gli ebook store preferiti dagli utenti digitali


(C)pippalou at Morguefile
(C)pippalou at Morguefile

Qualche giorno fa ho lanciato un sondaggio su Twitter.

Nel sondaggio chiedevo, per quelli che leggono in ebook, dove di solito ne comprano. Mi sono limitato ai 4 grandi nomi: Amazon, Apple, Google e Kobo.

Immaginando che in Kobo ci fossero anche i negozi LaFeltrinelli e Mondadori Store. Perché non includere altri? Perché su Twitter i sondaggi non possono avere più di 4 scelte e, infatti, non ho potuto nemmeno indicare la quinta: “altro, specificare”.

Ho comunque detto di commentare il sondaggio in tal caso. Due utenti hanno detto che comprano su BookRepublic, ma anche su Amazon.

In effetti lessi molto tempo fa che anche in Italia gli Store eBook che vendono di più sono i 4 che ho indicato nel sondaggio, con grandissima fetta di mercato ad Amazon, a seguire Apple e pochi spiccioli per Google e Kobo e, in effetti, il sondaggio non ha fatto che confermare questo dato.

Hanno visto il sondaggio 1114 persone, ma hanno votato solo in 39, circa il 3,5% del totale. 39 è un numero troppo esiguo per poter dire esattamente come stanno le cose ma, per quanto detto sopra, l’idea, grossomodo, la rende:

sondaggio-ebook-store

In termini di numero di persone i 39 acquirenti si suddividerebbero così:

  • Amazon: 64%, ergo 25 persone
  • Apple iBookStore: 23%, ergo 9 persone
  • Google Play Books: 8%, ergo 3 persone
  • Kobo Books: 5%, ergo 2 persone

Io non ho potuto votare al mio stesso sondaggio, ma non lo avrei fatto lo stesso per non inficiare il sondaggio. Quando comprai il mio primo ebook reader, un Asus DR900 di cui ancora rimpiango il suo decesso prematuro, compravo su quello che all’epoca si chiamava Simplicissimus (e che nel tempo credo abbia cambiato vari nomi), poi passai a BookRepublic, in seguito comprai un Kobo Touch e presi a usare solo il loro store, poi ho scoperto il Kindle e allora sono passato solo a comprare su Amazon.

Amazon ha una gestione efficiente e molto avanzata, oltre ad avere un software stabile e molto pulito a livello di interfaccia, un software anche intuitivo, inoltre i libri sono nel proprio account Amazon come in effetti succede anche per Apple, Google e Kobo. Inoltre si può sincronizzare la lettura su vari dispositivi in modo da continuare a leggere dallo stesso punto se si usano app oltre al vero e proprio Kindle.

I risultati del sondaggio
Si commentano da soli. Tanto Amazon e un Apple iBookStore con un 23% che non si può ignorare.

A valle dei risultati si potrebbe pensare di ottimizzare le vendite dando l’esclusiva ad Amazon?

L’esclusiva a questo grande distributore permette alcune cose:

  1. Il KDP Select dà la possibilità di regalare per 5 giorni su 90 il proprio ebook.  Di molti ebook gratuiti o a 99 centesimi ci si dimentica completante che sono lì nell’ebook reader. È scientificamente provato. C’è un clic spesso compulsivo spinto da questa facilità di accesso che dà la nuova tecnologia (se non leggi gli ebook comprati, se li leggi allora sei solo un gran fortunato lettore) e questo non aiuta un ebook a diffondersi, molti sconsigliano proprio questa opzione, inclusi i grandi autori indipendenti americani. Il clic incontrollato spinge spesso a prendere un ebook senza nemmeno guardarne l’anteprima o capire qual è il genere letterario in cui ci si imbatte.
  2. L’inserimento del proprio ebook nel programma di Kindle Unlimited, ovvero mettere a disposizione il libro a chi ha sottoscritto l’abbonamento mensile con Amazon per 9,99 euro per leggere tutti i libri possibili (il primo mese è di prova ed è gratuito). Questo mi attira, eppure non sono convintissimo che dare l’esclusiva sia una cosa buona.

