il senso e il piacere estremo della scrittura

Immagine con licenza CC0 rilasciata su Pixabay.

Spesso, scrivendo da anni, mi interrogo su quale sia il senso che c’è dietro l’atto della scrittura e, soprattutto, quello di continuare a farlo.

Oggi tutti hanno almeno 15 romanzi nel cassetto. Nel 2017, quasi 2018, con Amazon, chiunque abbia un computer e una connessione a internet può “invadere” il mondo col proprio prezioso “libro”. Basta un attimo. Ragione in più per pensare cosa fa la differenza tra impegnarsi e non farlo, perpetrare e darsi per vinto, esausto.

Venerdì scorso davo uno sguardo all’ennesimo romanzo porno spacciato per “erotico” su un gruppo Facebook dove oramai arriva solo immondizia allo stato puro in blocchi da 10 porno al giorno. Tutto gratis. Oramai si scrive solo di porno, facendolo malissimo, tra l’altro.

Non ho letto la trama, ho aperto l’anteprima del libro per vedere la qualità infima dove arrivasse.

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Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #6

#6 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Eccoci al sesto appuntamento con “Una copertina a pezzi” del volume 3 de “Le parole confondono“.

Il pezzetto del puzzle di questa settimana è l’ultimo sulla destra della riga centrale. Ne restano sono altri tre da svelare e poi avremo anche il titolo del terzo capitolo della serie.

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Il selfpublisher NON esiste

Immagine con licenza CC0 rilasciata su Pixabay.

Spesso si inizia a usare un termine “nuovo” e tutti lì a inondare il web di informazioni errate (testate giornalistiche incluse), a volte lo si fa volutamente. Tanti a criticare e a fare disinformazione. Alla fine ti ritrovi una etichetta addosso, una etichetta che, però, ognuno interpreta a modo suo. In realtà, l’etichetta pura non esiste. Il selfpublisher NON esiste. Non esiste?

No, non esiste. E sicuramente se esistesse non avrebbe nulla da dimostrare a nessuno sul proprio operato e sul fatto di dover essere superiore o inferiore a qualcuno, può esserlo e basta, superiore, senza per questo che lo si debba dire, almeno non usando parole che escono dalla sua bocca, anzi, il selfpublisher, quello vero, che non esiste, non dice nulla. Fa.

Eppure, a forza di ricevere attacchi, insulti continui e costanti, alla fine, ti rompi i coglioni, e inizi a sclerare, dire che sì, tu sei un selfpublisher e sei meglio di Tizio, Caio e Zempronio messi insieme.

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Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #5

#5 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Eccoci al quinto appuntamento con “Una copertina a pezzi” del volume 3 de “Le parole confondono“.

Mamma quanto è bella Giulia, no? Bellissima! Andrea come poteva non innamorarsene? Chi non la vorrebbe come amica del cuore? Ma è solo Andrea che ama Giulia o Giulia lo voleva da prima che lui se ne innamorasse? O non lo ha mai voluto? Mi piace infilare questi dubbi nella vostra mente, per quelli che seguono la serie.

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Raccolte complete di classici in ebook: aiutoooooo!!!

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Da diverse settimane ho iniziato a leggere la raccolta completa di tutte le opere di Franz Kafka. Ho deciso di farlo in ebook, ma questa cosa mette un’ansia non da poco.

Probabilmente ho capito di aver fatto un errore a comprare una intera raccolta di romanzi e opere in ebook perché il Kindle mi dice che per leggere i 3 romanzi (America, Il castello e Il processo) e la raccolta di racconti, impiegherò più o meno 30 ore.

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Un Liebster estivo

Quando meno te l’aspetti, a pochi giorni dalla partenza estiva, ti arriva una nomina al Liebster Award! Se non ne avete mai sentito parlare, si tratta di un premio che viene dato ai blog dai suoi lettori e colleghi blogger, per sostenerlo e segnalarlo a nuovi lettori.

Le regole delle nomination sono:

  1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
  2. Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 follower e che ritenete meritevoli.
  3. Comunicare la premiazione nelle bacheche dei “vincitori”.
  4. Proporre a vostra volta undici domande.

Ringrazio Barbara Businaro di Webnauta che mi ha nominato e vado subito a rispondere alle sue undici domande.

Le mie 11 risposte

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Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #4

#4 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Eccoci al quarto appuntamento con “Una copertina a pezzi” del volume 3 de “Le parole confondono“.

Dalla copertina scopriamo che Giulia ha i capelli lunghi e che indossa… Guanti, e poi?

Oggi potremmo parlare un po’ dell’ambientazione. C’è una piccola premessa da fare, giusto per capire delle cose. Una premessa sulla struttura. Questa serie prevede capitoli al presente che si svolgono in una città e capitoli al passato in cui ritroviamo i ricordi, i quali daranno spessore al personaggio con la sua storia pregressa, che hanno luogo da un’altra parte.

