
Una volta accadde un fatto strano.
Comprai un lettore ebook reader. Un Kobo Touch.
Rimasi sconvolto.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: sto leggendo dall’ebook reader”

Una volta accadde un fatto strano.
Comprai un lettore ebook reader. Un Kobo Touch.
Rimasi sconvolto.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: sto leggendo dall’ebook reader”

Una volta accadde un fatto strano.
Un amico mandò il suo romanzo in giro. Tramite email, contattando solo chi riceveva per email.
Rimasi sconvolto.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: c’è chi ti dice perché”

Dal primo marzo scorso “Le parole confondono” è finito nell’offerta del mese di Amazon. Non l’ho voluto annunciare subito sul blog perché sennò qualcuno pensa che da questo sito arriva solo ed esclusivamente pubblicità del mio romanzo, ma ora c’è una riflessione da fare e può essere interessante metterla nero su bianco.
Non so come ci sia finito dentro l’offerta. Quali siano i requisiti, se qualcuno di Amazon abbia letto il mio ebook e abbia pensato che non stesse ricevendo la meritata attenzione. Non lo so. L’unica cosa che so è che essere su quella pagina fa una grande differenza. Ti rende visibile.
Quando si pubblica un ebook su Amazon si pensa: “Ecco, ho pubblicato, ora mi posso riposare”.

Una volta accadde un fatto strano.
C’era chi diceva di sapere fare gli ebook e poi mancavano indici, le copertine erano quel che erano, la formattazione rasentava A nightmare on Elm Street part 1/2/3/4/5/6/7.
Sono rimasto sconvolto.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: c’è chi dice che sa fare gli ebook”

Una volta accadde un fatto strano.
C’è chi comprò un lettore ebook Kobo.
Sono rimasto sconvolto.
C’è chi dice che Kobo capisce quello che fa.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: c’è che dice che Kobo capisce quello che fa”

Quando si scrive un testo narrativo una delle cose importati che lo scrittore deve saper fare è dare vita a dei dialoghi interessanti.
Attraverso il dialogo il personaggio, in quel momento, sembra davvero prendere vita, ragionare, sragionare, caratterizzarsi e, scrivere un buon dialogo, può diventare difficile.

Chuck guardava l’orizzonte in attesa che Kelly, la sua Kelly, ritornasse da lui. Sperava che la nave che aveva abbandonato l’isola per salvarsi riuscisse a tornare. Se lo erano promessi e Kelly manteneva sempre le promesse, perché si amavano e, se ancora non era tornata, doveva esserci un motivo serio. La nave doveva essersi persa, forse non era riuscita a tornare indietro nel tempo e a fermare il Chuck del passato, ma se non c’era riuscita perché ora lei non era lì con lui?
Continua a leggere “L’isola del giorno che verrà”

Una volta accadde un fatto strano.
Strano assai.
Non so bene i fatti, ma un amico scrittore che vive in Italia mi ha detto che gli Italiani non possono scegliersi chi li deve regnare.
Sono rimasto sconvolto.
Dice che in Italia chi ti governa vuol sapere tutto dei tuoi soldi, ma non vuol che si sappia dei suoi e dei tuoi soldi si pagan biscotti e sigarette.
Continua a leggere “lo scrittore in crisi: c’è chi dichiara che l’Italia è un paese democratico”