Il romanzo è qui…

romanzo

foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

Da quando una ragazza, prima lettrice assoluta, mi disse:

«Il materiale è ottimo, c’è la storia, c’è la presenza e la cognizione di ciò che scrivi, la sensibilità con cui presenti i personaggi e le situazioni sottintendono una ricercatezza nel linguaggio, nella volontà di fare bene che si vede, e il lettore riesce ad apprezzarlo.

Il romanzo è assolutamente pubblicabile e lo collocherei tra il genere “pop” nello scaffale della libreria.
Quindi complimenti!!! Davvero!
Spero di essere stata una lettrice all’altezza delle tue aspettative.»

Era il 30 gennaio 2012.

Sapevo che prima o poi avrei dovuto pubblicarlo. E arriva il giorno in cui lo fai. Dopo aver sistemato tutto quanto è in tuo potere lo fai. Ti chiedi tante di quelle cose che entri in un vortice che si autoalimenta. Ti blocchi, ti paralizzi e poi lo fai.

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1984, 2015 e 2358: fantascienza o realtà?

(CC) Will / Flickr Immagine ritagliata dall'originale, licenza

(CC) Will / Flickr Immagine ritagliata dall’originale, licenza

Il presente articolo è uscito come guest post originale sul blog di Rita Carla Francesca Monticelli il 22 luglio scorso.

Qualche tempo fa lessi “1984”, uno dei più celebri romanzi di George Orwell, pubblicato nel 1949, un testo di una attualità sconvolgente. Il romanzo è entrato nella definizione di “romanzo classico”, cioè la storia che tutti si dovrebbe leggere. Il mio rapporto coi romanzi classici una volta era di timore, poi ho capito che questi testi hanno qualcosa da insegnare. Chiaramente il romanzo per l’epoca era un chiaro messaggio verso alcuni personaggi dominanti della storia. Arrivati nel 2015 credo che quel messaggio sia ancora interpretabile nello stesso identico modo, anche per quelli che sono i personaggi della storia odierna.

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Joe è tra noi: è qui!

Allo scadere della mezzanotte “Joe è tra noi” sarà scaricato sui dispositivi di tutti quelli che hanno prenotato il titolo e sarà direttamente acquistabile, nel senso che, per chi non lo ha prenotato, lo scaricamento del titolo avverrà direttamente a seguito dell’acquisto.

“Joe è tra noi” si classifica come thriller fantascientifico. Ambientato in una Londra del 2358. In una Anocronis del 2358, una città misteriosa in cui tutto ha avuto inizio. Un esperimento segreto destinato a cambiare le sorti dell’umanità.

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Joe è tra noi: l’ambientazione fantascientifica

Quando si scrive un romanzo, ma anche un semplice racconto, una delle cose, a volte molto implicita, a cui si pensa è la collocazione spazio/temporale, l’ambientazione. Se si narra delle vicende di Napoli e si pensa al dopoguerra, allora l’ambiente da descrivere è decisamente diverso da una Napoli moderna.

“Joe è tra noi” è ambientato, in parte, a Londra. Londra già rappresenta il futuro per chi vive in una nazione disastrosa come lo è l’Italia. Immaginare una Londra nell’anno 2358 è un po’ difficile, perché figurarsi il futuro è sempre complicato, soprattutto proiettandosi in avanti di 343 anni non è banale.

Ma scrivendo un romanzo di fantascienza si ha una certa libertà. Diventa, se vogliamo, anche più semplice.

Joe troverà la verità riguardo ai suoi ricordi in una città inventata. Anocronis, detta anche Awa City. Una città in cui c’è molta acqua e in cui si crea la tecnologia, ma che, esteriormente, potrebbe somigliare a un centro direzionale di Milano o di qualche altre città italiana, giusto per permettervi di farvi un’idea del luogo.

