Sospensione delle Tariffe Editoriali Ridotte

Riporto un articolo così com’è riguardo la grave situazione che colpisce i piccoli editori. Chissà se queste cose accadono solo in Italia… Sarei curioso di saperlo.

Tratto dal blog di Intermezzi Editore:

Dal 1 aprile 2010 non esistono più tariffe ridotte per spedire libri ad uso di editori e librai: questo grazie ad un decreto interministeriale (qua) del 30 marzo.

Fino al 31 marzo Intermezzi, come i suoi colleghi editori, grandi o piccoli che fossero, poteva spedire in tutta Italia pieghi e pacchi contenenti i propri libri secondo il seguente piano tariffario:

Pieghi di libro (omologati e prelavorati)
fino a 2 kg: 0,6655 €
da 2 a 5 kg: 2,0556 €

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Diario di viaggio n°6 – caos e revisione

Che periodo! Che periodo! Dall’inizio dell’anno non riesco più ad avere un po’ di tempo per inserire un articolo serio in questo blog. Qualcuno forse penserà che sono un maledetto narcisista 🙂 e che mi piace solo autocelebrarmi e tirarmela. Solo articoli pubblicitari in cui mi pubblicano un racconto a destra e a manca. Da ottobre scorso ogni mese una pubblicazione. Bravura, impegno, fortuna, un po’ tutto. Continua a leggere “Diario di viaggio n°6 – caos e revisione”

Buon 2010 a tutti!

Volevo augurare a tutti voi lettori e passanti un buon anno nuovo, speriamo di iniziare questa nuova avventura in maniera costruttiva.

Negli ultimi giorni dell’anno nuovo mi sono dedicato un po’ a quello che il mio progetto principale, il mio romanzo. Ne ho scritto il finale e sono quasi in dirittura d’arrivo. Che poi non c’è mai un vero finale per un romanzo, c’è quello più adatto.

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Buon Natale

A tutti i miei affezionati lettori (spero ve ne siano in giro :), anche perché non bisogna mai darlo per scontato), auguro un buon Natale e tanta serenità e felicità. Bisognerebbe dirlo ogni giorno, ma Natale è un periodo in cui qualcuno può dedicarsi al riposo più che in altri momenti, anche se non è sempre così per tutti. Penso a certi mestieri che non vanno mai in vacanza, per esempio operatori di call-center, polizia, vigili del fuoco, infermieri e medici, hostess, steward e piloti aerei, i panettieri, quelli che si stressano in modo incredibile durante queste feste, ovvero le persone che lavorano in ipermercati e grossi negozi e catene di elettrodomestici che approfittano tutto l’anno e in particolare in queste feste.

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Le case editrici non sono tutte uguali

Per chi non ha seguito i miei precedenti articoli, riepilogo dicendo che sul mercato esistono diversi tipi di case editrici:

  • a pagamento;
  • NON a pagamento.

Le prime accettano qualsiasi cosa, tanto per pubblicarvi si paga. Magari con l’acquisto di 200-300 copie della vostra stessa opera, oppure con un contratto che prevede 2000-3000 EUR per circa 100-200 copie, ovviamente le modalità cambiano da casa editrice a casa editrice e vanno verificate.

Le seconde NON prevedono alcun onere di pagamento da parte dell’autore e si viene pubblicati se la propria opera vale ed è in linea con i prodotti della casa editrice (non si inviano storie fantascientifiche o noir a case editrici che non ne pubblicano, per esempio).

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case editrici: di chi fidarsi?

Era da un po’ che volevo scrivere questo articolo.

Con chi pubblico?

Ci sono scrittori che si guardano in giro ancora prima di pubblicare qualcosa, anche solo per curiosità, per essere preparati e, in un certo senso, capire se si aspira a essere pubblicati o meno. In fondo si può anche scrivere e non desiderare di essere pubblicati. Certo è un caso particolare, ma può capitare.

Scrivere può essere un esercizio che rilassa, può essere un modo per focalizzare sul mondo, su se stessi. Spesso lo scrittore attinge a piene mani dalle proprie esperienze personali, magari, a volte, troppo personali per poter considerare davvero di pubblicare quanto scritto. In ogni caso lo scrittore quando inventa storie si mette a nudo. Ci sono piccole parti di se stesso che si spandono nel testo attraverso i tanti personaggi e le storie e solo chi ci conosce bene ne coglie i tratti.

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Diario di viaggio n°5 – carta stampata

Eccomi qui, dopo una lunga pausa.

Quando scrivo utilizzo il computer e in particolare uso l’applicazione KOffice 1.6.3 sotto l’ambiente libero KDE senza Windows 😉 . Per il romanzo per esempio, sto accumulando pagine e pagine e ogni tanto mi fermo e rileggo quello che ho scritto l’ultima volta per poter correggere e poi andare avanti. In certi periodi mi fermo e ricomincio la lettura dal principio per annotare delle cose, per controllare, date, eventi e incoerenze varie che posso aver lasciato nel testo dopo aver modificato varie volte il testo stesso.

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Diario di viaggio n°4 – piccole soddisfazioni

Il 23 luglio scorso scaricando la posta elettronica ho trovato il seguente messaggio:

Gentile sig. —,

siamo rimasti davvero molto colpiti dal suo “Il distacco”. Si tratta di una storia semplice e intensa, personale e corale allo stesso tempo, che fa leva sulle esperienze del protagonista rendendole comuni e condivise con il lettore. Siamo lieti di comunicarle che vorremmo pubblicarlo nella nostra sezione “storie”.

Avevo mandato il racconto tempo addietro a una redazione e quasi non ci speravo di ricevere questi complimenti. Il testo inviato mi è particolarmente caro e alla fine anche se qualche amico lo ha letto e ha detto che gli piace, non ero completamente convinto. Sentivo che mancava qualcosa.

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Diario di viaggio n° 3 – La musica mia musa

Questa sera mi si è intrufolata nel cervello una canzone e non riesco più a fare nulla. Non riesco più a scacciarla e la ascolto initerrottamente. Per i più curiosi, la canzone è “Buon viaggio della vita”, 2007, Claudio Baglioni. Il mio cantautore preferito. Un vero poeta in termini di giochi di parole. Sceglie le parole delle sue composizioni con criterio. Un abile poeta della musica.

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