Certe incertezze #1: saga, sequel o trilogia?


(C) Dianne Hope at Morguefile
(C) Dianne Hope at Morguefile

Articolo a cura di Andrea Marini disponibile anche sul suo blog.

Diamo il benvenuto nel salotto letterario a Giovanni Venturi che in una serie di puntate ci parlerà del romanzo “Certe incertezze”. Non voglio dare informazioni imprecise, quindi passo la parola a Giovanni.

Cos’è “Certe incertezze”?
Ciao Andrea. Grazie per l’invito.
Come ti spiegavo in separata sede, “Certe incertezze” è la storia tua, di Francesco, Giulia, Diego, Caterina e Maria. Personaggi incontrati già in “Le parole confondono“. Stavolta il narratore degli eventi sarà il tuo migliore amico Francesco Sacco.

È una saga, un sequel o una trilogia?
Difficile da dire. La storia è duplice, come accade ne “Le parole confondono”. C’è il Francesco adolescente coi suoi amori e contraddizioni e c’è il Francesco adulto coi suoi misteri e comportamenti strani. Una saga non è perché la saga in genere si riferisce alla storia di un popolo, a una famiglia importante, e di certo non si ambienta in Italia.

Non si tratta nemmeno di un sequel. Perché? Semplice. Non è il continuo de “Le parole confondono”, perché non si parte dal finale del libro precedente.

Forse non è nemmeno una trilogia, perché il terzo libro è ancora in lavorazione e finché non si completa il lavoro che ci vorrà per pubblicarlo è prematuro. Certo, è il termine più vicino a quello che potrebbe descrivere il testo visto che ci sono connessioni tra i personaggi.

Puoi spiegare meglio queste connessioni? È una storia tipo Sense8 dove ci sono personaggi che non si conoscono che sono connessi tra di loro?
No. I personaggi si conoscono e condividono la loro storia. In termini di arco temporale si parte più o meno dallo stesso punto de “Le parole confondono”, anzi, un po’ più avanti. Dalla famosa scena della lite in cucina tra te e Francesco e si conclude molto prima del punto in cui finisce “Le parole confondono”. Ci sono eventi dei due libri che si intersecano.

Eventi che si intersecano?
La storia di “Certe incertezze” prende elementi noti di “Le parole confondono” e li fa rivivere tramite le emozioni e il punto di vista di Francesco. Il libro si congiunge in questi elementi in alcuni punti, ma vive di vita propria. Tornerà di nuovo il personaggio di Diego, per esempio. Qualche lettore voleva saperne di più di lui. Ci sarà tutta l’adolescenza di Francesco che è totalmente sconosciuta, c’è il rapporto con la madre, con le sue ragazze, con uomo che suona il violino.

Interessante, ma se non ho letto “Le parole confondono” non ci capirò nulla?
Assolutamente no. Per quanto le storie si intersechino in un paio di punti il libro è pensato per essere autoconclusivo e indipendente, anche se alcuni elementi saranno già chiari a chi ha letto il libro precedente.

Quindi se ho letto “Le parole confondono” mi saranno note alcune parti della storia?
Sì, e viceversa. Se leggi prima “Certe incertezze” saprai già cosa ti nasconde Francesco ne “Le parole confondono”, ma il libro non si concentra su questi elementi, il protagonista è Francesco. Il libro cerca di fare luce sui motivi di Francesco. Subirà una profonda trasformazione in seguito a una serie di eventi che non sono solo quelli presenti nel libro precedente.

Interessante. Torneremo su “Certe incertezze” a breve.
A presto, allora.

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