Dal capitolo 3 di “Joe è tra noi”:

«Ok, Anika. Cerca Anocronis.» Ha pronunciato quelle parole più e più volte sul suo dispositivo, ma solo dopo diversi tentativi è riuscito a scovare parte di ciò che cercava, forse è un errore del sistema di ricerca, eppure l’esattezza dello strumento e di Anika rendono non plausibile questo tipo di problemi.

«Sarà stata l’assenza di un segnale costante, qualche disturbo atmosferico, qualche scarica elettrostatica o qualche campo magnetico dovuto ai lampi» aveva pensato ad alta voce diversi giorni prima, ma senza troppa convinzione, proprio un attimo dopo che si ritrovava a consultare una mappa di Anocronis, stranamente imprecisa, sul suo pliabook.

E Anocronis? Sempre dal capitolo 3:

L’uomo si gratta la guancia sinistra. «1397? Non saprei. Credo sia in fondo al viale. Ma ti ci vorrà tutta la giornata per arrivarci a piedi, forse c’è una navetta che fa avanti e indietro per la Roccaforte sull’acqua

Stringe le labbra e serra lievemente le palpebre. «Cosa?»

«Non te ne sei accorto venendo qui? C’è acqua ovunque. Hai fatto caso alla fontana?»

Ci ripensa e, forse, non è la sola cosa strana di quel luogo. Pensa anche ai passerotti. «Sì, bella… particolare. La fontana con quell’acqua…» Non trova le parole.

Sam s’allunga dietro il bancone e prepara due caffè.

«È Elena Anika Anocronis, la dea del mare. Certo, negli antichissimi miti greci era Poseidone il dio del mare, però, sai, hanno ben pensato di inventare un nome complicato per rendere meglio la possanza del luogo.»

Anocronis sarà un luogo reale? Direi di sì.

Dal capitolo 6:

«Anocronis. Ti dice nulla?» Joe affonda i biscotti alle mandorle e cacao nel latte, prende un cucchiaino e li spezzetta, poi ne mangia con avidità. Si lecca i baffi e riprende a osservare suo padre, il volto stanchissimo già a prima mattina, ma imperterrito nella sua lettura, mentre regna una quiete di sottofondo orribile. «Dovresti riposare, papà, dovresti dormire la notte.»

«Ci sento, e non conosco nessun Anocronis. Siamo a Londra, mica nell’antica Grecia.»

Ecco a voi ancora una volta la sinossi:

«Ti prego, Joe, aiutami, non lasciarmi morire.»

In un futuro dove la tecnologia domina l’esistenza di tutti, Anika è la grande madre rete globale su cui ci sono vita, morte e miracoli del mondo intero, una rete interconnessa a ogni casa, scuola, edificio, che regola l’accesso alle informazioni.
Ma ad alcune di esse non è possibile accedere.

Joe è un ragazzo che affronta la vita in una Londra dell’anno 2358. Una richiesta d’aiuto anonima che rimbomba nella sua testa lo spingerà verso agghiaccianti scoperte, che cambieranno per sempre la sua esistenza.

L’eterna ricerca della perfezione e il desiderio del controllo sono i temi di questo thriller fantascientifico.
È possibile cambiare il proprio futuro alterando il DNA?

— Attenzione: il testo è consigliato a un pubblico di soli adulti. —

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Dove potete trovare il romanzo?

Su Amazon: http://bit.ly/joe-ebook
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Su Google Play Books: http://bit.ly/joeplaystore

Joe è tra noi: è preordinabile

22luglio2015

La data è stabilita. Il mio nuovo romanzo uscirà il 22 luglio prossimo. È preordinabile, quindi se volete potete prendere già da adesso l’ebook e, il giorno della pubblicazione, sincronizzando il vostro lettore ebook preferito si scaricherà automaticamente sul dispositivo.

Per il kindle basterà connettersi a una rete WiFi e cercare i nuovi elementi della libreria (oppure aprire la app del Kindle). Stessa cosa per il Kobo (oppure aprire la app di Kobo). Per i dispositivi Apple basterà affidarsi ad iBooks (Mac, iPhone, iPad) e l’applicazione scaricherà il file del libro nello stesso identico modo di quando si compra un album in preordine, in quei casi magari alcune tracce sono già disponibili, ma qui si tratta di un unico file, quindi si dovrà attendere la mezzanotte che segue il giorno 21. Per i dispositivi Android è la stessa cosa. Basterà usare Google Play Books et voilà.

