la città stuprata…

(c) Luca Rossato / Flickr
(c) Luca Rossato / Flickr. Immagine non modificata: licenza.

La città da cui nessuno più può fuggire.

Sabato scorso, a Napoli, in via Toledo, davanti la Galleria Umberto I un ragazzo di 14 anni è stato vittima di un crollo di pietre dai cornicioni della Galleria stessa. [1][2]

Da quando sono venuto a conoscenza di questa notizia penso che tutto non abbia più senso. Non ci si può lamentare più di nulla e forse anche scrivere questo articolo senso non ha, perché le forze che si mettono contro le persone che vivono in una città come Napoli sono molto peggio del peggio pensabile. Una città bellissima in cui vive la strafottenza più completa, l’abusivismo, l’indifferenza, la sopraffazione, il cercare di fottere il prossimo.

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Non le facciamo queste cose!

(c) Damiao Santana / Flickr
(c) Damiao Santana / Flickr

Dopo essere passato a leggere libri attraverso l’ebook circa 3 anni fa, ogni qualvolta mi trovo di fronte un libro cartaceo mi sento un po’ spaesato. I caratteri sono troppo piccoli, il rapporto tra qualità, prezzo e numero di pagine è sproporzionato e non puoi scegliere tra vari libri da portarti appresso nel caso ti senta ispirato da più testi.

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la verità che nessuno vi dirà mai di un blog

(c) Maria Milantoni / Flickr
(c) Maria Milantoni / Flickr

Ho notato che riprendendo a scrivere per il blog quotidianamente (il che non è una passeggiata, visto che occorre tempo, tanto tempo e idee) non porta a un afflusso di traffico, alcuni articoli freschi freschi di stampa non vengono nemmeno letti nel giorno della pubblicazione, per quanto vengano riportati da social network.

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l’empatia per il protagonista

(c) Claudio Riccio / Flickr
(c) Claudio Riccio / Flickr

È cosa nota che quando si scrive una storia, nella testa si hanno le gesta del personaggio principale, ma in una vera storia non esiste solo il protagonista, altrimenti non si chiamerebbe protagonista e non esisterebbe nemmeno una storia. Sarebbe un lungo monologo, adatto forse a una qualche forma di racconto breve.

In una storia ci sono più soggetti che interagiscono tra di loro. Lo scrittore che mette su questo contesto di vita interagisce con tutto il resto attraverso l’empatia con il personaggio principale.

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mai acquistare off-line…

(c) Gatto Mimmo / Flickr
(c) Gatto Mimmo / Flickr

Sì, mai acquistare un prodotto tecnologico in un negozio di cui non si conosce il modo in cui lavorano. I negozi di tecnologia furbi spero siano destinati all’estinzione.

Siamo più tutelati se facciamo un acquisto su un sito serio su internet che se andiamo in un negozio e compriamo un bene guasto. Esatto, guasto. Benché sia guasto vi diranno che va mandato in assistenza e che passeranno almeno 10 giorni lavorativi per capire che ha e, nel mentre, non ti verrà sostituito un bel nulla, magari per un centro commerciale è diverso, ma dipende sempre dalla politica che impone il marchio. Quindi non esiste una regola fissa, ma in generale parte l’assistenza senza sostituzione.

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nascere e pubblicare

(c) Alessandro Martins / Flickr
(c) Alessandro Martins / Flickr

Quando un autore indie serio pubblica un romanzo è un po’ un parto.

Nel mio caso, l’ho riscritto mentre lo scrivevo. Ho operato diverse revisioni prima ancora di finire, per capire alcune cose sulla storia, perché i miei romanzi sono sempre su temi impegnati, tosti. Proprio il classico testo che nessun lettore si va a cercare di suo in una libreria e che, di conseguenza, nessun grande editore ti chiederebbe di scrivere perché non farebbe grandi numeri. Il primo romanzo è stato apprezzato da un po’ di addetti ai lavori… sì, parlo di editori. Mi hanno detto tutti che ho del talento, ovviamente questo non vuol dire che sono il miglior scrittore del globo e che posso anche smettere di migliorarmi. Vuol dire che posso arrivare ai lettori se me ne viene data l’opportunità.

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ama il prossimo tuo come…

(c) Maritè Toledo / Flickr
(c) Maritè Toledo / Flickr

…te stesso, soprattutto se è uno scrittore. Nell’75% dei casi il senso estetico e narcisistico che è in lui/lei raggiungerà vette impressionanti e se da scrittore vorrai confrontarti con lui/lei abbine paura. Solo lui/lei sa scrivere meglio di te, ti guarderà dall’alto in basso con disprezzo, perciò quando incontri un altro scrittore, un’altra scrittrice, pensa di amare come ameresti te stesso. E se non sai amarti, impara con quell’75%.

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