Rita Carla Francesca Monticelli… autrice indipendente

Come ricorderete, in qualche articolo precedente ho parlato di un’autrice indipendente che ha pubblicato la sua prima puntata di Deserto Rosso in e-book. A questa seguiranno altri tre episodi di questo romanzo a puntate. Ci siamo conosciuti su twitter e, siccome il suo lavoro mi è piaciuto, oltre la recensione, ecco ospite sul mio blog Rita Carla Francesca Monticelli. Non aggiungo altro. Lascio la parola all’autrice.

Ciao Rita, cosa ci racconti di te? Quando è nata la passione per la scrittura?

Ciao Giovanni, innanzitutto ti ringrazio per avermi invitato nel tuo blog. Non so dirti di preciso quando è nata la mia passione per la scrittura. All’inizio la vedevo come uno strumento per mettere in pratica quella che era la mia grande passione da adolescente (e che continua ad avere un ruolo importantissimo nella mia vita), cioè quella per il cinema. Infatti ho iniziato scrivendo sceneggiature. Il primo tentativo in questo senso l’ho fatto negli ultimi anni di liceo, ma è stato quando ero già all’università, prima come studentessa e poi come ricercatrice (sono una biologa), che mi ci sono cimentata seriamente scrivendo tre sceneggiature, ma anche due fan-fiction, diversi articoli scientifici, iniziando a bloggare e così via. La scrittura è come un fuoco che ti brucia dentro e richiede la tua attenzione. Per quasi otto anni tra il 2001 e il 2009 l’avevo quasi messa da parte (ad eccezione del blogging e della scrittura di poesie e testi di canzoni), ma poi ho deciso non solo di tornare a scrivere sul serio, ma soprattutto di farlo con costanza portando a compimento il mio primo romanzo originale, che, come spesso capita, non è poi quello che viene pubblicato per primo.

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La centesima finestra

Questa sera dedico un articolo a un’autrice indipendente. Non mi sentirei un vero scrittore se parlassi solo delle mie cose. Un vero scrittore, uno in gamba, umanamente parlando, è una persona che non gioisce solo dei proprio successi e che fa pubblicità anche alle persone che conosce, di sua spontanea volontà. Non avrebbe senso parlare solo ed esclusivamente dei propri libri e ignorare gli amici, le persone che come te scrivono e che cercano di emergere. A mio avviso vorrebbe dire che si agisce male, molto male, malissimo.

Veniamo a “La centesima finestra“. Il romanzone, come lo chiama la sua autrice, Morena Fanti. Intervistata dal sottoscritto tempo fa. Ha una copertina che è davvero molto bella. Fa invidia a molti libri in commercio e non lo dico perché stasera mi sento particolarmente su di giri. Valuterete stesso voi. L’autore della copertina è Arthur che ha curato anche il magazine natalizio 2012 “Scrivere giocando“.

Prima di darvi tutte le indicazioni per l’acquisto voglio riportare la sinossi, così come compare su UltimaBooks.it:

“La centesima finestra è quella che si apre all’improvviso sullo schermo del pc ed è la finestra attraverso cui entra un ospite inatteso, o inopportuno. Un ospite che cambierà il tuo pc. …o la tua vita.”

È un evento imprevisto, quello che entra nelle vite di Annalisa, Dario e Fabio. Un evento che li spingerà a prendere decisioni che modificheranno la loro vita e le loro percezioni.
I tre, amici dai tempi dell’università, si ritrovano tutti insieme dopo molti anni e trascorrono tre giorni in un paese della Liguria. Il loro affetto è tanto forte da spingerli a stare insieme in un modo che non avevano mai osato negli anni di gioventù.
Quando si salutano Annalisa comunica loro che non si rivedranno più.
Sarà davvero così? È possibile dimenticare tre giorni di perfezione, di distacco dal mondo?
Ogni evento trascina e porta lontano una parte di loro, fino a farli diventare ‘diversi’. Ma, dopo qualche settimana, dopo avvicinamenti e qualche circostanza taciuta, la situazione precipita. È in quel momento che ognuno di loro dovrà accettare una parte di sé che non credeva di possedere.

