Beati voi…

Sì, beati voi. Proprio beati voi che non vi sorbirete la televisione oggi. A pranzo.
Beati quelli che non hanno visto politici in piazza san Pietro per la beatificazione di Giovanni Paolo II… Qualcuno mi spiega cosa ci facevano lì?

L’angoscia del mondo elettronico

Stasera sono stanco.

Tra social network, twitter e forum ti rendi conto che non puoi esprimerti mai come vuoi per paura che qualcuno fraintenda quello che scrivi o si dia alla libera interpretazione di quello che scrivi, magari fantasticando e inventando e creando un racconto letterario intorno a quattro frasi buttate lì a caso. Evirando il contesto e il senso originario che si voleva davvero dare. Pesando ogni singola frasi, parola, aggettivo… punteggiatura inclusa. Sì, sì, anche punteggiatura, se vi scappa un punto in più sono guai 😉 :

«È vietato l’uso di abbreviazioni e l’abuso della punteggiatura (mai più di tre puntini di sospensione, un solo punto interrogativo, un solo punto esclamativo). Anche le abbreviazioni più semplici sono bandite. Pena in caso di infrazione: richiamo, ban temporaneo.»

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Facebook & us

Sì, quel social network lì… quella rete sociale lì… è il “male in terra” (nota le virgolette). E le cose che sono il “male in terra” sono quelle che vengono usate molto più.

Ho visto il film sulla storia della nascita di Facebook… Una squallida storia di interessi economici e forse più che di questo, di visibilità. Di potere. Il creatore voleva che tutti lo conoscessero per aver fatto una cosa bellissima che avrebbero usato tutti…

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Diario di viaggio n°9: il nuovo romanzo…

A distanza di quasi un anno, quasi 11 mesi per la precisione, ho finito la quarta revisione del mio primo romanzo “serio”. Naturalmente sono convinto che rileggendolo cambierei ancora delle cose, troverei ancora qualche errore di battitura… Eh, sì quelli non riesci a toglierli mai tutti. Si nascondono e quando meno te lo aspetti vengono fuori.

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Chi è senza peccato scagli per primo la pietra…

Questo non è un articolo di religione, ma sul costo del copyright.

Premesso che il copyright NON deve essere violato, mi chiedo spesso se qualcuno oggi si affidi a prodotti originali o meno. Sì perché a volte penso che i produttori facciano di tutto affinché l’unico modo per usufruire di un prodotto sia quello di comprarlo o di procurarselo NON originale.

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Se io fossi fuoco…

… arderei il mondo?

Beh, no, se io volessi diventare ricco, o quanto meno fare soldi gratis, aprirei una casa editrice. Non una casa editrice qualsiasi, attenzione. Non facciamo di tutta un’erba un fascio.

Ah, voglio avvertire. Questo articolo è molto ironico e non va bene per i deboli di cuore 🙂 . Quindi affrontate la lettura sempre in chiave ironica. Su certe cose meglio ridere che prendersela. Alla fine dell’articolo però ci sarà una lieta novella. Non sono sadico. L’articolo è particolare. Scegliete se leggerlo o meno, ma se iniziate spero arriverete fino all’ultima riga 🙂 .

È doverso aggiungere che fatti e riferimenti a fatti realmente accaduti sono da ritenersi puramente casuali.

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Editoria e scrittura in Itaglia…

Sì, avete letto bene. Itaglia, non Italia. Questa tanto bella repubblica delle banane, dove certa gente dichiara che di cultura non si mangia. E sì oggi si magiano le escort 😀 . Prima, durante e dopo i pasti.

A parte questo bel preambolo veniamo al dunque. Leggevo un articolo molto interessante su quella che è la situazione dell’editoria e della scrittura in Italia. Un articolo tosto, ma molto veritiero.

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Diario di viaggio n° 8 – Non esiste la perfezione

È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.

Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.

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