Di seguito la seconda frase dedicata al nuovo romanzo.
Frase del giorno #2
In realtà, non serve che uno sia bello per sentirsene innamorato. Succede mentre pensi di stare facendo altre cose, di cercare qualcun altro e, invece, puffete, non puoi fare più a meno di quel qualcuno a cui nemmeno pensavi.
Bandersnatch è un film interattivo prodotto da Netflix facente parte della serie antologica di fantascienza Black Mirror. Il film è uscito sulla piattaforma Netflix il 28 dicembre 2018.
In esso si respira l’atmosfera del mistero per quanto sia un thriller psicologico. Trama?
Nel 1984 un giovane programmatore cerca di realizzare un videogioco ispirandosi a un romanzo a bivi, ovvero una storia che prosegue tramite le scelte del lettore. Chi non ha mai giocato a Zak McKracken and the Alien Mindbenders oppure a Indiana Jones and the Last Crusade? Oppure a vari Monkey Island? Bellissime avventure grafiche interattive degli anni 80 e 90. Alcuni riproposti anche su Steam, lo store di giochi multipiattaforma (disponibile per Linux, Mac e Windows). O, ricordiamo, l’altrettanto bello Day Of The Tentacle. Giochi della LucarArt Games.
Lo so, questo articolo ha atteso un po’ troppo. Molti lo pubblicano poco prima della fine dell’anno, qualcuno poco dopo l’inizio, e magari lo intitolano: “Bilanci di fine anno”, oppure: “I miei propositi per il 2019”.
Da questo punto di vista sono sempre originale: col titolo e coi tempi. Siamo quasi oltre metà mese di gennaio.
Di seguito la prima frase dedicata al nuovo romanzo.
Frase del giorno #1
Va bene. Lo hai detto anche tu. Dobbiamo comportarci senza esagerare, senza sentirci forzati a dire o fare cose che non ci va. Senza voler strafare e senza voler stupire.
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Il problema non è… il problema.
Cioè?
Quando esiste un problema noto, ricorrente, presente da decenni e su cui si fa ben poco, molto poco, o qualcosa ma molto molto male, per tentare più o meno una soluzione, però senza, in effetti, risolvere un bel nulla, alla fine il grattacapo smette di essere tale. Diventa una normale e noiosa questione con cui si deve convivere, volente o nolente, una normalità che però qualcun altro che riesce a guardare in modo più distaccato non considera affatto una cosa consueta a tutti gli effetti, e, in maniera oggettiva, non lo è.
Il primo novembre scorso ho pubblicato il mio nuovo romanzo: Un giorno, sempre.
L’estate a Napoli è la stagione delle stagioni: giunge sempre prima, le giornate diventano ricche di colori, di luce, di sogni e di sorprese. È in un giorno troppo caldo di maggio che Gianluca incontra Francesco; non si vedono da quattro anni ma lui ricorda bene il periodo in cui l’amico lo ha aiutato.
Tornano le forti sensazioni di allora, e i sentimenti d’amore per Francesco, quelli che ha sempre represso, riprendono a invadergli il cuore. È spaventato come lo era allora: non vuole permettere al dolore di riemergere, e non può perdere la preziosa amicizia ritrovata dopo così tanto, perché l’emozione che Gianluca credeva sopita torna ancora una volta a chiedere attenzione, un’attenzione che stavolta dovrà essere assoluta.
Quarto volume della serie “Le parole confondono”, può leggersi come romanzo a sé stante, anche se si consiglia la lettura di “Un giorno, sempre” dopo “Le parole confondono”, “Certe incertezze” e “I motivi segreti dell’amore”.
La mia sfortunata disavventura con ILIAD è iniziata il 27 luglio 2018 e oggi, 9 gennaio 2019, ancora non si conclude.
Attivo una nuova SIM a un SIM Box a fine mese di luglio, provo il servizio e subito mi rendo conto che i 40 GB promossi a 6,99 euro al mese per sempre non li consumerò nemmeno tra 1000 anni visto che la connessione non ha una banda nemmeno di 0,1 Mbps in download. Cosa confermata anche in questo articolo nei vari commenti più recenti. Avevo preso la nuova SIM per usufruire di alcune serie TV che sarebbero uscite su Netflix proprio durante il mese di agosto, ma la velocità di navigazione dire che è pessima è un eufemismo.
Effettuo il ripensamento sul sito internet e mi viene chiesto il codice IBAN su cui dovrebbero versare i 16,98 euro.
La serie televisiva Daredevil co-prodotta da Netflix e resa Netflix Originale è giunta alla terza e ultima stagione. Ultima perché è stata cancellata. Non ci sarà alcuna quarta stagione.
Il motivo per cui mi iscrissi a Netflix fu per la serie TV Jessica Jones e poi per Daredevil.
La prima stagione di Daredevil è stata bella. Charlie Cox rende un ottimo Matt Murdock, avvocato che si trasforma nel paladino Daredevil che cerca di portare ordine a Hell’s Kitchen, un quartiere di New York, quartiere che è stato dimora di molti attori.
Un bel film come “Love Actually“, sempre valido. Film natalizio ambientato a Londra.
Serie TV? Al momento non posso che consigliare la bellissima “Travelers” serie di fantascienza prodotta da Netflix e giunta alla sua terza serie. Da un lontano futuro vengono inviati indietro nel tempo dei viaggiatori la cui missione è quella di cambiare il presente per dare un futuro all’umanità. A primo acchito potreste dire: “Le solite boiate sui viaggi nel tempo”. E, invece, la serie è fatta bene, i personaggi curati e ci si affeziona. Cosa che è un punto di forza di ogni buona produzione. Spero che la rinnovino per almeno altre tre serie. 10 puntate a stagione per una buona serie come questa sono sempre troppo poche. Gli attori sono bravissimi e la trama intrigante. Continua a leggere “Buon Natale 2018”→
La nuova esperienza libresca di Amazon si chiama Audible. Si occupa di distribuire libri audio prodotti da altri o di realizzarne di propri con gli Audible Originals.
Ma a chi piace leggere gradirà sentir narrare una storia? La domanda non produce una risposta che va bene per tutti. Mentre si ascolta un libro ci si può distrarre più facilmente di quando lo si legge.
Inoltre il libro audio è da sconsigliare la sera prima di chiudere occhio perché può accadere che dopo un po’ ci si addormenti mentre il narratore può andare avanti da solo anche per tutta la notte, a meno che non si usi l’opzione dell’applicazione che si ferma dopo un certo tempo o a fine capitolo, ecc…