la storia di come due fratelli vincono la paura n°4

Si parte: le motivazioni della scrittura

Eccomi di nuovo, qua. Sto continuando anche se siete in pochi a leggere e nessuno fa commenti. Nella puntata precedente mi sono accorto di frasi ripetitive, alcune sconclusionate. La foga di voler raccontare del romanzo è così forte che purtroppo mi imbatto in queste bestialità da dilettante 😦 . Se volete tornare a rileggerlo, diciamo che ora dovrebbe essere corretto, si spera 🙂 .

In questo articolo avrei dovuto parlare di altro, ma voglio un attimo far capire alcune cose.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°3

Si parte: stile e punto di vista

Ecco, se i due articoli precedenti sono stati facili da scrivere, questo ha le sue note dolenti.

Lo stile. Il punto di vista. Bene, che dire? Vediamo.

Premetto che sono un’amante della prima persona. Nei romanzi che ho scritto/sto scrivendo è quella che ho usato/sto usando, tranne il primissimo romanzo scritto a 16 anni in cui ho usato la terza persona, ma quello non è nemmeno da considerare. È solo un’accozzaglia di parole ed è venuto fuori male. Almeno se lo rileggo oggi. Con la prima persona si entra in intimità con il lettore, si crea forse più pathos.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°2

Si parte: la trama

Eccoci di già alla seconda puntata 🙂 . Nella scorsa dicevo essenzialmente di come ho scoperto che mentre ero convinto di scrivere una storia, in realtà ne stavo creando un’altra che divergeva da quelle che erano le mie intenzioni iniziali. Volevo una storia speciale, più speciale di quanto avessi pensato.

Stephen King afferma che in genere non ha una scaletta in mente quando scrive, ma che conosce bene o male i fatti importanti della storia e che il resto viene scrivendo. Dice che solo quando si siede al suo Mac e scrive, solo allora conosce quello che accadrà ai suoi personaggi. Ora, o mi sono lasciato condizionare, o sono fatto proprio così, ma seguo la sua stessa filosofia. Non riesco a creare una scaletta precisa precisa come se stessi scrivendo una sceneggiatura televisiva. Soprattutto all’inizio della storia, quando ancora non sai se finirai o meno. Anche io conosco i fatti importanti e il finale, il resto arriva strada facendo.

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Diario di viaggio n°6 – caos e revisione

Che periodo! Che periodo! Dall’inizio dell’anno non riesco più ad avere un po’ di tempo per inserire un articolo serio in questo blog. Qualcuno forse penserà che sono un maledetto narcisista 🙂 e che mi piace solo autocelebrarmi e tirarmela. Solo articoli pubblicitari in cui mi pubblicano un racconto a destra e a manca. Da ottobre scorso ogni mese una pubblicazione. Bravura, impegno, fortuna, un po’ tutto. Continua a leggere “Diario di viaggio n°6 – caos e revisione”