Diario di viaggio n° 10: dialogo confuso tra una tastiera e delle dita

Eccoci qua con un nuovo articolo. Non so nemmeno io da dove iniziare. Il diario di viaggio n°10, dopo due mesi, è di nuovo qui.

È un po’ di tempo che trovo sempre più difficile ritagliarmi del tempo per scrivere. Ho concluso il mio primo romanzo serio un anno fa, ho fatto 9 mesi di revisione, l’ho fatto leggere, l’ho inviato a qualche casa editrice, ma ovviamente è stato per gioco. Non credo che nessuno mi telefonerà e mi dirà: “Salve, Giovanni, il suo romanzo è interessante”. E non perché il mio testo non sia valido. Leggo cerce cagate pubblicate in giro, da case editrici anche molto, molto importanti, che questo sarebbe sufficiente a essere meno pessimistico e fatalista. In una scala da 1 a 10. Mi do un 9.

Eppure penso che pubblicare con una casa editrice che abbia la sua distribuzione nazionale è un sogno. Le case editrici hanno così tante cose da fare, da leggere, da valutare che si viene giudicati… In un’ora? Forse mezz’ora, dai. Le prime venti pagine e via.

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Diario di viaggio n°9: il nuovo romanzo…

A distanza di quasi un anno, quasi 11 mesi per la precisione, ho finito la quarta revisione del mio primo romanzo “serio”. Naturalmente sono convinto che rileggendolo cambierei ancora delle cose, troverei ancora qualche errore di battitura… Eh, sì quelli non riesci a toglierli mai tutti. Si nascondono e quando meno te lo aspetti vengono fuori.

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Diario di viaggio n° 8 – Non esiste la perfezione

È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.

Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.

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Diario di viaggio n° 7 – il romanzo è pronto…

Un anno fa circa scrivevo della difficoltà di portare a termine la mia storia, ma non perché non sapessi che pesci prendere. Io sapevo benissimo cosa stavo scrivendo e come sarebbe finito il tutto.

Il vero finale l’ho scritto dicembre scorso. L’ultimo capitolo è stato concepito come conclusione di una storia che mi ha emozionato tanto, che mi ha fatto piangere come se io fossi in quelle stanze e in quei luoghi coi personaggi, come se fossi lì con Davide, Roberto, Luca, Alfredo. Ho finito il romanzo un po’ di mesi fa, ma solo un paio di settimane fa ho concluso la mia prima revisione completa. Naturalmente ho fatto revisioni intermedie, poi da questa versione ho tolto un po’ di cose superflue, ho dovuto cambiare circa 30 pagine perché avevo ambientato le scene in un luogo (un parco acquatico) che all’epoca di riferimento della storia non esisteva ancora. Mi sono documentato, ho scritto a Zoomarine e ho spiegato che stavo scrivendo un romanzo con alcune scene nel loro parco e ho chiesto quando è nato. Ho scritto alla Lego per sapere se esisteva una caserma dei pompieri nel 1976-77 e mi hanno risposto in un paio di giorni in modo molto gentile. È stato bello 🙂 .

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Diario di viaggio n°6 – caos e revisione

Che periodo! Che periodo! Dall’inizio dell’anno non riesco più ad avere un po’ di tempo per inserire un articolo serio in questo blog. Qualcuno forse penserà che sono un maledetto narcisista 🙂 e che mi piace solo autocelebrarmi e tirarmela. Solo articoli pubblicitari in cui mi pubblicano un racconto a destra e a manca. Da ottobre scorso ogni mese una pubblicazione. Bravura, impegno, fortuna, un po’ tutto. Continua a leggere “Diario di viaggio n°6 – caos e revisione”

Diario di viaggio n°5 – carta stampata

Eccomi qui, dopo una lunga pausa.

Quando scrivo utilizzo il computer e in particolare uso l’applicazione KOffice 1.6.3 sotto l’ambiente libero KDE senza Windows 😉 . Per il romanzo per esempio, sto accumulando pagine e pagine e ogni tanto mi fermo e rileggo quello che ho scritto l’ultima volta per poter correggere e poi andare avanti. In certi periodi mi fermo e ricomincio la lettura dal principio per annotare delle cose, per controllare, date, eventi e incoerenze varie che posso aver lasciato nel testo dopo aver modificato varie volte il testo stesso.

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Diario di viaggio n°4 – piccole soddisfazioni

Il 23 luglio scorso scaricando la posta elettronica ho trovato il seguente messaggio:

Gentile sig. —,

siamo rimasti davvero molto colpiti dal suo “Il distacco”. Si tratta di una storia semplice e intensa, personale e corale allo stesso tempo, che fa leva sulle esperienze del protagonista rendendole comuni e condivise con il lettore. Siamo lieti di comunicarle che vorremmo pubblicarlo nella nostra sezione “storie”.

Avevo mandato il racconto tempo addietro a una redazione e quasi non ci speravo di ricevere questi complimenti. Il testo inviato mi è particolarmente caro e alla fine anche se qualche amico lo ha letto e ha detto che gli piace, non ero completamente convinto. Sentivo che mancava qualcosa.

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Diario di viaggio n° 3 – La musica mia musa

Questa sera mi si è intrufolata nel cervello una canzone e non riesco più a fare nulla. Non riesco più a scacciarla e la ascolto initerrottamente. Per i più curiosi, la canzone è “Buon viaggio della vita”, 2007, Claudio Baglioni. Il mio cantautore preferito. Un vero poeta in termini di giochi di parole. Sceglie le parole delle sue composizioni con criterio. Un abile poeta della musica.

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Appunti di viaggio n°2 – Il mio climax

Per i non addetti ai lavori, il climax è il momento di massima tensione drammatica di un testo letterario dopo cui segue il dénouement, ovvero lo scioglimento della vicenda con il finale. In genere in un racconto il climax è unico, visto il numero di pagine che costituiscono un racconto. Di solito, in questo caso, coincide pressappoco con il finale. In un romanzo possono esserci vari climax, a seconda anche del genere letterario.

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