due chiacchiere con Luca Rossi su “Le parole confondono”


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foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

Un po’ di tempo fa conobbi Luca Rossi, un autore di fantascienza che lesse il mio racconto “Viaggio dentro una storia“, e tramite twitter ci tenevamo in contatto, poi pubblicai “Le parole confondono” e mi ritrovai la sua recensione su Amazon:

“Sono rimasto profondamente toccato dalle vicende di Andrea, che si dipanano in momenti e spazi diversi. Ci troviamo ora nella sua Napoli ed ora a Milano. In entrambi i luoghi, alcuni eventi hanno sconvolto o vengono a travolgere la sua esistenza. L’amicizia, la voglia di non lasciarsi di nuovo andare, ma anche il senso supremo della sconfitta… Leggendo, ci si interroga sui significati dell’esistenza, sul senso del continuo essere sbattuti come biglie tra gioie e dolori. ‘Le Parole Confondono’ è un romanzo psicologico, di crescita interiore, toccante, scritto in modo pacato, mai banale. È stata per me una gioiosa scoperta. Mi ha colpito soprattutto come le vicende ‘vere’ di Andrea siano tornate per giorni a frullarmi nella testa, senza lasciarmi più.” (link)

In genere non so chi legge i miei libri, ma quando conosco la persona mi piace capire delle cose sul mio testo, così ho contattato Luca e gli ho chiesto alcune cose su “Le parole confondono”.

Ciao Luca, ho visto che hai letto il mio romanzo, posso farti delle domande su “Le parole confondono”?
Certamente. Dimmi pure.

È stata una sorpresa quando Andrea ha capito cosa faceva davvero Francesco? Se non lo è stata come te ne sei accorto?
Eheh, ti sembrerò stupido, ma sì è stata una sorpresa. Forse avevo intuito qualcosa, ma non l’avevo capito.

Il finale com’è? Era già chiaro?
Mi è piaciuto molto. Dosato alla perfezione.

Che cosa hai provato quando Andrea andava via dalla festa a Posillipo e si è trovato in quella situazione poco piacevole? Ci sei rimasto di sasso?
Sono un po’ sensibile a queste scene. Ci sono rimasto di sasso e mi ha fatto gelare il sangue.

I personaggi erano tutti ben caratterizzati?
Tra i migliori caratterizzati di tutti gli autori self che abbia letto finora.

Il personaggio Diego? Che ne pensi?
Mi ha fatto quasi arrabbiare. Avrei voluto saperne di più.

Francesco era ben caratterizzato?
Assolutamente sì.

Debora è risultato un personaggio inutile?
Per nulla. Non è un personaggio principale, ma dà vivacità alla lettura.

Cosa ti saresti aspettato di più dal romanzo?
Continuerei a leggere quello che è venuto dopo.

Grazie a Luca, autore di “Energie della Galassia“. Non sempre posso chiedere informazioni su come si percepisce la storia che ho raccontato una volta pubblicata. Stavolta sono stato fortunato.

Tutte le recensioni su: http://andreamarini85.wordpress.com/recensioni/ .

Le parole confondono

È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.

Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.
Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.

Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?

Il romanzo è disponibile in cartaceo su Amazon e inMondadori e in ebook su Amazon, Apple iBookStore, Google Play e Kobo/inMondadori/LaFeltrinelli: più info qui.

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2 thoughts on “due chiacchiere con Luca Rossi su “Le parole confondono”

    1. Grazie. Non sempre si riesce a conoscere il proprio lettore e, anche se succede, non sempre il lettore è disposto, a volte per timidezza, a volte per altri motivi; ripeto, sono stato fortunato 🙂 .

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