Partendo dal presupposto che la percentuale di chi legge è bassa e che quelli che leggono in ebook sono ancora di meno, non so davvero come regolarmi, nonostante non sia alla mia prima pubblicazione.

Molto molto teoricamente se avessi 39 acquirenti interessati, avrei la seguente distribuzione in termini di acquisti:

  • 25 su Amazon;
  • 9 su Apple;
  • 3 su Google;
  • 2 su Kobo.

Praticamente potrebbero anche esserci 13 acquirenti Amazon e 2 su iTunes. O anche solo uno su Google. Dipende anche da che testo si propone di vendere e cosa un lettore cerca in quel momento, come si raggiunge il lettore (appunto, come lo si raggiunge in un oceano sconfinato di libri in promozione tutto l’anno?) il che non è mai un dettaglio. Per nulla.

Il sondaggio potrebbe spronarmi a spingere a fare pubblicità dei miei libri già pubblicati su Amazon e Apple ignorando Google e Kobo. Ma i link su Twitter non hanno molto riscontro. Una volta ho pubblicizzato i link per chi legge su iPhone e iPad, ma senza risultati.

Dopo il sondaggio…

Se fosse facile pubblicizzare ebook credo che in genere le vendite in Italia sarebbero più alte. Non so la percentuale intorno a quanto di aggira. Qualche anno fa si parlava dello 0.01%, poi credo sia passata a uno scarso 1% per poi giungere quasi a un 4%, ma non si va oltre. Il sondaggio pare confermare questa percentuale, in quanto di 1114 utenti raggiunti solo 39 hanno espresso un’opinione perché forse lettori digitali. Naturalmente può anche non voler dire nulla.

A molti piace la carta e gli editori in effetti spingono di più carta e autori noti. Di quelli che fanno ebook forse solo il 5% sa di cosa si parla e sa confezionare un ebook secondo criteri corretti (ottima conoscenza di CSS e XHMTL, uso di rientri, assenza si spazi tra paragrafi, ecc…). Molte piccole case editrici non hanno l’edizione in ebook e nemmeno sono interessate. In una presentazione a cui ho assistito un piccolo editore lo disse chiaramente: “Per me i libri sono di carta. Punto”.

Va bene. Punto.

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8 thoughts on “gli ebook store preferiti dagli utenti digitali

  1. Faccio parte del 5% di Kobo. Prima di tutto, ho una forte antipatia per Amazon, per cui finché posso evito di acquistare lì e compro da Ibs o su Feltrinelli; in secondo luogo, ho un ereader Kobo per cui la comodità è palese 🙂

      1. A me s’è sempre posto il problema contrario: una marea di problemi di sincronizzazione e di conversioni di formati passando da Amazone e via dicendo. L’ultima volta, infatti, mi son confusa e ho scaricato il libro nel cloud e ora non so come fare a passarlo sul pc e sull’ereader. Certo che sembra che vogliano stimolarci sempre meno ad acquistare ebook!

      2. Una volta ero all’estero e stavo leggendo un eBook sul Kobo quando si chiuse e non volle più farmi leggere l’ebook tornato in Italia contattai l’autore che gentilmente mi passò il file giusto altrimenti avevo perso e considera che nel 99,9% dei casi non trovi l’autore o non lo trovi disposto

  2. Una precisazione: i Countdown Deals non sono disponibili su Amazon.it. Comunque sono qualcosa di diverso rispetto al cambiare il prezzo. Permettono di avere il prezzo originale sbarrato e di mantenere la percentuale al 70%. Questo però è sostituibile con l’adeguamento al prezzo di un altro retailer, solo che è una procedura molto più lenta.

    1. Sì sono stato io più semplificativo… Nel Countdown Deals il prezzo è sbarrato però basta aggiunger la nota nella descrizione del libro, magari all’inizio o come dici tu aspettare l’adattamento del prezzo sugli altri store ma lo sconsiglio se si vuol fare una promozione di pochi giorni perché altrimenti diventa “complicato” ripristinare il prezzo originale se non contatti il supporto Amazon e gli spieghi la cosa

    2. Visto che il discorso era per il mercato italiano ho rimosso l’informazione dall’articolo non essendo disponibili in Italia, per non confondere chi non legge i commenti 🙂 .

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