La sera dei miracoli

Avete mai ascoltato una melodia più bella delle canzoni di Lucio Dalla?

Sono armonie, melodie e parole di qualità eccelsa. Poesia, poesia, vera poesia. Roba che, ora che purtroppo è morto, dovrebbero trasmettere almeno una volta al giorno in stereofonia per le strade.

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lo scrittore in crisi: ridere o demordere?

Autori: Richard Greenhill e Marie De Ryck, fonte: http://www.shadowrobot.com

Una volta accadde un fatto strano.

Uno scrittore che conosco e, a cui non avevo chiesto mai di comprare le mie opere, seppe dell’uscita di “Deve accadere”, la mia raccolta di 15 racconti. Volle comprare la raccolta di racconti.

Lo scrittore non aveva mai pubblicato nulla in vita sua se non un romanzo su cui una casa editrice aveva fatto editing per due o tre anni e alla fine il testo era grondante di refusi. Il primo degli almeno venti refusi figurava in bella vista sulla prima pagina.

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Lucio Dalla, musica e poesia

image by iciokka hosted on Pixabay released with CC0 license

A volte ti imbatti in una canzone e ci resti spiazzato per la semplicità e per la poesia che si tira dietro.

Un misto di parole e note che creano una melodia e un’armonia che non ti abbandona più.

Anche la cadenza delle parole come le canta Lucio Dalla non è semplice da seguire. Si chiama originalità 🙂 .

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I rischi del diventare editori di sé stessi

Ho letto questo articolo: http://www.linkiesta.it/rischi-del-self-publishing in cui si parla dei rischi del diventare editori di sé stessi.

L’ennesima rottura di scatole per un selfpublishing che dà fastidio… Certo, è chiaro che una buona parte di selfpublishing è immondizia come lo è buona parte dell’editoria tradizionale di cui l’autore dell’articolo ha in gran considerazione. Dice che gli scrittori non si rivolgono più agli editori… secondo lui. Forse dovrebbe leggere questo articolo: http://www.amlo.it/?p=4236.

In particolare, siccome per commentare bisogna registrarsi, ho evitato. Espongo qua concetti che, chi segue questo blog, già conosce, ma gli articoli ti fanno trarre spunto per aggiungere sempre nuove considerazioni.

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Quali sono i migliori autori italiani autopubblicati in rete?

Photo by Negative Space

È da una settimana che Wired si chiede quali sono i migliori autori italiani auto pubblicati in rete. Tutti prima o poi parlano di questo argomento. Tutti tutti.

Il self-publisher è la persona che diventa editore di se stesso adoperandosi da sé per realizzare copertina/book trailer/editing/correzione di bozze/realizzazione e-book/produzione volume cartaceo/marketing per un testo. Dove ciascuna di queste attività può essere fatta davvero in proprio se si hanno le giuste conoscenze dell’argomento. Tutti possono fare e-book, anche con un solo clic se è il caso, ma tra un e-book fatto con un clic e uno confezionato a dovere ce ne passa, ma andiamo oltre. Il self-publisher, se non è un esperto editor, non può fare altro che pagare/trovare un bravo/esperto editor e vedere così il suo testo migliorare; se non sa fare una copertina la deve comprare. E una brutta copertina inficia le vendite dell’e-book/libro come anche un testo poco curato e tanto altro.

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Londra: capodanno 2013

Purtroppo non sono potuto andare a Londra quando avrei pagato tutto la metà. Sono uno schiavo moderno e non posso decidere le date delle mie partenze in autonomia. Se cambiassi lavoro magari sì. Lo premetto perché non vorrei che qualcuno pensasse che ho soldi che mi colano dal naso e dalle tasche e non so che farmene perciò vado quando si spende il doppio.

A Londra sono atterrato il 29 dicembre scorso. C’era un certo freddo, ma la città mi ha accolto con un bel cielo luminoso e tanto sole. Preso l’Easy Bus a Gatwick mi sono beccato il solito viaggetto di un’oretta e passa per raggiungere la città. Alcuni passeggeri Italiani si erano portati delle valigie più grandi di loro e il tizio inglese del pullman dell’Easy Bus gli ha fatto un po’ di storie. Nonostante i biglietti pagati non voleva farli salire. Le valigie non riuscivano a entrare, erano mastodontiche.

Di solito quando viaggio cerco di ridurre al minimo le cianfrusaglie da portare appresso, perché già so che non indosserò capi nuovi ogni giorno. Non sono a casa mia, ma in viaggio turistico.

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Buon Natale 2013

Quest’anno auguro Buon Natale a tutti elencando i miei 10 libri preferiti di sempre:

1) Stagioni diverse di Stephen King
2) 1984 di George Orwell
3) Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
4) Il conte di Montecristo di Alexander Alexandre Dumas
5) L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon
6) Trilogia della città di K di Agota Kristof
7) Il processo di Franz Kafka
8) Misery di Stephen King
9) Nanà di Emile Zola
10) La trilogia di New York di Paul Auster

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Lo stato dell’arte e la scrittura

Lo stato dell’arte è il punto di partenza di un qualsivoglia argomento.

Di solito si cerca di capire lo stato dell’arte di un certo argomento per vedere in che modo migliorare.

È un modo per dire tante cose e nulla.

Oggi voglio parlare della scrittura e dell’autopubblicazione… O forse solo di me.

Dovrei essere diventato famoso oramai visto che sono state regalate 1702 copie digitali del mio “Racconti dall’isola” solo su piattaforma Kobo (Kobo Books, inMondadori e Feltrinelli), 40 copie da Google Play e 16 copie da Apple iBookStore. Per un totale di 1758 copie gratuite. GRATUITE.

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