14 motivi per leggere i miei testi

(C) Giovanni Venturi

Ecco, dopo l’azzardatissimo articolo in cui sconsigliavo le mie letture per ben 14 motivi, veniamo all’effetto contrario. Perché leggermi.

Motivo numero uno.
Non mi ha pubblicato un grande editore e non ho pagato un editore per pubblicare, ma sono diventato io stesso editore. Molti di voi non hanno idea di cosa sia il selfpublishing, immagino, ma è una cosa buona che permette un’autonomia tale da, in alcuni casi, superare barriere imposte dall’editoria riguardo le storie e la qualità. Una storia che non vende viene scartata. Non si guarda più al fatto che sia o meno una buona storia, ma solo al: si vende? non si vende? Per poi ritrovarsi librerie invase da storie che si venderanno anche tanto, ma di cui si poteva fare anche a meno.

Col selfpublishing si producono a volte belle storie e si confezionano (impaginazione, indice, ecc…) ottimi eBook con bei titoli e belle copertine. I miei come sono? Come sono le mie storie? Be’, potete leggere le recensioni che i lettori mi hanno lasciato principalmente su Amazon. Sembrano tutte davvero buone. Continua a leggere “14 motivi per leggere i miei testi”

“L’ultimo giro di valzer” di Morena Fanti e Marco Freccero

“L’ultimo giro di valzer” di Morena Fanti e Marco Freccero

L’ultimo giro di valzer è l’ottimo romanzo scritto a quattro mani da Morena Fanti e Marco Freccero. Quattro mani che non si notano affatto. La bravura è stata tale da non riuscire a rendersi conto quando una scena è stata scritta da Freccero piuttosto che da Fanti. Solo un lettore appassionato delle letture dei due autori può rendersi conto in pochissime scene quale mano sta portandoci attraverso la storia, come è successo a me. A volte basta un verbo.

Ma veniamo alla storia.

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14 motivi per non leggere i miei testi

I miei libri o 2-3 chili di arance?

Riprendo il tema di un articolo di Maria Teresa Steri. Perché spesso mi sono detto: “dovrei spiegare a tutti perché tenersi lontani dai miei testi”.

Spesso si dice: “ci diresti perché uno deve scegliere il tuo testo invece di quello di un altro autore? Cosa ha di speciale il tuo testo?”.

A volte ho pensato ancora di più, ovvero, di scrivermi delle recensioni negative da solo di chi poteva non aver capito nulla di quello che leggeva. E magari mi sarei divertito, ma questa cosa, insomma, ancora mi fa un po’ impressione. Andrebbe gestita per bene e potrebbe anche essere divertente. Magari lo farò.

Sì, ma perché non dovreste leggere i miei testi? Continua a leggere “14 motivi per non leggere i miei testi”

Tutti parlano dello Strega, ma nessuno legge?

(c) Sergio Pani / Flickr

Sono noti i finalisti, e quindi il vincitore, del premio Strega e tutti ne parlano male, ovviamente. A nessuno piacciono gli autori, tutti se ne lamentano, ma tutti li leggeranno, fidatevi.

Siamo nel 2017. Un premio letterario è ancora in grado di stabilire chi è un bravo autore? Secondo me no. Si sta solo perdendo tempo, ma, d’altra parte, ognuno è libero di perdere il tempo nel modo che ritiene più consono, sia ben chiaro. Chi sono io per dire che un premio letterario non serve a nulla?

