Mia intervista

Oggi sono ospite di Rita Carla Francesca Monticelli, autrice di “Deserto rosso“, il romanzo in e-book rilasciato in quattro puntate. La prima già disponibile. La seconda è attualmente in lavorazione.

Nella mia intervista si parla del mio e-book “Deve accadere” (disponibile su Amazon e Kobo Store) e di varie altre cose, tra cui la scrittura, la lettura.

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Lezione n° 6 – L’ispirazione giusta

Nella terza lezione di «Scrittura creativa» abbiamo parlato del motivo che ci spinge alla scrittura. Inizialmente, per sgranchire le mani, può andar bene scrivere di qualsiasi cosa. Anche di storie che ci hanno riferito altri, ci può andar bene descrivere in tutto e per tutto una o più persone precise, ma, c’è ovviamente un «ma», uno scrittore vero non parla della sua vita personale o di quella degli altri che conosce. Lo scrittore vero cerca una ispirazione e crea.

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Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone

Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo emozionato della persona che è stata capace di far vibrare le mie corde emotive e non è assolutamente un modo per osannare a vuoto.

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Anno nuovo…

Cercherò di essere sintetico.

Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi.

Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l’esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un’erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano mai in porto. E anche quando arrivano l’esperienza dà in sé molto poco.

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Nessun legga più!

Rieccomi. Questa estate mi sono fiondato in lettura e tanta scrittura. In pratica ho portato quasi a termine il mio secondo romanzo. Manca la conclusione (devo avere il tempo materiale di scriverla, ma già è in testa) e, ovviamente, il lavoro di limatura e correzione delle nuove parti aggiunte questa estate (sono molte) e di almeno un paio di revisioni totali che permettano di mantenere coerenza e ritmo dell’intero testo.

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Temi, ispirazione e fabula

Oggi ho rivisto “Stand by me – ricordo di un’estate” e ho capito da dove provengono certi temi che hanno ispirato il mio romanzo. Due temi. Uno dei quali ricorre anche in altri miei scritti.

Avevo 16 anni anni quando ho letto la novella “Il corpo” tratto dalla raccolta “Stagioni Diverse” di Stephen King. Un testo che avrò letto forse 2-3 volte. Bellissimo. Il mio primo libro serio. Quell’estate lessi quelle quattro novelle che componevano la raccolta con voracità. Mi legai allo stile, ai personaggi, allo scrittore e alla narrativa. Grazie al grande Stephen King ho iniziato a leggere e a scrivere. Se solo esistesse il testo in ebook senza quel maledetto DRM…

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Intervista a Morena Fanti

Orfana di mia figlia (Il pozzo di Giacobbe, 2007)

Benvenuti ancora una volta nel mio blog. Oggi si conclude il ciclo di interviste iniziate qualche mese fa. Abbiamo con noi una scrittrice esordiente nota ai più, almeno a chi segue la sfera dei blog. È stato bello conoscere di persona una scrittrice come Morena Fanti. Oggi è qui per tutti voi e per la nostra chiacchierata sulla scrittura.

Buona lettura

Intervista a Morena Fanti

Giovanni: Ciao, Morena, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 .
Morena: Ciao Giovanni. È un piacere essere qui con te.

Giovanni: Ti va di raccontare qualcosa di te?
Morena: Non mi viene in mente nulla. Meglio passare alle domande 😉 .

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Diario di viaggio n° 10: dialogo confuso tra una tastiera e delle dita

Eccoci qua con un nuovo articolo. Non so nemmeno io da dove iniziare. Il diario di viaggio n°10, dopo due mesi, è di nuovo qui.

È un po’ di tempo che trovo sempre più difficile ritagliarmi del tempo per scrivere. Ho concluso il mio primo romanzo serio un anno fa, ho fatto 9 mesi di revisione, l’ho fatto leggere, l’ho inviato a qualche casa editrice, ma ovviamente è stato per gioco. Non credo che nessuno mi telefonerà e mi dirà: “Salve, Giovanni, il suo romanzo è interessante”. E non perché il mio testo non sia valido. Leggo cerce cagate pubblicate in giro, da case editrici anche molto, molto importanti, che questo sarebbe sufficiente a essere meno pessimistico e fatalista. In una scala da 1 a 10. Mi do un 9.

Eppure penso che pubblicare con una casa editrice che abbia la sua distribuzione nazionale è un sogno. Le case editrici hanno così tante cose da fare, da leggere, da valutare che si viene giudicati… In un’ora? Forse mezz’ora, dai. Le prime venti pagine e via.

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