lo scrittore in crisi: c’è chi dice di dire qualcosa

Autori: Richard Greenhill e Marie De Ryck, fonte: http://www.shadowrobot.com

Una volta accadde un fatto strano.

Conobbi una casa editrice promettente. Piccola, ma promettente.

Successe una cosa che mi sconvolse. Conobbi l’editore, pareva gentile.

La cosa ancora più sconvolgente fu che sul loro sito c’era un annuncio incedibile:
“Rispondiamo a tutti perché ci sembra maleducato non farlo”. Continua a leggere “lo scrittore in crisi: c’è chi dice di dire qualcosa”

lo scrittore in crisi: c’è chi dice no

Autori: Richard Greenhill e Marie De Ryck, fonte: http://www.shadowrobot.com

Una volta accadde un fatto strano.

Mandai un manoscritto a diverse case editrici importanti e alcune di loro mi risposero: No.

Il suo testo non rientra tra le nostre scelte editoriali.

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lo scrittore in crisi: ridere o demordere?

Autori: Richard Greenhill e Marie De Ryck, fonte: http://www.shadowrobot.com

Una volta accadde un fatto strano.

Uno scrittore che conosco e, a cui non avevo chiesto mai di comprare le mie opere, seppe dell’uscita di “Deve accadere”, la mia raccolta di 15 racconti. Volle comprare la raccolta di racconti.

Lo scrittore non aveva mai pubblicato nulla in vita sua se non un romanzo su cui una casa editrice aveva fatto editing per due o tre anni e alla fine il testo era grondante di refusi. Il primo degli almeno venti refusi figurava in bella vista sulla prima pagina.

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Scrittura a puntate e seguiti

Il miglio verde di Stephen KingOggi scrivere seguiti e saghe è una cosa normale. I grandi best seller privi di contenuto, ma vendutissimi (per una trilogia in 3 mesi 50 milioni di copie ha dichiarato qualcuno) vengono venduti in cofanetti che raccolgono i volumi, come se si trattasse di serie televisive.

Qualcuno avrà di sicuro comprato “Il miglio verde”, romanzo di Stephen King. Oggi viene venduto come libro unico, ma chi come me segue l’autore da 24 anni a questa parte sa bene che “Il miglio verde” è nato come esperimento. Un romanzo a puntate, 6 per la precisione. Una storia che è stata pubblicata in 6 mesi. Con grande attesa e seguito del lettore. Era il 1995, il 27 ottobre del 1995. Nella prefazione al romanzo King ci parla di come sia nata l’idea del romanzo a puntate. E in questa nota si dice che all’epoca di Charles Dickens era prassi comune e lo stesso Dickens aveva pubblicato molti dei suoi romanzi a puntate.

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Lucio Dalla, musica e poesia

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A volte ti imbatti in una canzone e ci resti spiazzato per la semplicità e per la poesia che si tira dietro.

Un misto di parole e note che creano una melodia e un’armonia che non ti abbandona più.

Anche la cadenza delle parole come le canta Lucio Dalla non è semplice da seguire. Si chiama originalità 🙂 .

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I miei libri su inMondadori… ma dove?

I miei libri cartacei sono su inMondadori… sì, ma dove?

Mi ha scritto un utente chiedendosi in che modo prenotare “Le parole confondono” e “Deve accadere” su inMondadori. I libri non si trovano “facilmente”.

Gli ho passato i link diretti e mi sono messo nei suoi panni. Da una ricerca regolare i miei titoli in cartaceo appaiono dopo il ventesimo titolo trovato.

Premesso che i miei 5 ebook sono tranquillamente ricercabili su inMondadori, i cartacei, come visto, non così facilmente.

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I rischi del diventare editori di sé stessi

Ho letto questo articolo: http://www.linkiesta.it/rischi-del-self-publishing in cui si parla dei rischi del diventare editori di sé stessi.

L’ennesima rottura di scatole per un selfpublishing che dà fastidio… Certo, è chiaro che una buona parte di selfpublishing è immondizia come lo è buona parte dell’editoria tradizionale di cui l’autore dell’articolo ha in gran considerazione. Dice che gli scrittori non si rivolgono più agli editori… secondo lui. Forse dovrebbe leggere questo articolo: http://www.amlo.it/?p=4236.

In particolare, siccome per commentare bisogna registrarsi, ho evitato. Espongo qua concetti che, chi segue questo blog, già conosce, ma gli articoli ti fanno trarre spunto per aggiungere sempre nuove considerazioni.

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Quali sono i migliori autori italiani autopubblicati in rete?

È da una settimana che Wired si chiede quali sono i migliori autori italiani autopubblicati in rete. Tutti prima o poi parlano di questo argomento. Tutti tutti.

Il selfpublisher è la persona che diventa editore di se stesso adoprandosi da sé per realizzare copertina/book trailer/editing/correzione di bozze/realizzazione ebook/realizzazione cartaceo/marketing per un testo. Dove ciascuna di queste attività può essere fatta davvero in proprio se si hanno le giuste conoscenze dell’argomento. Tutti possono fare ebook, anche con un solo clic se è il caso, ma tra un ebook fatto con un clic e uno confezionato a dovere ce ne passa 😉 , ma andiamo oltre. Il selfpublisher, se non è un esperto editor, non può fare altro che pagare/trovare un bravo/esperto editor e vedere così il suo testo migliorare; se non sa fare una copertina la deve comprare. E una brutta copertina inficia le vendite dell’ebook/libro come anche un testo poco curato, ecc… ecc…

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