… le persone che mentono sono quelle che dicono, per esempio, una cosa del genere:
Ehi, comprerò il tuo libro quanto prima: nel momento in cui li saluti soltanto e senza alcuna intenzione di parlare del tuo libro. A me non interessa se compri o meno il mio libro, soprattutto se ti ho salutato, non aveva questo sporco scopo il mio “ciao” e, poi, mi fai così falso e interessato a te per venderti un download? Ti perdi per una banalità, fattelo dire, e mi metti in seria difficoltà e poi perché dichiarare cose false così facilmente? Non ti tolgo la stima se non mi leggi. Non lo hai ancora capito? La stima te la tolgo se te ne esci con frasi del genere.
Quando scrivo qualcosa su facebook o su twitter mi sembra di essere un pazzo, una persona che cammina in strada ubriaca che parla da sola ad alta voce. Nella maggioranza dei casi nessuno replica mai.
Le possibilità son due: o non interessa quanto detto oppure nessuno l’ha visto. Così tanti messaggi da creare l’effetto contrario a quello voluto.
Non ricordo come sono venuto a conoscenza di questo romanzo, l’ho tenuto nel mio lettore per un bel po’ di tempo, poi da poco ho iniziato a leggerlo e devo dire che sin dal principio sono stato catturato dalla storia e dal modo in cui è scritta la stessa.
Oggi si parla e si parla e si parla, si fanno chiacchiere. Si dà a Grillo del pazzo, si dice che Grillo è Hitler, che Grillo è un evasore fiscale. E questo lo dice chi lo è per davvero.
Di solito nessuno crede ai pazzi, no? Ai visionari non si dà credito. Stessa cosa hanno fatto con Steve Jobs che ha messo su la Apple. Unico contro il mondo. Ma a me non serve che siano altri a dire che Steve Jobs sia un grande o che lo sia Grillo o che non lo siano. Io ragiono con la mia testa. E guardo quello che fanno e dicono gli altri e decido da me chi ha torto o chi ha ragione, oppure chi ha meno torto di altri, oppure do fiducia a uno piuttosto che a un altro, ma posso sempre cambiare idea in base a come una persona mantiene o muta il suo comportamento. Sono libero di pensare. E, soprattutto, non guardo la forma.
Il miglior sogno di sempre… che però diventa realtà.
La sera arriva il tramonto. Sembra che bisogna quasi prepararsi a organizzare la cena, a sistemare delle cose, sei stanco e non riesci a scrivere, non sai se puoi leggere per mezz’ora o un’ora. Devi quasi rassegnarti a rimandare delle cose per il giorno dopo, stai lì per andare a dormire che verso mezzanotte succede…
Su twitter mi iniziano a seguire attori, produttori cinematografici hollywodiani, registi.
Di recente ho iniziato a scrivere per un blog internazionale non mio, siamo una bella squadra di più o meno 16 blogger o giù di lì, sto completando il seguito de “Le parole confondono” e sto leggendo un paio di ebook insieme. Non mi ero accorto che era comparsa l’11-esima recensione al mio romanzo. È stato l’autore della recensione stessa a contattarmi, così gli ho chiesto qualcosa sul mio romanzo per capire se il testo aveva trasmesso le emozioni che avevo provato a creare. Pare ci sia riuscito anche stavolta. Per l’occasione lo offro scontato a 2,99 euro anziché 3,99 fino al 27 maggio su Amazon.
La recensione comincia così:
«Non sono un amante dei libri di formazione, lo dico subito. Però ogni tanto ne leggo uno, come leggo anche altre cose, sia per cambiare genere sia perché non si sa mai di pescare qualcosa di buono. È quest’ultimo il caso del libro di Giovanni Venturi.
Per chi è abituato a leggere action-thriller o gialli, l’avvio può sembrare un po’ lento. Però, l’ho già detto, questa è una storia di formazione, una di quelle storie dove il protagonista cresce e cambia mostrandoci il come e il perché in modo che possiamo più o meno confrontarci. In questo senso, non è che la vita non ci proponga qualche colpo di scena ogni tanto: qui cominciano a venire a lettura inoltrata, e allora l’interesse di andare avanti sale fino alla fine. In una storia che è un divenire continuo non ci si deve aspettare un finale vero e proprio, che pure c’è, ma un qualcosa che rimanda a un prossimo futuro. E così come avevamo incontrato Andrea Marini all’inizio, lo salutiamo alla fine con un arrivederci.»
Francesco Zampa è l’autore di tre ebook che hanno dato vita al personaggio del maresciallo Maggio attraverso due romanzi e una raccolta di racconti che vede protagonista per l’appunto questo personaggio che attraverso le sue indagini prova a risalire a cause e moventi di alcuni delitti.
Il primo maggio del 1994 Ayrton Senna da Silva, un pilota brasiliano di Formula uno, perdeva la vita a soli 34 anni. Tre volte campione del mondo: nel 1988, 1990, 1991. Il destino? Chissà. Davanti alla morte non esiste destino che tenga.
Ecco, diciamo che abbiamo voglia di andare a Londra e di organizzarci e capirne il più possibile per risparmiare e per non incorrere in “brutte sorprese”.
Bisognerà trovare il volo aereo, poi prenotare dove dormire, cambiare qualche soldo e decidere in che modo spostarsi per la capitale.
Dopo un po’ di esperienza proverò a dare qualche consiglio.
C’è chi ci ride sopra. Dico di fronte a questa mia scelta. Va bene. L’importante è non piangerne.
Continuo l’articolo di ieri mettendoci dentro un po’ di riflessioni che ho volutamente tenuto fuori ieri perché volevo dare un taglio sintetico e diverso all’articolo in questione.