Ma gli editori sanno cosa è un eBook?


(C) pippalou at Morguefile

Spesso ho parlato di qualità di un eBook riferendomi alla confezione, ovvero all’assenza di spazi tra paragrafi, alla presenza del rientro del primo rigo, alla presenza di un indice interno accessibile dal menu del lettore eBook (Kindle, Kobo, …). Una volta ho letto un eBook di un grande editore, venduto a ben 9,99 euro, ma ora rivalorizzato a 4,99, che era un disastro completo.

Errori di ortografia come l’acqua che viene giù dal cielo in una giornata molto molto piovosa. Almeno un errore o due a pagina. Errori dovuti al modo di produzione dell’eBook che era un ovvio testo ricavato da una scansione OCR. Cos’è una “scansione OCR”? Prendete un foglio stampato, passatelo dentro uno scanner tramite un programma OCR e questo produrrà un file di testo anziché una immagine prodotto della scansione come normalmente fa lo scanner.

Oggi gli scanner sono rari, oggi basta un telefonino con fotocamera. Poi si passa l’immagine a un programma OCR e si ricava dall’immagine il testo.

Spesso i grandi editori non perdono molto tempo alla realizzazione di un eBook, lo convertono, o con scansione OCR o con una semplice conversione tramite un programma. CONVERTIRE un eBook è un fatto, FARE un eBook è un altro.

In una recensione su Amazon leggevo: “Il libro è molto bello toccante e sentimentale, ma la versione del kindle è veramente pietosa: errori di ortografia, di punteggiatura, parole scritte attaccate e alcune separate, spazi chilometrici fra una parola e l’altra e addirittura lacune di diverse pagine. Un vero schifo illeggibile, tanto che ho comprato il cartaceo e dopo averlo letto posso dire che questa versione fatta così male rovina soltanto questo libro”.

Sono pochi quelli che come me non tollerano un eBook non fatto come si deve?

Perché gli editori continuano a presentare prodotti (eh, sì, un eBook è un prodotto) fatti malissimo? Magari su cui si è speso non più di dieci minuti? Venti se proprio si doveva. Forse perché hanno tanti libri e non posso dedicare tanto tempo a fare un eBook? E allora non fateli, rispondo io. Evitereste di perdere la faccia, lettori. E poi, perché li infarciscono con il DRM che bastano due minuti per eliminarlo? Perché costano quasi più di un cartaceo pur essendo poi fatti peggio?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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