Intrigante, no? Direi di sì. Per chi vuole, sempre su UltimaBooks.it  (http://www.ultimabooks.it/la-centesima-finestra), si può comprare anche in formato MOBI, ovvero per Amazon Kindle, potete anche noleggiarlo o regalarlo.

Per i possessori di Kindle è possibile anche comprarlo direttamente sul sito di Amazon: qui.

E buona fortuna Morena. Sì, buona fortuna, perché chi si autopubblica come ha fatto Morena, ha impegnato grandi energie sulla revisione e ora potrebbe non succedere nulla perché non ha un editore alle spalle, ma come si dice? Se un’opera vale ci si aspetta che con il passa parola venga conosciuta. L’e-book permette la diffusione immediata di un testo. Basta un lettore e-book e in tre secondi state leggendo il romanzone.

Alla prossima.

Lezione n° 4 – Il lettore ideale a cui rivolgersi

Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo accennato al fatto che uno scrittore deve sempre avere bene in mente il motivo che lo spinge a scrivere di qualcosa. Se i motivi non sono sufficienti, forse è il caso di ripensarci meglio.

In questa lezione parliamo di un’altra delle regole fondamentali della scrittura creativa.

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Lezione n° 3 – Il fine ultimo della scrittura

Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo parlato di corsi. Di quali siano i vantaggi e quali gli svantaggi nel caso si debba pagare per approdare nel mondo della scrittura.

Ogni creativo che si rispetti deve conoscere come funziona il meccanismo della scrittura. Solo un lungo esercizio perpetrato negli anni permette di migliorare e di rivedere le proprie stesse convinzioni.

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Intervista a Valeria Venturi

Giovanni: Ciao, Valeria, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 . Era da un po’ che volevo intervistarti. Il tuo romanzo mi è piaciuto molto come già saprai.
Valeria: Sì, ne abbiamo parlato ed inoltre ho letto il tuo commento nel blog inerente al romanzo.

Giovanni: Valeria, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Valeria: Io scrivo da una vita e per la vita. È racchiuso tutto in questa frase. È un ispirazione continua, un’esigenza spirituale, un piccolo mondo dove potersi mettere a nudo e lasciar fluire le emozioni, i ricordi e i pensieri… facendo sì che il lettore possa “emozionarsi e sentirmi”. Il primo racconto lo scrissi da piccola, frequentavo le elementari. Racconti, lettere, vari romanzi, addirittura una soap. Poi la nascita di “Non vado di fretta” qualche anno fa. L’unico a essere stato letto da qualcuno. Ed eccomi qui.

Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Valeria: Creativa o comunicativa. Sono scrittore, ma anche una sorta di artista; con una missione: “arrivare al cuore” delle persone.

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Non vado di fretta

È nato. Molto tempo fa, circa due anni, vi parlai di un libro che avevo letto. Una esordiente super esordiente. Non ha mai nemmeno scritto un racconto.

Il romanzo è stato messo in catalogo il giorno 25 ottobre scorso, ma allo stato attuale non si trova da nessuna parte. Dovrà essere fata una prima presentazione dopo di che dovrà passare una settimana per trovare il libro in alcune librerie fiduciarie. Al momento lo si può acquistare direttamente sul sito o prenderlo alla presentazione.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°5

Eccoci con la quinta puntata del “making of…” del mio primo romanzo.

Due puntate fa si parlava di stile e punto di vista e si accennava anche al fatto che i lettori hanno un modus operandi di lettura che è difficile da scalfire. Un modus operandi per cui l’unico modo di tenere attenta l’attenzione del lettore è quello, probabilmente, di scrivere thriller e abbandonare la narrativa tradizionale.

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Diario di viaggio n° 11: date e avvenimenti

Torna il diario di viaggio. Torna il rapporto con le cose che sto scrivendo.

Sto evolvendo, almeno si spera 🙂 . Nel nuovo romanzo, che nel frattempo ha già compiuto due anni, anche se si porta più giovane. Nell’ultimo anno ho fatto le revisioni al primo romanzo e poi ho iniziato a spedirlo agli editori. Per gioco, come ho detto più volte. Non mi aspetto nulla, così che se succede farò un salto che mi solleverà da terra 🙂 .

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