In questo terzo volume la città in cui si svolgono gli eventi passati di Giulia è Napoli. Lo stesso luogo in cui ci sono stati i ricordi di Andrea nel primo volume e di Francesco nel secondo. Napoli è la città più bella del mondo. Per me lo è. È fantastica, quando passo al lungomare e mi inoltro su per il Castel dell’Ovo, sento che potrei vivere in eterno solo a guardare quel panorama mozzafiato, a sentire il vento che risale lungo le pareti del castello e mi colpisce, quel vento che agita il mare sottostante e che batte sugli scogli che vedo dall’alto. A volte sono restato anche per mezz’ora a guardare giù, appoggiato al muretto, in varie posizioni. Per guardare i vari punti di vista. Un po’ come i 3 punti di vista sulla storia di Andrea, Giulia e Francesco. Ed è lì sopra che ho “visto” le scene della trilogia. Lì sopra ho immaginato alcune cose.

Napoli è entrata come personaggio della trama. Almeno in “Certe incertezze” era così. Alcune cose le ho raccontate in modo vero, molto vero e crudo. Non bellissime, ma quale grande città non ne ha?, anche Milano se vi mettete troverete aspetti non piacevoli, anche Roma, ecc… È una sorta di “neorealismo”. Però vi ho anche fatto salire spesso sul Castel dell’Ovo. Non ditemi che non vi è piaciuto. Siamo andati a spasso per Piazza del Plebiscito, per via Cesario Console, via Partenope, siamo stati anche da Sorbillo, un po’ virtualmente, visto che poi i personaggi non li abbiamo visti dentro la pizzeria. Non vi siete innamorati della città? E ancora saliremo sul Castel dell’Ovo in una occasione ancora più particolare. Sì, me lo sono visto e studiato in vari orari e giorni. Sono follemente innamorato di questa antica fortezza.

Io sono innamorato di Napoli, ma mi fa un male cane vedere come le persone di questa città la trattano. Mi fa malissimo. Perché se la si amasse di più noi saremmo la città più bella e ricca d’Italia. La città in cui si potrebbe vivere benissimo.

Giulia vive a Napoli, studia a Napoli. Però andrà via da Napoli. Perché? Non sarà colpa della città, Giulia ha una storia diversa da Andrea, diversa da quella di Francesco.

Quale? Be’, ancora un po’ di pazienza. Ne ho io che non ne ho e che avrei pubblicato il libro il 3 agosto, portatene anche voi. Magari con un colpo di fortuna vi ritrovate a fine settembre il terzo volume su Amazon, oppure sarà per fine ottobre, se nascono complicazioni potrebbe slittare, ma state pur certi che voi leggerete questa storia a breve.

Tra l’altro, ma non so se ci riesco, per fine anno vorrei pubblicare anche un terzo romanzo, terzo pubblicato solo in questo anno, che teoricamente ho rivisto in questo mese, rieditando quanto già scritto e completandolo con il finale. Ma nel momento in cui programmo questo articolo non so il tempo che ci ho potuto dedicare per davvero.

Vi lascio con un teaser (una sorta di presentazione dei concetti del libro) di “Certe incertezze”, ovvero “Le parole confondono” volume 2.

Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #3

#3 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Eccoci al terzo appuntamento con “Una copertina a pezzi” del volume 3 de “Le parole confondono“.

In effetti ora è più chiaro, ma lo era anche prima, immagino, che la protagonista che comparirà a copertina completata, indossa qualcosa che la protegge dal freddo.

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Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #2

#2 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Ecco, aggiungiamo un altro pezzetto della copertina (gli altri pezzi sono qui). Si tratta del pezzetto n°2 collocato in basso, quello al centro.

Si finisce di scrivere il mio nome e inizia a definire le prime due lettere del mio cognome. Inoltre dà conferma, per chi aveva provato a indovinare nell’articolo precedente, di cosa indossi la protagonista.

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Una copertina a pezzi: volume 3 de “Le parole confondono” #1

#1 di 9 pezzi di puzzle della copertina del terzo volume de “Le parole confondono”. Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Ecco. Sono in fibrillazione, non so quanto resisterò. Ho dato poche ore fa il terzo volume de “Le parole confondono” al mio prezioso collaboratore per una sua beta lettura e ora sono già qui a svelare piccoli pezzi della storia e di tutto quanto si compone il nuovo romanzo.

Oggi inizia il giochino del puzzle della copertina. Sono nove pezzi che mi sono messo a ricavare con tanta e tanta pazienza usando The Gimp. Alla fine non è stato nemmeno tanto complicato. Alcuni pezzi li ho fatti in 5 minuti di orologio. Tutto sta a imparare come funziona un programma.

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