Il romanzo è qui…

romanzo

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Da quando una ragazza, prima lettrice assoluta, mi disse:

«Il materiale è ottimo, c’è la storia, c’è la presenza e la cognizione di ciò che scrivi, la sensibilità con cui presenti i personaggi e le situazioni sottintendono una ricercatezza nel linguaggio, nella volontà di fare bene che si vede, e il lettore riesce ad apprezzarlo.

Il romanzo è assolutamente pubblicabile e lo collocherei tra il genere “pop” nello scaffale della libreria.
Quindi complimenti!!! Davvero!
Spero di essere stata una lettrice all’altezza delle tue aspettative.»

Era il 30 gennaio 2012.

Sapevo che prima o poi avrei dovuto pubblicarlo. E arriva il giorno in cui lo fai. Dopo aver sistemato tutto quanto è in tuo potere lo fai. Ti chiedi tante di quelle cose che entri in un vortice che si autoalimenta. Ti blocchi, ti paralizzi e poi lo fai.

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Black Cases #1 – Abduction di Simone Lari

immagine copertina a cura di Vera Q

immagine copertina a cura di Vera Q

Il classico esempio di come sia cambiato il modo di leggere oggi. Vedi un link su un social network, il link ti porta su Amazon, si tratta di un ebook, ne leggi la trama, ti piace, ne scarichi l’anteprima sul Kindle PaperWhite e ti convince, decisamente, il prezzo è tranquillamente abbordabile. Compri l’ebook e pochi secondi dopo lo stai già leggendo e non smetti finché non l’hai finito. Questo è esattamente quello che mi è successo imbattendomi nel primo Black Case di Simone Lari. Un ebook visto, comprato e letto in un’ora e mezza.

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CampNaNoWriMo 2014: Interno 15

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Ecco, ho partecipato al CampNaNoWriMo e ho vinto. La mia novella/romanzo di 40 mila parole è andata.

Mi sono divertito. Una bella sfida. Ho dovuto scrivere 40 mila parole di un mese e sono partito con un giorno di ritardo.

Avevo idea di riprendere un vecchio scritto di cui c’erano solo due pagine alcune idee sparse.

La scena inizia con un uomo che racconta a un medico del suo incubo notturno. Tutto qui.

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Deserto Rosso (Aurora Vol. 1)

Deserto Rosso di Carla Rita Francesca Monticelli

Deserto Rosso di Carla Rita Francesca Monticelli

Ho iniziato a leggere questo libro quando è uscita la prima puntata del romanzo, infatti, per chi non lo sapesse, questa versione racchiude i 4 romanzi di Deserto Rosso usciti nel tempo… se vogliamo essere precisi precisi, il primo è un racconto, mentre gli altri tre sono di dimensioni più ampie tali da poter rappresentare romanzi a se stanti. Probabilmente tra un’attesa e l’altra leggendo altre cose mi son perso un po’, ma sapevo che questa autrice meritava un po’ di tempo, così ho preso questa versione di romanzo e ho iniziato di nuovo la lettura daccapo, che, coi tempi giusti e con tutto il testo finito, diventa molto più affascinante e cambi anche modo di vedere il romanzo. Inizi a capire tante cose che un po’ per pigrizia e un po’ perché era la prima volta che mi immergevo in un testo di fantascienza, mi erano sfuggite.

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Era tutto previsto: la colpa è del maggiordomo che non c’è

Sabato 5 luglio 2014, Salvatore Giordano, un ragazzo di 14 anni abitante a Marano di Napoli, faceva un giretto a piedi coi suoi amici. La cosa che il piccolo Salvatore non sapeva è che di lì a poco avrebbe incrociato la morte a causa della strafottenza genetica e conclamata di diversi “responsabili” irresponsabili. Morire nel pieno centro di una città stupenda. La Città Stuprata. È il nuovo nome con cui mi sento di battezzare questa città. Perché? Alcune riflessioni le ho fatte qui: leggi l’articolo.

Veniamo a 7 giorni esatti dal crollo dei calcinacci che hanno strappato la vita al piccolo Salvatore.

(c) Giovanni Venturi

(c) Giovanni Venturi

Ogni tanto qualcuno lascia una preghiera e dei fiori davanti la Galleria Umberto I. Domenica mattina l’ho fatto anch’io, un po’ incerto, ma mi sentivo di doverlo fare. La vicenda l’ho sentita anche mia e non chiedetemi perché.

A 7 giorni esatti dai fatti, pare che tutta la zona sia supertutelata. Il sindaco è costernato. Napoli crolla a pezzi e il sindaco di Napoli è costernato. In quale città svolge il ruolo di sindaco il sindaco di Napoli?

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Lunedì 14 luglio alle 19, il #BookMOB

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(c) Andrea Damiati / Flickr

Un evento nella Città Stuprata, dove vengono punite le persone sbagliate.

Appuntamento Lunedì 14 luglio alle ore 19 a Port’Alba, Napoli, per protestare contro lo smantellamento di un pezzo di cultura e di storia della città. Si protesterà con un semplice flashmob in cui si porterà un libro magari acquistato a Port’Alba e ce lo si scambierà nella forma più divertente del bookcrossing il BOOKMOB, per mostrare a chi di dovere che quella strada è un pezzo di storia di ciascuino viva a Napoli e non la si può vedere ridotta a un parcheggio o una piazza della camorra. Si chiede con questo semplice atto di trovare una soluzione diversa per far coincidere legalità e cultura, perché senza la seconda manca anche la prima.

Portate poi un casco o meglio ancora, per chi lo avesse, un elmetto (di quelli usati per l’edilizia) in segno di protesta per la morte assurda e ingiusta di Salvatore! Continua a leggere