narrativa ed e-book: no finale alternativo


In questi giorni il mio amico Giovanni si è posto un quesito.

Se fino a qualche anno fa in Italia nessuno leggeva e-book, oggi che il fenomeno sta iniziando tiepidamente a prendere piede, cosa si aspetta un lettore?

Una volta c’erano i VHS, poi sono arrivati i DVD e poi, ancora meglio, i Blue Ray.

Facendo un confronto tra VHS e DVD/Blue Ray. Il VHS permette di vedere un film in un’unica forma, senza possibilità di cambiare la lingua, cosa che fu introdotta nei DVD.

Poi arrivarono DVD a doppio strato che permettevano di raddoppiare le dimensioni dei dati inseribili sul disco. A quel punto sono nati i DVD da collezione, quelli di film molto in voga in cui si inserivano inserti speciali come finali alternativi, scene tagliate, interviste ad attori, sceneggiatori, tecnici, regista. In alcuni casi è possibile programmare dal menu del DVD l’aggiunta automatica delle scene eliminate.

E col Blue Ray si porta una qualità superiore al video, per TV in alta definizione, poi il 3D, di tutto e di più.

Il cofanetto di Blue Ray di Alien per esempio permette di vedere due versioni diverse per ogni film, quelle che si chiamano le Director’s Cut. Cioè la versione che era stata pensata inizialmente dal regista, o comunque un riassemblaggio diverso del materiale girato, e quello che poi è stato proposto in sala cinematografica.

In America alcuni cinema e alcuni film permettono allo spettatore di scegliere il proseguimento della storia durante la visione. Per la narrativa sono nati siti come THe iNCIPIT in cui Giovanni ha scritto il racconto a puntate “Viaggio dentro una storia“, pubblicato poi in e-book.

E in un e-book di narrativa classico si può fare?

Abbiamo interrogato su twitter e facebook. I lettori non vogliono stravolgimenti. Che sia il cartaceo o che sia un e-book, vogliono una storia senza alcun tipo di contenuto aggiuntivo. Nessun extra con un finale alternativo. Sarebbe colpa dell’autore se ci fossero due finali e il libro perderebbe.

Alcuni libri si prestano bene solo e soltanto con un finale. E su questo non ci piove, ma quanti libri hanno lasciato un finale fiacco, deludente? Io ne ricordo almeno due.

Il finale alternativo potrebbe non essere mai letto, ma solo la presenza porta male.

Alla prossima,
vostro Andrea

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2 thoughts on “narrativa ed e-book: no finale alternativo

    1. A me il finale di “Cose preziose” di Stephen King non è piaciuto. Il finale di alcuni libri di esordienti stessa cosa. Concordo con Andrea, un finale alternativo è per l’appunto un dippiù. Il lettore serio non lo legge, quello curioso sì. Il problema non esiste la gente se lo crea 😀 .

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