librerie, cartacei e lettura

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Sabato scorso sono stato in una libreria non indipendente. Cercavo un libro specifico oppure altri libri di Coe. Chiedo del primo libro e mi si dice: “Ah, no, non c’è, deve arrivare”. Non mi viene detto quando arriverà e se intendevo prenotarne una copia. Vengo lasciato con un interrogativo inevaso.

Mi aggiro per la libreria alla ricerca de “La famiglia Winshaw” e/o “Circolo chiuso” di Jonathan Coe. Considerando che avevo comprato, sempre di Jonathan Coe, “La banda dei brocchi” in e-book e avevo riscontrato la poca qualità dello stesso volevo capire se potevo tornare alle vecchie letture in cartaceo.

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“La banda dei brocchi”, di Jonathan Coe

Il romanzo in questione merita quattro stelle piene. È piacevole, interessante e si lascia leggere, pagina dopo pagina. L’autore ha un certo modo di scrivere che mi piace e riconosco il bravo Jonathan Coe di “Questa notte mi ha aperto gli occhi”. Evitate come la morte, invece, “La pioggia prima che cada”. Non c’è un crescendo nella storia, è più o meno una storia di formazione, qualcuno, leggendo recensioni varie, dice: “In quel libro non succede nulla”. E invece sì. Succede la vita, quella che scorre sotto al naso giorno per giorno senza grandi eventi. Certo, nel testo ci sono alcuni “grandi” eventi, ma non voglio svelarli.

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Ma questo 2018 come andrà?

Immagine rilasciata con licenza Creative Commons Zero (CC0) da Dreamstime

Sembra quasi obbligatorio fare una specie di resoconto di fine anno/inizio anno. Non che ne abbia molta voglia, visto che dovrò dare conto di quanto i miei romanzi hanno avuto successo o meno e, in prospettiva, preparare l’anno editoriale 2018.

Successo. Cancelliamola questa parola successo.

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