idee: da dove vengono fuori?

(c) Alessandro Pinna / Flickr
(c) Alessandro Pinna / Flickr

Qualcuno si chiederà: ma se uno come questo qui scrive 500 pagine di un romanzo da dove tira fuori tante idee?

Allora, premesso che non bisogna scrivere per forza così tanto per farti venire le idee, devi comunque sapere dove vuoi andare a parare, se stai usando un pretesto per parlare di certi argomenti. E dai non guardatemi storto, perché non è certo una novità che qualcuno usi una sorta di ambientazione della storia partendo da qualcosa che serve solo per parlare d’altro. Lo fanno anche i comuni signori pubblicati dalle signore case editrici di cui TU lettore compri quei cosi chiamati BEST SELLER.

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nascere e pubblicare

(c) Alessandro Martins / Flickr
(c) Alessandro Martins / Flickr

Quando un autore indie serio pubblica un romanzo è un po’ un parto.

Nel mio caso, l’ho riscritto mentre lo scrivevo. Ho operato diverse revisioni prima ancora di finire, per capire alcune cose sulla storia, perché i miei romanzi sono sempre su temi impegnati, tosti. Proprio il classico testo che nessun lettore si va a cercare di suo in una libreria e che, di conseguenza, nessun grande editore ti chiederebbe di scrivere perché non farebbe grandi numeri. Il primo romanzo è stato apprezzato da un po’ di addetti ai lavori… sì, parlo di editori. Mi hanno detto tutti che ho del talento, ovviamente questo non vuol dire che sono il miglior scrittore del globo e che posso anche smettere di migliorarmi. Vuol dire che posso arrivare ai lettori se me ne viene data l’opportunità.

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ama il prossimo tuo come…

(c) Maritè Toledo / Flickr
(c) Maritè Toledo / Flickr

…te stesso, soprattutto se è uno scrittore. Nell’75% dei casi il senso estetico e narcisistico che è in lui/lei raggiungerà vette impressionanti e se da scrittore vorrai confrontarti con lui/lei abbine paura. Solo lui/lei sa scrivere meglio di te, ti guarderà dall’alto in basso con disprezzo, perciò quando incontri un altro scrittore, un’altra scrittrice, pensa di amare come ameresti te stesso. E se non sai amarti, impara con quell’75%.

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ho imparato che…

(c) pingendiartifex / Flickr
(c) pingendiartifex / Flickr

… le persone che mentono sono quelle che dicono, per esempio, una cosa del genere:

Ehi, comprerò il tuo libro quanto prima: nel momento in cui li saluti soltanto e senza alcuna intenzione di parlare del tuo libro. A me non interessa se compri o meno il mio libro, soprattutto se ti ho salutato, non aveva questo sporco scopo il mio “ciao” e, poi, mi fai così falso e interessato a te per venderti un download? Ti perdi per una banalità, fattelo dire, e mi metti in seria difficoltà e poi perché dichiarare cose false così facilmente? Non ti tolgo la stima se non mi leggi. Non lo hai ancora capito? La stima te la tolgo se te ne esci con frasi del genere.

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il brusio di massa e la scrittura

(c)  Antonio Malara / Flickr
(c) Antonio Malara / Flickr

Quando scrivo qualcosa su facebook o su twitter mi sembra di essere un pazzo, una persona che cammina in strada ubriaca che parla da sola ad alta voce. Nella maggioranza dei casi nessuno replica mai.

Le possibilità son due: o non interessa quanto detto oppure nessuno l’ha visto. Così tanti messaggi da creare l’effetto contrario a quello voluto.

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nessuno crede ai pazzi: Kindle Amazon, anno 2008

Kindle Le parole confondonoOggi si parla e si parla e si parla, si fanno chiacchiere. Si dà a Grillo del pazzo, si dice che Grillo è Hitler, che Grillo è un evasore fiscale. E questo lo dice chi lo è per davvero.

Di solito nessuno crede ai pazzi, no? Ai visionari non si dà credito. Stessa cosa hanno fatto con Steve Jobs che ha messo su la Apple. Unico contro il mondo. Ma a me non serve che siano altri a dire che Steve Jobs sia un grande o che lo sia Grillo o che non lo siano. Io ragiono con la mia testa. E guardo quello che fanno e dicono gli altri e decido da me chi ha torto o chi ha ragione, oppure chi ha meno torto di altri, oppure do fiducia a uno piuttosto che a un altro, ma posso sempre cambiare idea in base a come una persona mantiene o muta il suo comportamento. Sono libero di pensare. E, soprattutto, non guardo la forma.

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The Best Dream of Ever

Fdecomite / Flick
(c) Fdecomite / Flickr

Il miglior sogno di sempre… che però diventa realtà.

La sera arriva il tramonto. Sembra che bisogna quasi prepararsi a organizzare la cena, a sistemare delle cose, sei stanco e non riesci a scrivere, non sai se puoi leggere per mezz’ora o un’ora. Devi quasi rassegnarti a rimandare delle cose per il giorno dopo, stai lì per andare a dormire che verso mezzanotte succede…

Su twitter mi iniziano a seguire attori, produttori cinematografici hollywodiani, registi.

E poi un giorno ti arriva un’email.

E che email, cavolo!

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