diario scrittorio: martedì, 16 gennaio 2018


Ecco, è da un po’ che non scrivo un articolo per questa mia rubrica.

Cosa sto scrivendo in questo periodo?

Il quarto volume della serie “Le parole confondono”. Serie che attualmente si compone dei tre volumi:

  1. Le parole confondono;
  2. Certe incertezze;
  3. I motivi segreti dell’amore.

Mi rendo conto che alle persone non può fregare di meno cosa uno sconosciuto scrittore stia o non stia scrivendo. Oramai scrivono tutti, ma proprio tutti. Ogni giorno migliaia di libri vengono inseriti in un catalogo on-line e nessuno avrà il tempo, i soldi per comprare il libro e la voglia di leggerlo. C’è un’offerta che supera di gran lunga la domanda.

Razionalmente parlando dovrei chiudere bottega. Il problema è che poi interviene l’emotività e l’irrazionalità. Io devo scrivere finché ne avrò voglia (e avrò il tempo per farlo) e poi pubblicare, perché non è molto sensato scrivere e poi non andare oltre. Non cerco case editrici. Non mi piace come si comportano con gli autori, il modo in cui selezionano e il modo in cui prendono in giro i lettori. Ma questa è un’altra storia.

Il quarto volume

Perché un quarto volume? C’è davvero ancora da dire su questa storia? Ma cos’è una saga? Più o meno. Nei primi tre volumi c’è la storia di Andrea, Francesco e Giulia. Focalizzata su questi tre personaggi dove ognuno diventa voce narrante del corrispondente volume (Andrea ne “Le parole confondono”, Francesco in “Certe incertezze” e Giulia ne “I motivi segreti dell’amore”).

Vi posso assicurare che ogni nuovo libro aggiunge un nuovo mondo, scava dentro il personaggio di turno esplorando il suo passato e il suo presente, mettendolo completamente a nudo, attraverso il suo dolore, attraverso i momenti difficili e i momenti di gioia. In un storia completamente inedita, non mi metto a ripetere ciò che ho già detto in precedenza. Alcune cose purtroppo non le eviti, perché la storia si intreccia nei volumi, ecco perché ne consiglio sempre la lettura in sequenza, ma non è obbligatoria. Certo, se non si fa in ordine, si svelano alcuni fatti importanti di altri libri che ledono la tensione narrativa.

In questo quarto volume la voce narrante sarà il personaggio di Gianluca, amico di Francesco, incontrato in “Certe incertezze”. Nel volume ci saranno due voci narranti. Gianluca in prima e Francesco in terza. Sarà già dal primo capitolo, dopo il loro ritrovarsi dopo quattro anni che la trama seguirà una precisa direzione.

Il quarto episodio di questa storia prende luogo a Napoli, comincia dove finisce il secondo volume. Esattamente da lì e, infatti, molte cose si collegheranno al secondo volume, ma non ho approfondito perché volevo raccontare di ben altro.

Serve avere letto gli altri libri?

Vorrete leggere questo nuovo episodio? Vi consiglio di leggervi i tre precedenti. Non volete leggerli tutti e tre? Allora di certo vi tocca “Certe incertezze“. Non volete leggere nessuno dei tre? Be’, non è strettamente necessario, la storia viaggia da sola. Ah, giusto non volete leggere nemmeno il quarto, ecco, è vero. Siete di passaggio su questo blog e non vi interessa né di cosa sta scrivendo un autore sconosciuto e meno che mai leggere, o peggio ancora una sua storia, giusto, giusto. D’altra parte dopo aver regalato 800 copie di romanzi vari, a parte una nuova recensione su “Joe è tra noi” e un lettore che sta attualmente leggendo “I motivi segreti dell’amore” il resto è noia, e magari è meglio così.

A che punto sono? Di che parla?

Ho appena scritto il climax: capitolo 15. Che ho rivisto per intero quattro volte prima di proseguire. Mi sono voluto assicurare di non essere troppo pesante, di non spingere i dialoghi troppo in là e di rendere coerente il personaggio di Francesco con il volume due. Ma sono passati quattro anni e Francesco non è più lo stesso. Ci sarà un qualcosa di inedito.

Ieri e l’altro ieri ho letto degli articoli di giornale che parlano sempre di qualcosa di terribile, che esiste ancora oggi nel 2018, e non solo che esiste, ma che dilaga sempre di più come un cancro. Hanno ispirato una lunga scena che porterà a conoscere il vero tormento interiore di Gianluca. Povero ragazzo. E sarà sempre l’amore a muoversi in queste pagine, l’amore e le difficoltà per incontrare la felicità tanto desiderata.

Nel climax verrà fatta una rivelazione “terribile”. Qualcosa che chi segue la storia da un po’ e da chi leggerà i precedenti 14 capitoli di cui è composto il libro, se attento, avrà bene intuito. Il capitolo si concentra sul dare un senso a quella rivelazione e la trama ci spingerà lungo meandri poco piacevoli di qualcosa che è difficile da concepire. Ho difficoltà a narrare la storia stesso io. Ho paura di essere giudicato, di restare senza più lettori (ma diciamo che se me fosse importato non avrei scritto questa storia, non avrei scritto più nulla). Ma la storia cammina da sola. Proprio ora ho tutte le scene che dovrò scrivere molto chiare nella mia mente. Siamo a quota 68’000 parole circa. Pensavo di scrivere una storia breve, ma credo arriveremo alle classiche 90’000 parole come per “Le parole confondono” e “I motivi segreti dell’amore”. Il tema è delicato, non semplice, fare un riassunto non è il caso. Si lascerebbero troppe domande inevase, a cura del lettore.

Sto valutando se il finale deve essere molto drammatico, poco drammatico, interromperlo così di getto o dare una anticipazione su un possibile seguito di questo ramo della storia. In realtà già so.

Il quinto volume, se ci sarà, parlerà di tutt’altro, sarà incentrato su Andrea Marini bambino e adolescente, del suo rapporto con il nonno e sarà il nonno la voce narrante, quindi sarebbe una sorta di prequel, cioè di libro zero, piuttosto che libro quinto, ma è tutto in forse. Non c’è nulla a parte copertina e titolo.

Di questo quarto volume c’è quasi tutto. Copertina (da comprare l’immagine definitiva), titolo e codice ISBN. Manca la parte restante del testo. Non è facile raccontare di certi mondi. A volte è proprio complicato, non c’è voglia proprio per l’enorme quantitativo di energie da impiegare, dalle storie parallele che hanno luogo dentro il romanzo. Storie che rischiano di svelare dettagli prima del momento giusto.

È un continuo esame, e chissà stavolta se lo porteremo a termine.

Non siete curiosi nemmeno un po’ indipendentemente da cosa farete con questa mia nuova storia?

Secondo voi dove si concluderà? In quale città?

  1. Napoli
  2. Londra
  3. Milano
  4. Roma
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2 thoughts on “diario scrittorio: martedì, 16 gennaio 2018

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