Londra: 31 dicembre 2012

Eccomi per il resoconto di fine anno.

Londra stamattina si è svegliata con la pioggia. Un cielo coperto e brutto… E io non avevo gran voglia di andare in giro con questo cielo grigio e piovoso e forse anche perché era il 31 dicembre. Questa data mi mette addosso sempre una strana sensazione, ricordandomi tutte le cose che non ho fatto e che negli anni continuo a non fare.

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Londra: 30 dicembre 2012

Oggi è stata una bella giornata. È spuntato uno spicchio di sole e l’aria si è un po’ raffreddata, ma nemmeno più di tanto. Qui è difficile capire come vestirsi per non sudare. Ora in parte capisco la gente che gira per strada con una maglietta a mezze maniche e una felpa sopra e basta. Quando tira il vento però ci si gela le orecchie.

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Londra… 28 dicembre 2012

Londra, che dire, è una città che non si può ignorare. Ci sono stato l’anno scorso all’inizio di dicembre e non ho potuto non risentire il suo richiamo anche quest’anno. Il periodo è diverso. Quest’anno il Capodanno lo passerò qui. Devo dire che l’idea di trascorrerlo nel mia città mi ha sempre messo di malumore negli ultimi anni e non solo il Capodanno. Molto del tempo continuo a chiedermi cosa aspetto a lasciarla per una vera città, per un paese che si mette a disposizione del cittadino.

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Case editrici a pagamento

Purtroppo bisogna fare anche questo.

In questo blog non sono graditi commenti e pubblicità da parte di “case editrici” a pagamento. Quando un autore paga per pubblicare non sta pubblicando, ma si sta rivolgendo a una tipografia che ha comprato un marchio editoriale. Avranno un logo e degli ISBN, ma non mi interessa. Non mi interessa se si paga poco, se non chiedono di comprare 100 libri, ma solo 10. Non lo voglio nemmeno sapere.

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Dagli il via

Sapete qual è sempre stato il mio desiderio più grande?

Fare lo scrittore direte voi, giusto?

Sì, ma lo scrittore che viene letto… Amo la musica di Baglioni, la sua evoluzione stilistica, la complessità delle sue composizioni, dei suoi testi. Sceglie le parole giuste, il ritmo giusto. Sono stato ai suoi concerti e se dovessi andare via dall’Italia sarebbe una cosa che mi mancherebbe da morire.

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