In questi giorni leggevo in rete che Netflix ha aumentato i costi degli abbonamenti per la versione HD e 4K e che lo ha fatto per nuovi abbonati, ma anche per i vecchi abbonati.
Da oggi è disponibile l’acquisto anche del volume cartaceo de “I motivi segreti dell’amore”. Chi lo ha letto ha detto che è ancora più bello dei due volumi precedenti. Giulia Cataldo ha conquistato il cuore dei pochi affezionati lettori. Pochi, ma buoni 😉 .
Genere? Romanzo di formazione romantico affrontato dal punto di vista femminile.
Il cartaceo (codice ISBN: 978-1545518618) è disponibile su Amazon e su “Giunti Al Punto” alla modica cifra di 12,99 euro per un totale di 424 pagine.
“Non confondete la soddisfazione personale con il successo. Anche se non riuscirete mai a guadagnare un soldo con le vostre opere, proverete sempre il piacere incomparabile di aver creato un mondo che nessun altro avrebbe mai potuto creare, popolato dalle creature della vostra stessa immaginazione. Assaporate questa consapevolezza, godetevela! È questa la realtà del successo. L’unico vero insuccesso è quello di non averci mai provato.”
(Rhona Martin)
Di questo romanzo vi ho parlato in una serie di articoli in cui svelavo man mano la copertina, attraverso una composizione di puzzle. Gran lavoro fino alla fine, incluso il dover ricreare la copertina per produrre il cartaceo che già è in fase approvazione presso Create Space. Sarà disponibile credo verso metà o fine della settimana prossima su Amazon.
Devo ringraziare due persone in particolare se il lavoro su “I motivi segreti dell’amore” è andato in porto. Marco Mincarini per il suo paziente lavoro di beta lettura e Rita Carla Francesca Monticelli che diversi mesi fa (si parto molto in anticipo) mi diede la sua supervisione sulla copertina.
La storia è presentata al solito, come la tradizione vuole per questa serie, su due livelli. Azione corrente e ricordi del passato, a capitoli alterni. Si apre la scena a Londra, in un Café Costa. Giulia è lì con Andrea e Francesco e si lascia affascinare da tutto ciò che riesce a notale.
Oggi, anno 2017, l’editoria è palesemente in crisi. In realtà questa informazione non è estremamente precisa. L’editoria era in crisi anche quando era in vita Fëdor Michajlovič Dostoevskij, ovvero nel 1800, quindi, correggendo, l’editoria è sempre in crisi.
Come oggi, anche all’epoca c’erano pubblicazioni che erano carta straccia. Solo che oggi c’è più carta straccia che in passato (pensiamo anche solo a quella digitale) e, peggio che mai, oggi, nessuno scopre nessun nuovo autore che sarà ricordato tra 100 o 200 anni. Toglietevelo dalla testa.
Oggi essere editore vuol dire avere un codice ISBN, il resto sono chiacchiere.
Quando si dice che è facile scrivere, che tutti scrivono, e bla bla bla, non si conosce il lavoro che c’è dietro ogni singolo testo e qual è la mentalità di ogni singolo autoeditore.
Sono ancora in modalità editing a tutto ritmo. Mi servirebbe del cioccolato, magari un tè a Covent Garden e un bel Ben’s Cookie, un po’ di relax, insomma.
Deve uscire sto benedetto romanzo, perché deve, altrimenti blocchiamo tutto il resto, letture e vita personale inclusa. Non che a qualcuno di passaggio in questo blog possa interessare, lo so bene 🙂 .