Il problema non è… il problema

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Il problema non è… il problema.

Cioè?

Quando esiste un problema noto, ricorrente, presente da decenni e su cui si fa ben poco, molto poco, o qualcosa ma molto molto male, per tentare più o meno una soluzione, però senza, in effetti, risolvere un bel nulla, alla fine il grattacapo smette di essere tale. Diventa una normale e noiosa questione con cui si deve convivere, volente o nolente, una normalità che però qualcun altro che riesce a guardare in modo più distaccato non considera affatto una cosa consueta a tutti gli effetti, e, in maniera oggettiva, non lo è.

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“Un giorno, sempre”: una recensione

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Il primo novembre scorso ho pubblicato il mio nuovo romanzo: Un giorno, sempre.

L’estate a Napoli è la stagione delle stagioni: giunge sempre prima, le giornate diventano ricche di colori, di luce, di sogni e di sorprese. È in un giorno troppo caldo di maggio che Gianluca incontra Francesco; non si vedono da quattro anni ma lui ricorda bene il periodo in cui l’amico lo ha aiutato.

Tornano le forti sensazioni di allora, e i sentimenti d’amore per Francesco, quelli che ha sempre represso, riprendono a invadergli il cuore. È spaventato come lo era allora: non vuole permettere al dolore di riemergere, e non può perdere la preziosa amicizia ritrovata dopo così tanto, perché l’emozione che Gianluca credeva sopita torna ancora una volta a chiedere attenzione, un’attenzione che stavolta dovrà essere assoluta.

Quarto volume della serie “Le parole confondono”, può leggersi come romanzo a sé stante, anche se si consiglia la lettura di “Un giorno, sempre” dopo “Le parole confondono”, “Certe incertezze” e “I motivi segreti dell’amore”.

Giunse una recensione.

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ILIAD: la mia pessima esperienza

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La mia sfortunata disavventura con ILIAD è iniziata il 27 luglio 2018 e oggi, 9 gennaio 2019, ancora non si conclude.

Attivo una nuova SIM a un SIM Box a fine mese di luglio, provo il servizio e subito mi rendo conto che i 40 GB promossi a 6,99 euro al mese per sempre non li consumerò nemmeno tra 1000 anni visto che la connessione non ha una banda nemmeno di 0,1 Mbps in download. Cosa confermata anche in questo articolo nei vari commenti più recenti. Avevo preso la nuova SIM per usufruire di alcune serie TV che sarebbero uscite su Netflix proprio durante il mese di agosto, ma la velocità di navigazione dire che è pessima è un eufemismo.

Effettuo il ripensamento sul sito internet e mi viene chiesto il codice IBAN su cui dovrebbero versare i 16,98 euro.

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Daredavil: stagione 3

La serie televisiva Daredevil co-prodotta da Netflix e resa Netflix Originale è giunta alla terza e ultima stagione. Ultima perché è stata cancellata. Non ci sarà alcuna quarta stagione.

Il motivo per cui mi iscrissi a Netflix fu per la serie TV Jessica Jones e poi per Daredevil.

La prima stagione di Daredevil è stata bella. Charlie Cox rende un ottimo Matt Murdock, avvocato che si trasforma nel paladino Daredevil che cerca di portare ordine a Hell’s Kitchen, un quartiere di New York, quartiere che è stato dimora di molti attori.

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Buon Natale 2018

(C) Jason Gillman at Morguefile

Buon Natale a tutti.

Consigli?

Un bel film come “Love Actually“, sempre valido. Film natalizio ambientato a Londra.

