerà a guardare i contenuti pirata.

      1. No, la maggior parte della gente che ha Sky si è abbonata per vedere determinati contenuti in diretta (in particolare quelli sportivi) e a quelli non può e non vuole fare a meno. Non sono interscambiabili come film e serie tv. Anche se decide di guardarli in pay per view deve avere almeno l’abbonamento base.
        Il problema si pone per chi non ha tali contenuti, e infatti Netflix in Europa ha fatto l’accordo con Sky.

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