“Nanà” di Émile Zola


“Nanà” di Émile Zola

Il romanzo è lungo, mostra la vita mondana quotidiana, le ricchezze, le povertà, i peccati terreni di Nanà, una ragazza sfuggita alla povertà e da cui cerca di tenersi lontana a tutti i costi.

La ragazza vive nello sfarzo, debutta in un teatro come attrice e riscuote un gran successo. Da quel momento in poi tutti gli uomini si innamorano di lei, restano incantati da questa ragazza che riesce a essere altruista ed egoista al tempo stesso.

Le scene si alternano sui vari pesonaggi, gran tavolate di cibo, feste, belle ville in cui lei va ad abitare e dove, però, viene fuori la solitudine di questi esseri che si alternano nella vita della ragazza. L’isteria di Nanà che si prende gioco di tutti a suo vantaggio e dove, in realtà, sembra lei stessa confusa e confondere gli altri per i legami che si creano con un unico scopo, o forse no, ma da cui rifugge.

Qualcuno ne soffre molto del fatto di non poterla avere tutta per sé, altri la incontrano in segreto.

Questo personaggio che ha provato a liberarsi della povertà in realtà è povera, perché non trova pace, sembra continuamente insoddisfatta della propria vita, cerca di nascondere se stessa dietro le ricchezze che pretende dagli altri, e ne pretende sempre di più: denaro, ville, arrivando persino a sprecare il denaro che non le basta nemmeno, per quanto sia tanto ne vuole sempre e sempre di più, facendo spese che sono molto al di sopra del tenore di vita anche di un ricco, come se il fatto stesso che una volta fosse stata povera la spingesse in qualche modo a punire gli uomini ricchi che la corteggiano buttando a mare tutte le loro ricchezze per rendere loro stessi poveri.

Inoltre non ha peli sulla lingua e non ha paura di dire esattamente le cose come stanno.

La nota dolente di questo e-book è che è fatto molto male. Tutte le battute di dialogo si mischiano con il resto del testo non rispettando la regola base che qualsiasi casa editrice dovrebbe. Ovvero, vediamo con un esempio spicciolo. Ecco la tipica battuta di dialogo nel romanzo:

– Come siete permaloso, disse Nanà. Non vi voglio più vedere!

Battuta che le regole e anche il criterio logico vorrebbero come:

– Come siete permaloso – disse Nanà. – Non vi voglio più vedere!

Che impedisce di confondere il lettore.

Poi vi sono alcuni refusi.

Indice interno completamente assente nell’edizione per Kindle, Kindle PaperWhite, app iOS. Cosa che comporta il fatto che è impossibile raggiungere in modo diretto i capitoli. Gli unici elementi dell’indice sono le due parti in cui è diviso. Dei capitoli non c’è traccia perché si è chiaramente di fronte a chi di e-book non ne capisce nulla.

Ciò che ho poi ho trovato di pessimo gusto da parte dell’editore è stato svelare il finale del romanzo sia nel “blurb” (il “riassunto”/messaggio descrittivo del testo che trovi sullo store) sia nell’introduzione del libro. Spiegato nei minimi dettagli.

Insomma, per essere pignoli, il libro meriterebbe due stelle per come è pessimamente realizzato, ma ne metto quattro per salvare l’opera dell’autore che merita.

Sconsiglio l’edizione BUR nel modo più categorico possibile, meglio affidarsi, non so, a quella di Newton & Compton, che tra l’altro avevo comprato su Kobo. Mai più un solo libro BUR. Non meritano nel modo più assoluto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.