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Pensieri sciolti in libera circolazione

(C) Giovanni Venturi – All rights reserved

Quando arriva l’estate tutto si amplifica. Non c’è più pace, diventa sempre più complicato evitare di pensare. Pensare? Sì, ma a cosa? Tutto ciò che ci circonda lancia messaggi continui, contraddittori, a volte pensi di essere migliore, ma poi migliore in cosa? Ha tanto senso quando tutto intorno va in rovina e va a rotoli? Migliore se si è disposti ad andare fino in fondo, ad ascoltarsi, a riconoscere quella voce che si soffoca e che si sta lasciando morire. Il migliore è quello che va avanti e abbandona ciò che lo fa stare male. Il migliore non è quello che fosse pure con una recensione di un libro sembra che abbia scoperto il mondo antico sotto casa e che nessuno ne sia capace, di scoprire il mondo antico sotto casa. So che a volte nelle mie recensioni sembra quasi che io abbia scoperto l’oro nel fiume, altre volte mi imbatto in pessime letture, altre volte mi sento così confuso in questo oceano di parole che un po’ di nausea per la lettura mi viene. Autori che non sanno scrivere, altri che sanno scrivere meglio di chi viene pubblicato, chi viene pubblicato e poi non riceve un degno editing, chi viene pubblicato e pubblica solo roba che magari quaranta anni fa sarebbe stata buttata nel cesso e mai e poi mai e poi mai sarebbe arrivata alle stampe. Oggi c’è una tale ordine di caos e di imprevedibilità da brividi. E non solo in campo di letture, ma in ogni attività umana. Nel lavoro, negli affetti, nelle amicizie. Pensi di essere amico di qualcuno e, in realtà, scopri che c’è un usarsi, magari asimmetrico.

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Tolino.de non è IBS

I miei ebook sono tutti presenti sul mercato tedesco di Tolino.de . Qualcuno penserà: “Bene, ora sono su IBS”. No.

Tolino, oltre che il nome dell’alleanza formatasi in Germania per contrastare Amazon con il suo formato proprietario degli ebook, è anche il nome del dispositivo creato da questo gruppo. Essenzialmente un lettore di eBook in formato ePub. Troverete tutta la storia su Wikipedia (solo in inglese): qui.

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“Sai correre forte” a 0.99 euro su Google Play Libri

Come già detto nel precedente articolo. Google Play Libri sta offrendo 3 euro di sconto su tutti i libri che costano più di 3 euro. Su tutto il catalogo dei libri.

Quindi, ora che “Sai correre forte” non è più vincolato a essere presente solo sullo store di Amazon ed è finalmente presente in diversi nuovi store, Google Play Libri incluso, potreste comprarlo sul vostro dispositivo Android per 0,99 euro invece di 3,99, il che non guasta. Nota, infatti, la scritta “Puoi applicare lo sconto per il libro al momento del pagamento“. Questo vuol dire che i 3,99 euro che vedi non coincidono col prezzo di acquisto.

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Il disagio della tecnologia: racconti

jdurham at Morguefile

Non l’ho fatto prima per pigrizia, perché soffro il caldo, perché non so mai quali articoli interessano e quali no. Di solito parlare di romanzi e racconti e poco utile, però vediamo.

Volevo segnalare l’iniziativa della blogger e autrice Morena Fanti.

Con oggi fanno quattro giorni che sta proponendo dei racconti con il tema “Il disagio della tecnologia“.

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“Sai correre forte” lascia Amazon Select con una offerta

Immagine e artwork: (C) Giovanni Venturi

In Italia in Kindle Unlimited non dà risultati, o meglio, non tira per il mainstream. Il mainstream è quello che in italiano corrisponde al genere: narrativa varia. Ovvero di molti dei miei libri e anche di quell’unico che vi era sopra.

Dare l’esclusiva ad Amazon non ha mai avuto molto senso, ad Amazon come a chiunque la chieda. Soprattutto perché agli editori veri e propri certi servizi come il Kindle Unlimited sono dati senza che Amazon pretenda l’esclusiva, quindi solo questo mi fa un po’ girare. Anche l’accesso alle promozioni de “L’eBook del giorno” e “L’eBook del mese” sono date a loro. Probabilmente pagano, o forse no. Non saprei. Fatto sta che io per avere un libro in Kindle Unlimited mi devo privare di altri Book Store.

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