Il romanzo “Le parole confondono” ha abbondantemente compiuto l’anno. La pubblicazione risale a giugno 2013.
Il romanzo è disponibile sia in ebook che in cartaceo.
La copertina iniziale era già stata realizzata ben 3 anni prima della sua pubblicazione, avevo cercato il carattere giusto, comprato l’immagine adatta al tema. Già sapevo perfettamente come sarebbe andata la storia nel complesso, qual era il tema, insomma mi ero messo d’impegno, organizzato in tutto e per tutto. Il romanzo è diviso per capitoli in cui compare tipo diario la data all’inizio di ciascuno e a volte cambia all’interno, mi sono dovuto cercare i giorni della settimana di quelle date, rispettare una precisa cronologia per gli eventi, anche perché si comincia in media res, ovvero dalla fine, o quasi.
Capisco che la miglior comunicazione sta nella sinteticità.
Bene.
Per “Le parole confondono” creai un booktrailer non male, ma forse un po’ lungo (97 secondi)… l’attenzione si perde dopo i primi 10 secondi, così ho creato 7 clip di media durata pari a 10 secondi.
Se vi va di condividerle Dio vi benedirà. Le condivisioni non si pagano ancora. Quando accadrà non vi si chiederà più di farlo.
Oggi si festeggia un anno esatto dalla pubblicazione del romanzo “Le parole confondono”.
Per la prima volta, mi sono cimentato nella pubblicazione di qualcosa di estremamente complesso e lungo che, alla fine, mi ha soddisfatto; le recensioni sono tutte positive, inoltre il testo è stato lavorato come fa un qualsiasi editore che crede nello stesso. Nulla è stato dato al caso. Ho anche editato lo stesso con una editor professionista, comprato una bella copertina e realizzato un booktrailer. Il che è stato abbastanza impegnativo.
Qualche editore mi ha anche proposto di rimuoverlo dagli store e di pubblicarlo sotto il loro marchio, ma ho gentilmente rifiutato.
Il miglior sogno di sempre… che però diventa realtà.
La sera arriva il tramonto. Sembra che bisogna quasi prepararsi a organizzare la cena, a sistemare delle cose, sei stanco e non riesci a scrivere, non sai se puoi leggere per mezz’ora o un’ora. Devi quasi rassegnarti a rimandare delle cose per il giorno dopo, stai lì per andare a dormire che verso mezzanotte succede…
Su twitter mi iniziano a seguire attori, produttori cinematografici hollywodiani, registi.
Di recente ho iniziato a scrivere per un blog internazionale non mio, siamo una bella squadra di più o meno 16 blogger o giù di lì, sto completando il seguito de “Le parole confondono” e sto leggendo un paio di ebook insieme. Non mi ero accorto che era comparsa l’11-esima recensione al mio romanzo. È stato l’autore della recensione stessa a contattarmi, così gli ho chiesto qualcosa sul mio romanzo per capire se il testo aveva trasmesso le emozioni che avevo provato a creare. Pare ci sia riuscito anche stavolta. Per l’occasione lo offro scontato a 2,99 euro anziché 3,99 fino al 27 maggio su Amazon.
La recensione comincia così:
«Non sono un amante dei libri di formazione, lo dico subito. Però ogni tanto ne leggo uno, come leggo anche altre cose, sia per cambiare genere sia perché non si sa mai di pescare qualcosa di buono. È quest’ultimo il caso del libro di Giovanni Venturi.
Per chi è abituato a leggere action-thriller o gialli, l’avvio può sembrare un po’ lento. Però, l’ho già detto, questa è una storia di formazione, una di quelle storie dove il protagonista cresce e cambia mostrandoci il come e il perché in modo che possiamo più o meno confrontarci. In questo senso, non è che la vita non ci proponga qualche colpo di scena ogni tanto: qui cominciano a venire a lettura inoltrata, e allora l’interesse di andare avanti sale fino alla fine. In una storia che è un divenire continuo non ci si deve aspettare un finale vero e proprio, che pure c’è, ma un qualcosa che rimanda a un prossimo futuro. E così come avevamo incontrato Andrea Marini all’inizio, lo salutiamo alla fine con un arrivederci.»
Francesco Zampa è l’autore di tre ebook che hanno dato vita al personaggio del maresciallo Maggio attraverso due romanzi e una raccolta di racconti che vede protagonista per l’appunto questo personaggio che attraverso le sue indagini prova a risalire a cause e moventi di alcuni delitti.
Dal primo marzo scorso “Le parole confondono” è finito nell’offerta del mese di Amazon. Non l’ho voluto annunciare subito sul blog perché sennò qualcuno pensa che da questo sito arriva solo ed esclusivamente pubblicità del mio romanzo, ma ora c’è una riflessione da fare e può essere interessante metterla nero su bianco.
Non so come ci sia finito dentro l’offerta. Quali siano i requisiti, se qualcuno di Amazon abbia letto il mio ebook e abbia pensato che non stesse ricevendo la meritata attenzione. Non lo so. L’unica cosa che so è che essere su quella pagina fa una grande differenza. Ti rende visibile.
Quando si pubblica un ebook su Amazon si pensa: “Ecco, ho pubblicato, ora mi posso riposare”.
Un po’ di tempo fa conobbi Luca Rossi, un autore di fantascienza che lesse il mio racconto “Viaggio dentro una storia“, e tramite twitter ci tenevamo in contatto, poi pubblicai “Le parole confondono” e mi ritrovai la sua recensione su Amazon:
“Sono rimasto profondamente toccato dalle vicende di Andrea, che si dipanano in momenti e spazi diversi. Ci troviamo ora nella sua Napoli ed ora a Milano. In entrambi i luoghi, alcuni eventi hanno sconvolto o vengono a travolgere la sua esistenza. L’amicizia, la voglia di non lasciarsi di nuovo andare, ma anche il senso supremo della sconfitta… Leggendo, ci si interroga sui significati dell’esistenza, sul senso del continuo essere sbattuti come biglie tra gioie e dolori. ‘Le Parole Confondono’ è un romanzo psicologico, di crescita interiore, toccante, scritto in modo pacato, mai banale. È stata per me una gioiosa scoperta. Mi ha colpito soprattutto come le vicende ‘vere’ di Andrea siano tornate per giorni a frullarmi nella testa, senza lasciarmi più.” (link)
Eccoci con un altro ebook, il vostro scrittore preferito, quello che ama alti e bassi, tra un amore sviscerato e irrinunciabile per la scrittura a un sentimento prossimo all’odio per i suoi testi. Sì, perché un po’ come l’artista pazzo de Il mistero di Bellavista, film di Luciano De Crescenzo, che realizza un’ode all’arte in genere, chi non ha incertezza per la sua vita? Figurarsi per le proprie creature letterarie. Non per incertezza, ma per paura, perché lo scritto è molto più di una sequenza di parole scritte, molto più. Chi non ha scritto per almeno venti anni non sa di cosa si parla. La parola è viva.