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Joe è tra noi: la trama

Ecco a voi la trama in 15 secondi:

Che effetto fa?

A me, che conosco ogni elemento della storia, dà brividi e angoscia.

Ho letto un autore che di angoscia e brividi fa il suo pane quotidiano. Ovviamente lui non ha mai scritto di fantascienza, ma le sue storie sono buone, almeno la maggior parte. A volte butta fuori testi decisamente commerciali, ma dopo 70 romanzi dovremmo meravigliarci se non accadesse.

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Joe è tra noi: la copertina

copertina: © Pavel Losevsky | Dreamstime.com – Surprised Teenager Boy Against Sea, Half Of Face Photo

foto copertina: © Pavel Losevsky | Dreamstime.com – Surprised Teenager Boy Against Sea, Half Of Face Photo

Qualche tempo fa scrissi un articolo riguardo la copertina del mio nuovo romanzo, quello che sarebbe stato il prossimo a essere pubblicato. Rimandato poi di mese in mese in quanto il lavoro sul testo doveva ancora superare certi scogli… Ecco, in realtà, se uno volesse, l’editing non finirebbe mai. Il nostro modo di scrivere cambia di mese in mese e l’attenzione non è mai la stessa.

Alla luce della trama, Rita Carla Francesca Monticelli mi ha dato una mano a sottolineare alcuni aspetti importati della stessa e del genere proprio attraverso la copertina.

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I dettagli… che sono sempre più banali

(CC) by Marina del Castell / Flickr. Immagine non modificara: licenza.

(CC) by Marina del Castell / Flickr. Immagine non modificata: licenza.

9 luglio 2014. Salvatore Giordano, un ragazzo di allora 13 anni e mezzo muore. Perse la vita mentre passava, il giorno 5 luglio 2014, davanti la Galleria Umberto I di Napoli coi suoi amici, un sabato pieno di sole e di vita. Una vita che gli fu sottratta ingiustamente da qualcuno che ancora non è responsabile. Quattro giorni di coma e la notte del 9 luglio Salvatore sale in cielo.

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Il dettaglio… chiamato marketing

(CC) by Andrea Ciambra. Immagine non modificata: licenza.

(CC) by Andrea Ciambra. Immagine non modificata: licenza.

Il dettaglio più banale e sconvolgente per un libro di narrativa si chiama marketing, anzi strategia di marketing. Ci sono corsi appositi per farti diventare un buon ambulante.

Sì, devi essere al pari di un venditore ambulante che passa per piazze, vicoli, stradine e spiagge e urla: “Cocco! Cocco bello, volete il cocco? Fresco e dissetante!”.

D’estate fa caldo e il cocco fresco è piacevole, oltre che buono e salutare.

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i dettagli… di un testo di narrativa

(CC) dy Andrea Ciambra. Immagine non modificata: Licenza

(CC) dy Andrea Ciambra. Immagine non modificata: Licenza

Quando si scrive si scrive. Si buttano parole una dietro l’altra, si usano termini ricorrenti, similitudini ricorrenti, tutti i personaggi incrociano le braccia sul petto, a tutti batte forte il cuore, tutti si mordono il labbro o le labbra… In un paragrafo ti capita di usare 5 volte lo stesso termine. È il tuo modo di fare, tanto l’importante è la storia, mica la forma? Non perdiamoci in inutili dettagli.

Scrivere è facile. Metti le parole parole una accanto all’altra e hai fatto. Tempo 20 giorni e hai scritto e pubblicato un romanzo, no? E magari la gente lo compra pure, in tanti lo prendono e diventi un best seller, ti pare? Al diavolo i dettagli, fanno solo perdere tempo.

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