Oggi rilanciamo un’altra intervista. Stavolta ci addentriamo nel mondo dell’editing. Un termine spesso confuso un po’ da tutti e con cui si ha, in generale, poca dimestichezza. Un editor è una figura professionale che permette di migliorare la qualità del testo prima di poter pubblicare lo stesse in modo da ottenerne la miglior resa possibile. Migliorare non significa stravolgere le cose. Lo stile è sempre quello dell’autore, ma attraverso i consigli e le dritte di un editor si può offrire al lettore una storia che funziona meglio, che piace di più.
“Chi ha ucciso David Crane?” di Fabrizio Venerandi
Chi ha ucciso David Crane? è il testo di Fabrizio Venerandi. Un ebook della serie Polistorie edito dalla casa editrice QuintaDiCopertina.
Qualcuno ricorderà il mio articolo sulle storie a bivi. E ricorderà anche quanto dicevo, ovvero che un ebook, grazie al formato ePub, si presta molto bene a realizzare una storia a bivi. Permettendo al lettore di interagire con la storia stessa, di intraprendere delle scelte e cambiare il finale o il modo in cui si arriva al finale.
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“Il professore” di Bernardo Cicchetti
Immaginiamo di fare un gioco e di leggere un libro di cui si conosce solo il titolo e l’autore, ma non la casa editrice di pubblicazione. Si inizia a leggere il testo e piace. Ci si sente trascinare nelle pagine e pian piano si va sempre più avanti e poi lo si conclude e si pensa: “bello bello”.
A questo punto del “gioco” si scopre l’elemento finale. La casa editrice.
la storia di come due fratelli vincono la paura n°5
Eccoci con la quinta puntata del “making of…” del mio primo romanzo.
Due puntate fa si parlava di stile e punto di vista e si accennava anche al fatto che i lettori hanno un modus operandi di lettura che è difficile da scalfire. Un modus operandi per cui l’unico modo di tenere attenta l’attenzione del lettore è quello, probabilmente, di scrivere thriller e abbandonare la narrativa tradizionale.
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Diario di viaggio n° 11: date e avvenimenti
Torna il diario di viaggio. Torna il rapporto con le cose che sto scrivendo.
Sto evolvendo, almeno si spera 🙂 . Nel nuovo romanzo, che nel frattempo ha già compiuto due anni, anche se si porta più giovane. Nell’ultimo anno ho fatto le revisioni al primo romanzo e poi ho iniziato a spedirlo agli editori. Per gioco, come ho detto più volte. Non mi aspetto nulla, così che se succede farò un salto che mi solleverà da terra 🙂 .
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la storia di come due fratelli vincono la paura n°4
Si parte: le motivazioni della scrittura
Eccomi di nuovo, qua. Sto continuando anche se siete in pochi a leggere e nessuno fa commenti. Nella puntata precedente mi sono accorto di frasi ripetitive, alcune sconclusionate. La foga di voler raccontare del romanzo è così forte che purtroppo mi imbatto in queste bestialità da dilettante 😦 . Se volete tornare a rileggerlo, diciamo che ora dovrebbe essere corretto, si spera 🙂 .
In questo articolo avrei dovuto parlare di altro, ma voglio un attimo far capire alcune cose.
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la storia di come due fratelli vincono la paura n°3
Si parte: stile e punto di vista
Ecco, se i due articoli precedenti sono stati facili da scrivere, questo ha le sue note dolenti.
Lo stile. Il punto di vista. Bene, che dire? Vediamo.
Premetto che sono un’amante della prima persona. Nei romanzi che ho scritto/sto scrivendo è quella che ho usato/sto usando, tranne il primissimo romanzo scritto a 16 anni in cui ho usato la terza persona, ma quello non è nemmeno da considerare. È solo un’accozzaglia di parole ed è venuto fuori male. Almeno se lo rileggo oggi. Con la prima persona si entra in intimità con il lettore, si crea forse più pathos.
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la storia di come due fratelli vincono la paura n°2
Si parte: la trama
Eccoci di già alla seconda puntata 🙂 . Nella scorsa dicevo essenzialmente di come ho scoperto che mentre ero convinto di scrivere una storia, in realtà ne stavo creando un’altra che divergeva da quelle che erano le mie intenzioni iniziali. Volevo una storia speciale, più speciale di quanto avessi pensato.
Stephen King afferma che in genere non ha una scaletta in mente quando scrive, ma che conosce bene o male i fatti importanti della storia e che il resto viene scrivendo. Dice che solo quando si siede al suo Mac e scrive, solo allora conosce quello che accadrà ai suoi personaggi. Ora, o mi sono lasciato condizionare, o sono fatto proprio così, ma seguo la sua stessa filosofia. Non riesco a creare una scaletta precisa precisa come se stessi scrivendo una sceneggiatura televisiva. Soprattutto all’inizio della storia, quando ancora non sai se finirai o meno. Anche io conosco i fatti importanti e il finale, il resto arriva strada facendo.
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la storia di come due fratelli vincono la paura n°1
L’origine
Non so perché questo titolo 🙂 . Spero sia accattivante.
Tempo fa chiesi una mano. Cercavo qualcuno che volesse leggere il mio romanzo per darmi dei suggerimenti. La cosa è ancora valida. Nel frattempo ho spedito a diverse case editrici. Naturalmente ci ho messo il massimo impegno per scriverlo, l’ho visto e rivisto. Fatto 4 revisioni complete, fatto leggere a qualcuno, ma si sa, ogni opera può sempre migliorare.
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Amazon e la privacy delle liste desideri
Con questo articolo volevo semplicemente informare chi come me non conosceva la potenza e la poca privacy che le liste desideri di Amazon.it hanno. Ma per definire quel “poca” bisogna continuare a leggere. Forse il mio è un caso particolare.
Ieri stavo per pubblicare su facebook e su twitter la mia lista desideri pubblica che ho su Amazon.it. Nella prospettiva anche di usare questo strumento per aiutare chi avesse bisogno di realizzare un ebook in formato ePub in modo anche originale se vogliamo. Farsi pagare in libri, DVD o Blue Ray. Meno male che mi sono preso la briga di verificare quali fossero le informazioni che chiunque poteva visualizzare.
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