Tanti auguri Stephen King

(C) jppi at Morguefile

Oggi, 21 settembre 2017, Stephen Edwin King, scrittore americano, compie 70 anni.

Tanti auguri. Scrittore è un termine un po’ stretto, visto che ha prodotto una quantità industriale di testi, di tutti i generi e natura. Più di 70 libri credo, oramai ne ho perso il conto. Letti quasi tutti.

Con King è iniziato il mio viaggio verso la scrittura creativa, perché tanto è bravo che mi ha fatto innamorare dell’idea di dare vita a personaggi e storie.

Con le sue opere King ancora continua a invadere librerie, book store, cinema e fumetterie.

Continue reading “Tanti auguri Stephen King”

Annunci

L’universo narrativo e il #selfpublishing

(C) quicksandala at Morguefile
(C) quicksandala at Morguefile

Ho spesso letto libri di genere diverso e di un diverso numero di pagine. Ho letto tomi da 1300 pagine e novelle da 120 pagine. Stephen King in certi casi ha bisogno di quelle 1000-1200 pagine per creare un intero mondo, un universo narrativo complesso composto da un gran numero di personaggi e da intere cittadine inventate con tanto di nomi di strade e di negozi, di storia della cittadina stessa, tradizioni e misteri insoluti.

Uno dei miei libri preferiti di King è Dolores Claiborne. L’ho letto diverso tempo fa, era il 1993, e ricordo che aveva uno stile bello originale, scritto in prima persona. Si parla di una eclissi di sole e l’ambientazione è addirittura un’isola. King ci porta dentro una comunità, una piccolissima cittadina posta su questa isola dove si conoscono tutti, e crea un universo narrativo bello preciso. Non usa nemmeno troppe pagine. Circa 267 pagine.

Continue reading “L’universo narrativo e il #selfpublishing”

scrivere per uno specifico lettore

https://www.flickr.com/photos/martius/14384488200/

(CC) Manuel. Nessuna modifica fatta all’immagine. Licenza CC 2.0.

Se vi è capitato di partecipare o di leggere delle lezioni di scrittura creativa, vi sarete resi conto che spesso si parla di un fantomatico lettore ideale. Ciascun scrittore pare avere in mente un lettore specifico per cui scrive.

Onestamente non saprei. Forse è una cosa che riconoscono gli altri, ma, per esempio, io che scrivo non penso: “Ah, ecco, oggi scrivo per questo tipo di lettore”. È probabile che lo faccia senza nemmeno rendermene conto?

Se prendo in mano un libro di Stephen King nemmeno riesco a immaginare lui per chi scriva. Scrive storie e le storie sono per tutti. Non so se King il suo lettore ideale ce lo abbia in mente. Una storia ben scritta secondo me è per tutti quelli che leggono bene (non è un’arte semplice) e che leggono molto.

Continue reading “scrivere per uno specifico lettore”

Le idee ti vengono meglio scrivendo

(C) QuotesEverlasting (no changes made)
(C) QuotesEverlasting (no changes made)

Stephen King dice due cose:

  1. il momento che spaventa di più è quello che precede l’inizio;
  2. le idee per scrivere ti vengono scrivendo.

È proprio così. Un’idea tira l’altra e il romanzo volge quasi al termine.

Continue reading “Le idee ti vengono meglio scrivendo”

Il dovere di uno scrittore è: LEGGERE

(c) Riccardo Bonuccelli
(c) Riccardo Bonuccelli

Chi ha detto che uno scrittore deve solo scrivere? Quale scrittore potrebbe essere tale se non leggesse molto o se non leggesse affatto?

Il dovere di tutti, per quanto possibile – mi rendo conto che in alcuni casi ci sono ben altri doveri – è quello di leggere, se poi si vuol essere letti allora è decisamente fondamentale leggere, leggere e leggere e solo dopo scrivere.

Questa estate mi sono dedicato a più libri del solito.

Continue reading “Il dovere di uno scrittore è: LEGGERE”

la verità che nessuno vi dirà mai di un blog

(c) Maria Milantoni / Flickr
(c) Maria Milantoni / Flickr

Ho notato che riprendendo a scrivere per il blog quotidianamente (il che non è una passeggiata, visto che occorre tempo, tanto tempo e idee) non porta a un afflusso di traffico, alcuni articoli freschi freschi di stampa non vengono nemmeno letti nel giorno della pubblicazione, per quanto vengano riportati da social network.

Continue reading “la verità che nessuno vi dirà mai di un blog”