Perché leggere? Ma dico, perché scrivere? Il ragionamento non fa una piega.
E lo aveva capito anche il grande Massimo Troisi.
E mio nipote, che dice: pensa a quante cose si possono fare invece di leggere, e quindi scrivere.
Perché leggere? Ma dico, perché scrivere? Il ragionamento non fa una piega.
E lo aveva capito anche il grande Massimo Troisi.
E mio nipote, che dice: pensa a quante cose si possono fare invece di leggere, e quindi scrivere.
Solitamente non leggo di fantascienza, ma ho sentito parlare bene di questi racconti e di Luca Rossi, autore indipendente, e allora ho comprato “Energie della galassia” su Kobo.
I racconti di Luca Rossi spaziano attraverso i sentimenti umani e gli eventi che hanno coinvolto e che continuano a coinvolgerci ogni giorno, ma in chiave fantastica. Quando si inizia a leggere una delle sue storie si viene proiettati insieme ai personaggi nel loro modo, per poi rimanerne sorpreso quanto i personaggi stessi riguardo l’evoluzione dei fatti, molto spesso ricordano eventi reali, tematiche odierne su cui ciascuno di noi almeno una volta si è trovato a riflettere, come per esempio il controllo delle nostre vite attraverso gli smartphone di nuova generazione.
Tra stanchezza e brutto periodo stamattina una cosa bella è successa, una mi lettrice ha pubblicato su Amazon e sul suo blog la recensione al mio romanzo “Le parole confondono”.
Continua a leggere “Nuova recensione de “Le parole confondono””
L’autrice indipendente Martina Munzittu (presente su twitter, facebook, …), arriva alla sua seconda pubblicazione con il libro “Gemelle incompatibili”.
Il libro può essere acquistato in libreria, su Amazon. Inoltre l’autrice ne regala la copia digitale e-book (in formato file ePub/Mobi/PDF)a chiunque si iscriva alla sua mailing list. Maggiori informazioni sul suo sito: martinamunzittu.com.
Continua a leggere “Gemelle incompatibili di Martina Munzittu”
Un articolo così non può che farmi stare bene. Se lo dico io che queste c…e (cose?) che trasmette un canale che chiede il canone sono c…e (cose?) volgari, sono io quello che ha la puzza sotto il naso, ma quando lo dicono esperti di novel writing godo come un pazzo, oramai il baratro dell’Italia è così evidente a tutti i livelli… La Bompiani stamperà 100’000 copie del testo vincitore, appunto, stamperà e NON pubblicherà… C’è una bella differenza.
Vediamo alcuni commenti dall’articolo:
Solitamente, quando propongo il mio romanzo a qualcuno non ancora addentro al concetto di e-book mi dice sempre: «Ma non c’è un’edizione di carta?».
Ecco a voi l’edizione di carta.
Continua a leggere “Le parole confondono incontra il cartaceo”

Continua con l’ottava, ma non ultima, tappa il viaggio attraverso le domande in cerca d’autore.
La volta scorsa eravamo sul blog di Pierluigi Di Cosimo che chiedeva ad alcuni autori autopubblicati (me incluso) del personaggio secondario: Tra i personaggi secondari ce n’è uno che ti ha aiutato più degli altri a scrivere il tuo racconto?
Questa volta siamo ospiti nel blog di Isabel Giustiniani che indaga sull’incipit del romanzo. Nello specifico ci chiede: Ogni storia ha il suo inizio e alcuni di questi sono, a merito, divenuti famosi. Quanto “sale” sei riuscito a mettere nell’incipit del tuo romanzo?.
Continua a leggere “Domande in cerca d’autore: l’incipit del romanzo”
Claudio Baglioni è un precursore dei tempi. Ha portato avanti la prima iniziativa musicale digitale da quando lo conosco, credo sia il primo che abbia iniziato a pubblicare come singoli i brani del suo album “Con voi”. Ha iniziato a maggio a presentarli a cadenza bisettimanale. Il progetto “Con Voi” è composto da canzoni nuove e solo in digitale e solo su Apple iTunes.
Bello avere in anteprima la sua musica, seguire passo passo il progetto e credere in lui, ma è stato un bel pacco. E ve lo dice uno che è un fan sfegatato di Baglioni. Una delusione che le parole non possono nemmeno lontanamente descrivere.
Continua a leggere “Baglioni, Con voi, iTunes e l’indignazione di un fan”

Ho contato un circa 200 refusi nell’e-book. Un esempio che mi ha colpito è la parola “molto” scritta come “rnolto” che indica chiaramente che il testo viene fuori da una scansione OCR e che non è stato mai riletto o, se è stato fatto, si è operato in modo molto molto veloce e superficiale. Mai sentito parlare di correttore di bozze? È una figura professionale che accompagna l’editor e ogni editore dovrebbe averne uno, o comunque non presentare un testo in queste condizioni pietose!