Serie TV? Al momento non posso che consigliare la bellissima “Travelers” serie di fantascienza prodotta da Netflix e giunta alla sua terza serie. Da un lontano futuro vengono inviati indietro nel tempo dei viaggiatori la cui missione è quella di cambiare il presente per dare un futuro all’umanità. A primo acchito potreste dire: “Le solite boiate sui viaggi nel tempo”. E, invece, la serie è fatta bene, i personaggi curati e ci si affeziona. Cosa che è un punto di forza di ogni buona produzione. Spero che la rinnovino per almeno altre tre serie. 10 puntate a stagione per una buona serie come questa sono sempre troppo poche. Gli attori sono bravissimi e la trama intrigante. Continua a leggere “Buon Natale 2018”

Amazon Audible: i libri audio e la mia esperienza

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La nuova esperienza libresca di Amazon si chiama Audible. Si occupa di distribuire libri audio prodotti da altri o di realizzarne di propri con gli Audible Originals.

Ma a chi piace leggere gradirà sentir narrare una storia? La domanda non produce una risposta che va bene per tutti. Mentre si ascolta un libro ci si può distrarre più facilmente di quando lo si legge.

Inoltre il libro audio è da sconsigliare la sera prima di chiudere occhio perché può accadere che dopo un po’ ci si addormenti mentre il narratore può andare avanti da solo anche per tutta la notte, a meno che non si usi l’opzione dell’applicazione che si ferma dopo un certo tempo o a fine capitolo, ecc…

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NaNoWrimo 2018: 50’506 parole!

E anche quest’anno ho vinto il NaNoWriMo.

Ricordo per chi si chiedesse cos’è il NaNoWriMo che si tratta di una sfida che si svolge durante il mese di novembre di ogni anno. I partecipanti hanno 30 giorni di tempo per scrivere 50’000 parole che a tutti gli effetti sono la dimensione minima per definire un testo “romanzo”; lasciate perdere infatti ciò che l’editoria consegna come romanzo a volte anche per testi di appena 10’000 parole.

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26 novembre 2018: la morte di internet #SaveYourInternet

A settembre scorso il parlamento europeo ha discusso l’articolo 13 per prevenire la violazione del copyright su internet impedendo la diffusione di video e materiale di ogni tipo, in teoria solo quello che viola il copyright, nella pratica anche quello che non lo viola, se si valuta l’effetto pratico della legge in questione.

Youtube sarebbe il primo soggetto colpito, a seguire, e contemporaneamente, Facebook, WordPress, Medium, ecc.. Dovrebbero rimuovere migliaia di video/contenuti e impedire il caricamento di video/contenuti/articoli di cui forse qualcuno potrebbe violare il copyright.

E tutto ciò a partire dal 26 novembre 2018. Da quella data potremmo non avere più libertà di espressione. Ovvero appena lunedì prossimo.

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terza tappa blog tour “Un giorno, sempre”

Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore fanno parte dei primi tre volumi della serie “Le parole confondono”

Nella terza tappa del blog tour dedicato alla serie “Le parole confondono”, in particolare a “Un giorno, sempre” si parlerà del punto di vista della storia.

Sono ospite oggi nel blog di Maria Teresa Steri.

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Le parole confondono e il NaNoWriMo: seconda settimana

Come dice Barbara Businaro nel suo articolo, la seconda settimana del NaNoWriMo è la più tosta.

Iniziare a scrivere qualcosa lo si fa facilmente. Senza idee precise si possono anche scrivere un po’ di pagine. Se si riesce a ritagliare un po’ di tempo si regge per sette giorni e si arriva a 7*1667 parole, ovvero 11’669 parole, forse nemmeno se non si hanno un minimo minimo di idee chiare e il tempo.

Metti che ti ammali, oppure che ti viene una settimana intensa di lavoro e la sera sei uno straccio che l’ultimo dei tuoi pensieri è metterti davanti al Mac al tuo computer Linux a scrivere. Sei stanco, non ti verranno nemmeno le idee. Al limite vuoi goderti di un paio di puntate di Suits su Netflix, o di The Good Wife, o di Hill House, oppure di tutte quelle serie straordinarie che poi ti fanno venire una voglia matta di scrivere.

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