Diario di viaggio n°9: il nuovo romanzo…

A distanza di quasi un anno, quasi 11 mesi per la precisione, ho finito la quarta revisione del mio primo romanzo “serio”. Naturalmente sono convinto che rileggendolo cambierei ancora delle cose, troverei ancora qualche errore di battitura… Eh, sì quelli non riesci a toglierli mai tutti. Si nascondono e quando meno te lo aspetti vengono fuori.

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Editoria e scrittura in Itaglia…

Sì, avete letto bene. Itaglia, non Italia. Questa tanto bella repubblica delle banane, dove certa gente dichiara che di cultura non si mangia. E sì oggi si magiano le escort 😀 . Prima, durante e dopo i pasti.

A parte questo bel preambolo veniamo al dunque. Leggevo un articolo molto interessante su quella che è la situazione dell’editoria e della scrittura in Italia. Un articolo tosto, ma molto veritiero.

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Diario di viaggio n° 8 – Non esiste la perfezione

È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.

Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.

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Scrivila ancora Sam

In un articolo scritto pochissimo tempo fa ho decisamente consigliato di NON partecipare a corsi di scrittura creativa che costano più di 150 EUR, di cui non si conoscono le persone che li tengono, di cui non è nota la qualità a priori e in cui non si incontrano persone con cui confrontarsi. L’ho detto? Beh, lo ripeto ancora. Lasciate perdere se una casa editrice che dice di fare scouting letterario organizza un corso di 800 e passa EUR. È tutto tempo perso. Con 800 EUR non si impara a scrivere. Ci sono tecniche che si possono imparare con consigli, ma non certamente a 800 EUR e nemmeno a 300 EUR come è successo a me.

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Lunghezze massime e concorsi letterari

Tempo fa partecipai a un concorso letterario. Non sono stato selezionato, così nel dubbio che un’email sia andata smarrita e curioso di avere un riscontro sulla lettura o ricezione ho scritto loro… In realtà odio quando uno manda un racconto, un testo a un concorso per email e non può sapere nemmeno se il racconto è arrivato a destinazione. Il mio professore di “Reti di Calcolatori”, uno dei pochi che posso essere orgoglioso di chiamare docente, mi spiegò che le email non si perdono. Il protocollo su cui viaggiano (il TCP/IP) ha la prerogativa di non far perdere nessuna comunicazione elettronica. Ma come ben si sa, un conto e che un’email arrivi in una casella di posta elettronica, un altro conto e che qualcuno la legga. In genere è scontato il fatto che un’email vada letta.

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Lo scrittore che c’è in te

Dicevo nel precedente articolo che sono uno scrittore, allora qualcuno chiederà che libro ho pubblicato.

Lo scrittore è, per definizione, una persona che scrive. Basterebbe avere un blog e, sempre per definizione, si è scrittori. Poi se si è un pessimo scrittore, un ottimo scrittore, uno scrittore famoso, è un altro paio di maniche. Comunque qualcosa di mio sta per essere pubblicato 😉 . Continuate a leggere per sapere.

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