Franz Kafka: Lettera al padre

Ricomprato su Kobo Books dopo aver capito che sul Kobo Touch altri firmware non verranno rilasciati e quindi gli e-book sulla miniSD posso pure buttarli.

L’ho letto e non mi è dispiaciuto. Parla del rapporto burrascoso che Franz aveva con suo padre, un padre autoritario che sembra uno di quei classici padri padrone, ma le mie parole non rendono a sufficienza la scrittura di Kafka. Va letto per capire.

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Letture estive in e-book

Con questo articolo ci salutiamo per ritrovarci a settembre.

Visto che è estate, magari vuoi leggere.

Posso consigliarti alcuni e-book.

Andremo da 0 a 3,99 euro.

[1] A costo 0 ci sono i “Racconti dall’isola“, una raccolta di 6 racconti che spaziano dai racconti di narrativa tradizionale ai racconti di genere (horror e fantasy) disponibili su Kobo Books (non serve registrarsi se accedi con un computer Desktop). Festeggia appena un mese dalla sua uscita.

[2] Per 99 centesimi troverai un racconto lungo, ovvero “Viaggio dentro una storia“, di genere fantastico.

[3] Per 1,49 euro troverai una raccolta di 15 racconti di narrativa, ovvero “Deve accadere” che, qualche giorno fa, ha festeggiato un anno dalla sua uscita.

[4] E al costo di 3,99 euro il romanzo di narrativa “Le parole confondono“, che festeggia appena un mese dalla sua uscita.

Buone letture.

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Domande in cerca d’autore, seconda puntata: rendere unica la tua storia

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.
(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Ecco la seconda puntata della serie di domande rivolte ad alcuni scrittori indie. Indie non sta per indiani, ma per indipendenti. Indipendenti vuol dire che si sono dati da fare e hanno editato, scelto la copertina, il titolo, del proprio romanzo, del proprio testo, ma è più di questo. Uno scrittore indie ci mette il nome. Si prende in primo la responsabilità di fallire, di avere successo e tutto ricade sulle sue spalle.

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“Sono stato io” di Gruppo Nove

Sono stato io“Sono stato io” del collettivo Gruppo Nove è il libro ideale da leggere per l’estate. Io ho impiegato appena due giorni, ma solo perché iniziato a metà giornata.

Il testo è fluido e trascina pagina dopo pagina nell’intricato e anomalo caso di un omicidio.

Anomalo perché, diversamente dai classici gialli dove tramite indagini bisogna interrogare i sospettati e poi capire chi è stato il colpevole, in questo divertente testo i testimoni/sospettati si presentano di loro iniziativa al commissariato e si dichiarano colpevoli dell’omicidio del portiere di un condominio borghese.

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Domande in cerca d’autore: identikit di un personaggio

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.
(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Con questo post parte un’iniziativa attraverso i blog degli autori indipendenti italiani (hashtag su Twitter, Facebook e Google+ #indieitaliani), che porranno una domanda specifica ai loro colleghi e riporteranno le loro brevi risposte nel loro blog.
In questo modo voi lettori avrete la possibilità di conoscere degli aspetti inusuali dei loro libri e magare trovare tra questi la vostra prossima lettura.

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Buongiorno Los Angeles di James Frey

Buongiorno Los AngelesScrittore tra i più acclamati, controversi e originali dell’America di oggi, James Frey non ha scelto soltanto un personaggio o una storia per il suo primo romanzo, ha scelto un’intera città: El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula. Oggi, semplicemente, Los Angeles. Immane distesa di auto e individui, serbatoio infinito di illusioni e sogni infranti, immagine esplosa di una società, miraggio che si accende ogni giorno come un’insegna al neon, Los Angeles lancia il suo richiamo a tutte le anime perdute, perché vengano a consumare le loro storie nel suo abbraccio capiente. Come Amberton, il grande attore viziato, la cui passione segreta per ciò che non può avere potrebbe distruggergli la carriera; oppure Joe, il vecchio homeless alcolista e filosofo di Venice Beach, che per salvare una drogata rischia di morire nel gabinetto pubblico dove si è installato; o la coppia di giovani scappati da un buco di provincia dell’Ohio con duemila dollari e troppe cicatrici; o ancora Esperanza, che è americana perché sua madre l’ha partorita quindici metri dopo aver oltrepassato il confine messicano, e che per un solo momento di umiliazione rischia di perdere tutto. Frey li segue, ce li fa vedere da vicino e intanto allarga la nostra visuale ad altri personaggi e alla città, a perdita d’occhio, fino a che improvvisamente ci rendiamo conto di essere davanti a un Paese intero, a una cultura, a un momento storico. Potente conferma di uno stile unico, Buongiorno Los Angeles è un romanzo coraggioso e di trascinante lettura, smisurato eppure preciso in ogni frammento, crudo e poetico, scomodo e commovente. È il grande romanzo americano che aspettavamo da James Frey.

La mia idea

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Io, Andrea e Francesco

Eh, sì, quando dei personaggi iniziano a vivere di vita propria le loro storie diventano vere e si inizia a non smettere più di scrivere.

“Le parole confondono” è lì fuori e Andrea vuol ringraziare e io più di lui. Gli autori del passato erano contenti se avevano 5-10 lettori e io faccio parte della categoria, chissà che qualcuno di quegli antichi autori non sia un mio antichissimo antenato.

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l’artista emoziona?

Un vero artista vende emozioni?

Uno scrittore bravo emoziona. Lo scrittore vive di emozione creativa e porta i lettore a emozionarsi. E se questo non avviene è fallito il compito dello scrittore, ma a volte è il lettore che non si è sintonizzato sulle corde di chi dovrebbe emozionare. Magari sì, se il genere non è il suo, se la storia non la sente sua perché abituato ad altro. Leggere non è facile.

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