Il fascino di scrivere una storia in 600 parole e in inglese con un concorso dove ci sono in palio un po’ di cose non poteva non attirarmi.
Ho scritto qualcosa di ironico, chissà quanto.
Il fascino di scrivere una storia in 600 parole e in inglese con un concorso dove ci sono in palio un po’ di cose non poteva non attirarmi.
Ho scritto qualcosa di ironico, chissà quanto.
Andrea l’avrebbe dedicata volentieri a Giulia…
L’amore non smette mai di crescere dentro di noi e le difficoltà non fanno che rafforzare i sogni e le speranze. Anche quando le neghiamo. Come il desiderio di smettere di scrivere… Ma non solo quello.
Il 26 settembre scorso è nata una nuova casa editrice: WePub. Casa editrice dedita al digitale.
Ho contattato i fondatori e proposto una breve intervista. Non ho voluto rubargli tempo prezioso al gran da farsi che c’ è in una nuova casa editrice, anche se le domande avrebbero volute essere tante. Sono stati gentilissimi.
L’ annuncio è girato su Twitter. Uno di quei casi in cui la rete costituisce un efficace elemento di pubblicità se usato nel modo giusto. Questi nuovi editori sono alla ricerca di esordienti, quindi sono molto curioso di vedere i primi testi che usciranno da qui a qualche mese.
Potete seguire WePub su Twitter o su Facebook.
Ultima cosa e poi vi lascio all’ intervista. Una delle cose molto carine di questa casa editrice è che sul loro sito indicano il titolo del testo e l’ autore che in quel momento stanno valutando.
Sembra quasi superfluo dirlo, ma: «WePub non è una casa editrice a pagamento. Pensiamo che una casa editrice non debba in nessun caso chiedere contributi economici ai propri autori, ma che debba scommettere su di loro, premiandone il talento.»
Come fatto da Marta con il suo “Contro il comma ammazza-blog: post a rete unificata #noleggebavaglio” anche io oggi affronto il tema della norma ammazza blog.
Purtroppo, puntuale come un orologio svizzero, ogni tre mesi (magari 6) qualcuno se ne viene con una norma per togliere di mezzo la piccola grande informazione che è tanto scomoda a qualcuno.
Personalmente sono stanco di vivere in un paese dove nessuno propone una norma per migliorare la qualità della vita, ma continua solo a proporre protezione ulteriore a chi già è protetto in un emisfero magico in cui tutto gli è permesso e tutto gli è dovuto. Pensioni e stipendi che noi comuni mortali non vedremo mai.
Continua a leggere “chiudiamo i blog! #noleggebavaglio #ammazzablog”
Questa estate ho letto con vero piacere questo grandissimo autore. Ray Bradbury. Un autore di fantascienza che parla di una realtà che potrebbe essere anche quelle di qualche decennio a venire, considerando che ogni tanto si cerca di imbavagliare la cultura e la libera circolazione delle informazioni.
Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da Edizioni di Karta. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro.
L’ebook è disponibile sul book store di Ultima Book, qui. Il secondo capitolo è già disponibile sempre su Ultima Book, qui.
Ringrazio il libraio di Ultima Book che ha gentilmente concesso “Donna di Picche” in cambio di una recensione che ho scritto con piacere.
Il racconto
In questo racconto noir l’autore ha provato a mettere la sua originalità.
Già dal primo capitolo incuriosisce il lettore. Non solo, lo si spinge poi a continuare la lettura seguendo e raccogliendo gli errori del protagonista, capitolo dopo capitolo, fino ad arrivare a un finale non molto scontato.
Ho apprezzato il tipo di lettura e posso confermare che anche nel racconto “Re di picche”, seguito di questo, è interessante. I personaggi sono caratterizzati con piccoli dettagli.
Sì. Tempo. Non se ne ha proprio più.
Ho letto che per accrescere di popolarità in un blog bisogna scrivere di cose interessanti e farlo quotidianamente. Ho deciso di liberarmi di Internet e quindi posso pubblicare articoli più di recente. Ne stavo abusando. Ora ho più tempo per me e meno tempo per cazzegiare. In ogni caso non riesco sempre a scrivere articoli interessanti. Recensioni a prodotti, libri. Dovete accontentarvi 🙂 .
Legge Levi. Legge Levi. Si è parlato molto in rete di questa cosa nei giorni scorsi, così non potevo non trattarne anche io visto che giorno per giorno si delinea sempre più pulita l’anomalia italiana.
Rieccomi. Questa estate mi sono fiondato in lettura e tanta scrittura. In pratica ho portato quasi a termine il mio secondo romanzo. Manca la conclusione (devo avere il tempo materiale di scriverla, ma già è in testa) e, ovviamente, il lavoro di limatura e correzione delle nuove parti aggiunte questa estate (sono molte) e di almeno un paio di revisioni totali che permettano di mantenere coerenza e ritmo dell’intero testo.
Un saluto ai pochi, ma fedeli lettori.
Se volete contattarmi, mandarmi una cartolina sapete come fare 😉 .
In particolare se volete essere realizzato un libro elettronico c’è sempre possibilità. Mi organizzerò anche per la preparazione di ebook con tanto di copertina e, per chi desidera, anche font personalizzati 😉 .
Se sei un “autore/editor/casa editrice senza contributo” e ti va di farti intervistare contattami.
