Il romanzo è qui…

romanzo

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Da quando una ragazza, prima lettrice assoluta, mi disse:

«Il materiale è ottimo, c’è la storia, c’è la presenza e la cognizione di ciò che scrivi, la sensibilità con cui presenti i personaggi e le situazioni sottintendono una ricercatezza nel linguaggio, nella volontà di fare bene che si vede, e il lettore riesce ad apprezzarlo.

Il romanzo è assolutamente pubblicabile e lo collocherei tra il genere “pop” nello scaffale della libreria.
Quindi complimenti!!! Davvero!
Spero di essere stata una lettrice all’altezza delle tue aspettative.»

Era il 30 gennaio 2012.

Sapevo che prima o poi avrei dovuto pubblicarlo. E arriva il giorno in cui lo fai. Dopo aver sistemato tutto quanto è in tuo potere lo fai. Ti chiedi tante di quelle cose che entri in un vortice che si autoalimenta. Ti blocchi, ti paralizzi e poi lo fai.

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L’interpretazione della realtà per uno scrittore

Succedono spesso varie cose nel mondo, dovunque ci si giri c’è materiale per una storia, per centinaia di migliaia di storie e, naturalmente, per definirla davvero storia da romanzo, da racconto, deve succedere che il testo  deve trascinare e coinvolgere il lettore.

Il mondo è un’osteria, dice un cantautore. Ci trovi di tutto e di più. Spesso le realtà supera la fantasia. A volte situazioni reali sembrano uscite da romanzi e inventate e, invece, accompagnano l’esistenza, sono la realtà. E lo scopri solo se le hai vissute sulla tua pelle o se le hai sentite quanto meno in empatica per la gran vicinanza, perché il tema ti scaldava, ti metteva in discussione, ti faceva pensare tanto.

Qual è il compito dello scrittore? Esiste un compito per lo scrittore?

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Il dovere di uno scrittore è: LEGGERE

Chi ha detto che uno scrittore deve solo scrivere? Quale scrittore potrebbe essere tale se non leggesse molto o se non leggesse affatto?

Il dovere di tutti, per quanto possibile – mi rendo conto che in alcuni casi ci sono ben altri doveri – è quello di leggere, se poi si vuol essere letti allora è decisamente fondamentale leggere, leggere e leggere e solo dopo scrivere.

Questa estate mi sono dedicato a più libri del solito.

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Comunicazione e sinteticità

Capisco che la miglior comunicazione sta nella sinteticità.

Bene.

Per “Le parole confondono” creai un booktrailer non male, ma forse un po’ lungo (97 secondi)… l’attenzione si perde dopo i primi 10 secondi, così ho creato 7 clip di media durata pari a 10 secondi.

Se vi va di condividerle Dio vi benedirà. Le condivisioni non si pagano ancora. Quando accadrà non vi si chiederà più di farlo.

Ecco le prime due:

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Black Cases #1 – Abduction di Simone Lari

immagine copertina a cura di Vera Q

immagine copertina a cura di Vera Q

Il classico esempio di come sia cambiato il modo di leggere oggi. Vedi un link su un social network, il link ti porta su Amazon, si tratta di un ebook, ne leggi la trama, ti piace, ne scarichi l’anteprima sul Kindle PaperWhite e ti convince, decisamente, il prezzo è tranquillamente abbordabile. Compri l’ebook e pochi secondi dopo lo stai già leggendo e non smetti finché non l’hai finito. Questo è esattamente quello che mi è successo imbattendomi nel primo Black Case di Simone Lari. Un ebook visto, comprato e letto in un’ora e mezza.

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CampNaNoWriMo 2014: Interno 15

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Ecco, ho partecipato al CampNaNoWriMo e ho vinto. La mia novella/romanzo di 40 mila parole è andata.

Mi sono divertito. Una bella sfida. Ho dovuto scrivere 40 mila parole di un mese e sono partito con un giorno di ritardo.

Avevo idea di riprendere un vecchio scritto di cui c’erano solo due pagine alcune idee sparse.

La scena inizia con un uomo che racconta a un medico del suo incubo notturno. Tutto qui.

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